E se la rinascita fosse proprio nell'amatoriale?

Il caso dei Red Foxes di Roma: una squadra amatoriale con italiani, canadesi, cubani, croati, americani e giapponesi, che gioca con divise da Major League, mangia hotdog con gli avversari e coinvolge attivamente il pubblico

Chi si trova a passeggiare nel verde del parco Aguzzano, nella zona di Roma tra Casal De' Pazzi e Rebibbia, potrebbe imbattersi nei cappellini rossi dei Red Foxes, la neonata squadra di softball amatoriale affiliata alla Nuova Roma, il glorioso ex-Woodstock di Domenico Micheli. Ogni mercoledì sera e ogni sabato mattina, li si vede giocare vestiti del loro inconfondibile rosso in un vero campo da baseball (l'unico rimasto a Roma, a parte quello del centro sportivo dell'Acquacetosa) in vista della partenza del campionato di softball amatoriale, la LAC (Lega Amatoriale CentroItalia) che prenderà il via a maggio.
Le volpi sono una squadra amatoriale, autofinanziata, con una gestione italiana ma "all'americana": programmazione a lunga scadenza, grande attenzione ai media e social network, merchandising per l'autofinanziamento che può competere con squadre di alto livello e che spopola tra tifosi e simpatizzanti. Molti stranieri che cercano su Internet informazioni sul baseball a Roma si imbattono nel sito in italiano, in inglese (e presto anche in giapponese!): la comunità internazionale di Roma apprezza e partecipa.
L'idea di fondare i Red Foxes è nata dalla voglia di qualcosa di diverso, nel panorama del batti e corri italiano: prende spunto da realtà come la squadra di calcio "minore" di Amburgo, il St. Pauli, o la Union Berlin, che pur non avendo mai conseguito risultati prestigiosi, possono contare su un supporto incredibile da parte dei loro tifosi ed un senso di appartenenza alla squadra che coinvolge giocatori, tecnici e staff.
I Red Foxes sono una squadra mista ed accolgono giocatori provenienti da tanti paesi diversi: italiani, canadesi, cubani, croati, americani e molti giapponesi che vivono a Roma. L'ambiente internazionale crea diversi momenti di incontro tra culture diverse ed un'atmosfera piacevole, festosa e rilassata. L'idea è di rendere il pubblico una comunità, quindi la partita è un'occasione di incontro per famiglie, amici e curiosi.
Tutti possono vivere una "Red Fox Experience": i bambini hanno l'opportunità di avvicinarsi a questo sport giocando con guantoni e mazze messe a disposizione dalla squadra, vengono organizzati DJ set per intrattenere il pubblico prima dell'inizio della partita e barbecue con hot-dog, hamburger, salsicce e bibite.
Una rosa di 35 giocatori (incluse alcune ragazze) tutti partecipi, entusiasti e sempre presenti ad allenamenti e partite, rende le volpi romane una rara boccata d'ossigeno nel panorama italiano di questo sport, così poco conosciuto in Italia; e se la rinascita del movimento fosse proprio nell'amatoriale? Avvicinare persone che non ne sapevano nulla fino a poco prima, piuttosto che continuare solo a mettere insieme sopravvissuti di squadre che non esistono più, potrebbe essere una delle ricette per un pò di rinnovato entusiasmo.
"Attitude is everything", recita una delle loro Tshirt più popolari. Intanto si avvicina il campionato ed il tifo per i Red Foxes si preannuncia caloroso.

Per ulteriori info:
www.softballredfoxes.it
Pagina facebook: https://www.facebook.com/RedFoxes
Twitter: @redfoxesroma
Instagram: redfoxesroma

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