Via Panerati l'Unipol Bologna sistema il mound con Richetti

Per l'italodominicano è un ritorno in casacca biancoblu, vestita nel 2005, nell'anno del 7° scudetto nel ruolo di closer. La svoltato nel 2007 quando passa al Nettuno trasformandosi in partente. Oggi può coprire entrambi i ruoli

Se si trattava di emergenza è durata lo spazio di pochi giorni. La partenza di Luca Panerati per il Giappone ha indubbiamente lasciato un vuoto nell'organico della Unipol Fortitudo 2013, per quanto riguarda il gruppo dei lanciatori di scuola italiana. La società biancoblu, preso atto con soddisfazione della fiducia del manager Marco Nanni su Matteo D'Angelo come lanciatore partente delle gare riservate ai pitcher "ASI", è comunque corsa ai ripari assicurandosi le prestazioni di Carlos Richetti, lanciatore destro italo dominicano, trent'anni ancora da compiere e una lunga esperienza nel massimo campionato italiano, iniziata giovanissimo nel 2002, oltre che in nazionale.
Richetti, con l'espressa autorizzazione della Federazione Italiana Baseball e Softball, si è liberato dal vincolo che lo legava anche per questa stagione al Nettuno e si è accordato con la Fortitudo Baseball per disputare il 2013 in casacca biancoblu. Si aggregherà ai compagni nei prossimi giorni.
Da molti anni acquisito lo status di atleta di scuola italiana, Carlos aveva iniziato la sua carriera diciottenne in quel di Anzio, dove aveva disputato tre stagioni in serie A1, distinguendosi per le sue doti di rilievo e in particolare di closer. Nel 2004 chiudeva la stagione con 3 vittorie e 8 salvezze, a fronte di 4 sconfitte e con una interessantissima media PGL di 2.63, oltre che la media di uno strikeout ogni ripresa lanciata. Numeri che impressionarono l'allora manager Mauro Mazzotti, che convinse la dirigenza Fortitudo a portarlo a Bologna nel 2005, anno culminato con la conquista del settimo scudetto biancoblu. Richetti rispose presente in regular season, confermando sostanzialmente i numeri della stagione precedente (in 18 gare e 45.1 riprese, media PGL 2.58, 4 vittorie, 4 salvezze e 2 sconfitte), ma nei playoff si ruppe qualcosa e disputo appena 1.1 riprese fra semifinale e finale.
L'esperienza sotto le due torri rimase circoscritta a quell'annata, perché dal 2006 tornò nella riviera laziale, per disputare un'altra stagione nell'Anzio e soprattutto passare al Nettuno nel 2007, un cambio di casacca capace di segnare la maturazione di Carlos Richetti e anche una evoluzione del suo ruolo, che nel giro di breve divenne quello di partente, dimostrandosi fra i migliori atleti di scuola italiana in questo ruolo e guadagnandosi così diverse convocazioni in azzurro (ad oggi ha collezionato 29 "gettoni"). Già nel 2007 fu fra i principali protagonisti della finale scudetto, persa rocambolescamente contro il Grosseto, come avvenne anche 4 anni dopo al cospetto del San Marino. Nel 2012 Carlos si è alternato nei ruoli di partente e di rilievo e torna a Bologna con un bagaglio di esperienza rilevante e statistiche vita importanti: in 195 gare (813 riprese lanciate) media PGL 3.50, 55 vittorie e 20 salvezze a fronte di 42 sconfitte, quasi 8 strikeout ogni nove riprese lanciate a fronte di circa 3.50 basi ball.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.