Nettuno, dalla squadra un appello ai tifosi

La vendita degli abbonamenti contribuirà ai rimborsi spese e sarà gestita direttamente dai giocatori tirrenici. Adesso toccherà ai supporter sostenere l'iniziativa. Una situazione che ricorda un'altra crisi nera, nel 1985

La situazione è ancora perlomeno nebulosa a Nettuno, con l'incognita di un campionato a rischio. Ma sembrerebbe proprio che in attesa che si sblocchi l'empasse in un modo o nell'altro, la squadra tirrenica dovrebbe comunque essere regolarmente in campo contro il Parma il prossimo weekend. C'è un segnale importante che lo confermerebbe in maniera abbastanza univoca.

Nei prossimi giorni saranno rese note con maggiori dettagli le modalità di vendita degli abbonamenti per il campionato 2013, anche con inserzioni nelle testate locali. La novità rispetto alle volte scorse è che, vista la crisi attuale, i proventi delle vendite confluiranno direttamente nel monte rimborsi spese per i giocatori e saranno loro stessi a gestirle. Un segnale importante della volontà del team di non mollare e scendere comunque in campo. E una situazione che ricorda anche un'altra crisi nera per il Nettuno, quella del 1985. Quell'inverno la Polenghi Lombardo decise di non rinnovare la sponsorizzazione, e così non solo il Nettuno di allora scese in campo senza sponsor e con delle inedite divise rosse, ma i giocatori non presero alcun rimborso. Mentre anche negli anni '90 accadde in più di qualche occasione che i proventi della vendita delle tessere finissero direttamente nelle tasche dei giocatori a mo' di rimborso. 

Questo, ovviamente, in vista dell'esordio casalingo del Nettuno previsto per il fine settimana del 13 aprile, contro il Reggio Emilia. Nella speranza, quella dei tifosi, che per allora le nubi si siano diradate e seppur a basso profilo, ci sia una squadra per la quale tifare. 

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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