Una magica Roma illumina l'Opening Day 2013

Partito col botto il 17esimo campionato di baseball per ciechi: i capitolini AllBlinds sgambettano la Fiorentina campione d'Italia (6-5). La pioggia costringe le due squadre alla divisione della posta nel secondo incontro (3-3)

"Quanto sei bella Roma, quando piove…". Le splendide liriche di Venditti sono quanto di più appropriato per l'Opening Day del campionato di baseball per ciechi giunto quest'anno alla 17esima edizione. Ma le condizioni meteo non hanno bloccato la disputa della gara inaugurale della stagione 2013, con qualche sorpresa.
Sul diamante dell'Acquacetosa, la Roma ALL BLINDS è infatti riuscita nell'impresa di battere i campioni d'Italia dei Leoni Firenze, piegati 6-5 al termine del primo atto ufficiale del Campionato che, come per la scorsa edizione, ha regalato le sue prime emozioni all'ombra del Colosseo. Un successo francamente inatteso ma che analizzato al microscopio non dovrebbe suonare troppo sorprendente per analisti e addetti ai lavori.
Presentando la stagione 2013 con tanti progetti ambiziosi e caratterizzata da forti scossoni e cambiamenti significativi in seno alle 8 formazioni iscritte, avevamo infatti ampiamente incensato le qualità e potenzialità di questa Roma ALL BLINDS. Una compagine ormai vicina ad una maturità agonistica e tecnica propria delle grandi squadre, favorita dal ritorno in dug-out del carisma professionale ed aggregante di Marco Corazza affiancato alla grinta e determinazione di Alberto Nardecchia, tradotti in diamante dal temperamento sanguigno di capitan Alfonso "Talpone" Somma, e supportato da un roster talentuoso, d'esperienza, a forti tinte rosa, guidato dalla lucidità di Miguel Angel "Mezcal" Rodriguez e dal 17enne anni Federico "Gatto Papone" Bassani. La Roma ha disputato le ultime tre stagioni ad altissimi livelli, terminando sempre a testa alta dopo aver affrontato con grande dignità le formazioni più blasonate del torneo, giocando comunque alla pari e guadagnandosi conseguentemente il meritato rispetto di osservatori ed avversari.
Diametralmente opposto il percorso compiuto nella off-season 2012 dai campioni d'Italia della Fiorentina, protagonisti di vicissitudini rocambolesche e per molti versi inaspettate che tuttavia hanno segnato una metamorfosi interna piuttosto intensa ed agitata, seguita dalla conquista della Coppa Italia sollevata dai gigliati nel cielo di Bologna lo scorso ottobre. I toscani hanno mutato pelle, a partire dal brand, oggi più "bellicoso e ruggente" rispetto al passato, che costringerà la concorrenza a misurarsi quest'anno con i Leoni Firenze, ex-Fiorentina BXC, a testimonianza di un "animus pugnandi" ancora fermamente determinato a non dare scampo sportivamente gli avversari.
I gigliati presentano anche un volto nuovo in cabina di regia, per quanto insignito di ottime credenziali nell'ambiente: Adriano Costa, ex manager ad Empoli, avrà infatti il compito per nulla semplice di mantenere il carisma e l'acume tecnico del grande Valerio "Trap" Ranieri, nocchiero indomabile del contingente mediceo, protagonista indiscusso dei più recenti successi toscani e dimissionario lo scorso inverno. Una rivoluzione che ha contagiato anche il roster fiorentino che ha perso quest'anno Danny Oliveri e Ambra Trefolello, approdati ai Lampi Milano, a cui va aggiunta l'assenza pesante di Vanessa "Ciclone" Cascio, impegnata all'estero in una borsa di studio.
La Fiorentina, comunque ancora tra le legittime pretendenti al titolo, si è presentata a Roma priva anche di uno tra i suoi slugger più rappresentativi, Luigi Abate. La Roma ALL BLINDS ha immediatamente approfittato dello smarrimento in campo dei rimaneggiati avversari aggredendo i toscani sin dal playball, sospinta da un pubblico numeroso e caldo che ha letteralmente preso fuoco al termine della seconda ripresa d'attacco dei padroni di casa, incredibilmente avanti nel punteggio per 5-1 grazie al fuoricampo di Bassani in chiusura di inning. A quel punto usciva imperioso l'orgoglio dei Campioni d'Italia, per nulla rassegnati a indossare i panni delle vittime sacrificali. Trascinati da un Giuseppe "Radar" Comuniello già su altissimi livelli, affiancato da un generosissimo Massimo Diana e da un altrettanto efficace Danilo Musarella (3 punti complessivi battuti a casa dal tandem gigliato), Firenze riusciva nell'impresa di acciuffare gli avversari sul 5 pari dopo sei riprese. Nella bassa della settima e ultima frazione, tuttavia, i capitolini piazzavano la zampata decisiva grazie al punto segnato da un lucidissimo Bassani, battuto a casa da Rodriguez, a testimonianza di una nuova consapevolezza nei propri mezzi ed una forza di squadra che iscrive ufficialmente la Roma nel novero delle "guastafeste" designate in questa stagione 2013.
Il secondo match ha ricalcato fedelmente la falsa riga di gara-1, caratterizzato da grande equilibrio, tensione alle stelle e maglie difensive piuttosto attente a neutralizzare attacchi asfittici, forse attanagliati dall'enorme posta in palio che aumentava a dismisura l'adrenalina in diamante. Il prevedibile epilogo al cardiopalma ci è stato purtroppo sottratto dalla pioggia battente che in avvio di quinto inning ha iniziato a sferzare l'impianto capitolino, costringendo l'arbitro capo Durso a sospendere la gara, omologando il risultato finale sul 3-3conseguito dopo 4 riprese. Da segnalare la prestazione convincente di Comuniello e Diana tra i gilgiati anche in questo secondo match, mentre Roma si è affidata alla grinta di Bassani, Daniela Pierri (ex CVINTA Ravenna) e "Talpone" Somma. Da sottolineare, in fine, l'esordio positivo nei Leoni di Marika Riggio, giovane prospetto da Mazzara del Vallo, su cui lo staff tecnico tricolore fa grande affidamento.

Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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