Derby Sala-Farma: parla Gianni Ferrarini

Dopo le dichiarazioni del Presidente del Sala Baganza, Giuseppe Oppici, Baseball.it vi propone oggi l'intervista al massimo dirigente della Farma Crocetta, Gianni Ferrarini, in attesa dell'importante sfida

Ecco la seconda parte del nostro servizio sul derby ducale di serie A federale che andrà in scena domani a Sala Baganza. Dopo le parole di Giuseppe Oppici, presidente salese, oggi ecco cosa ci ha raccontato il presidente della Crocetta Gianni Ferrarini. Disponibile, come sempre a trecentosessanta gradi. 

Domenica a Sala Baganza è in programma un derby quasi decisivo per i play-off: se lo aspettava?
"Decisivo ancora no, diciamo importante! Lo scorso anno abbiamo fatto molto bene nel girone di andata, un po' meno nel girone di ritorno. Ci speravo perchè la squadra si è rinforzata rispetto allo scorso anno, quindi potevo aspettarmelo, anche se forse non pensavo di essere di così vicino alla testa della classifica"

Cosa hanno di speciale questi derby?
"Hanno un po' di sale in più perchè c'è maggiore arlia tra giocatori che si conoscono molto bene e vogliono vincere assolutamente. Noi all'andata abbiamo vinto due partite, la seconda in modo anche un po' strano, ma se questa volta dovessimo perdere mi dispiacerebbe ma non mi angustierei poi più di tanto. Per me rimane sempre uno sport, anche se ci tengo molto ovviamente"

C'è un derby che ha vissuto in passato che ricorda con particolare piacere?
"Dobbiamo tornare al 1990 quando abbiamo conquistato la promozione in serie A contro il Collecchio. Una serie, vinta alla settima partita, carica di tensione per tantissimi motivi e quindi la ricordo molto bene. C'era una promozione in ballo ed ovviamente anche molta tensione."

Come arriva la Farma a questo appuntamento?
"Ultimamente vedo la squadra un po' scarica. Non riesco a capire il motivo. Si allena con impegno, l'allenatore mi dice che va tutto bene, però obiettivamente i giocatori mi sembrano un po' scarichi in battuta. Non so se è una questione mentale o fisica. Mi auguro che riprendano a battere, perchè prima avevano tutti medie stratosferiche, poi improvvisamente nessuno batte più! I lanciatori fanno il loro dovere, ma senza il contributo dell'attacco si fa fatica a vincere. Addirittura abbiamo rischiato di perdere con un vantaggio di dieci punti. I lanciatori vanno bene, la difesa anche. Ma dobbiamo crescere in battuta"

Anche l'anno scorso c'è stato un calo nel gironje di ritorno, come mai?
"Bella domanda! Anche l'anno scorso nel ritorno abbiamo perso partite che avremmo vinto comodamente in altri momenti. Non lo so, perchè l'allenatore è diverso e ci sono nuovi giocatori. Mi auguro di non fare un filotto di sette sconfitte anche quest'anno. Il Pala Farma ci avvantaggia nella prima parte di stagione, ma non è che improvvisamente si deve smettere di battere!"

C'è un nuovo manager, Danilo Gradali che sta lanciando anche diversi giovani: il presidente è soddisfatto del suo lavoro?
"Assolutamente si! Sono contentissimo e mi auguro che possa arrivare al più presto alla salvezza matematica (?!) così avrà ancora più carta bianca sull'utilizzo dei giovani. L'anno prossimo qualcuno non ci sarà più e dovremo per forza inserire forze nuove dal vivaio"

Sarebbe potuto essere un derbydi  franchigia, ma avete deciso di uscire, come mai?
"Siamo fuori ormai da due anni. E' noto a tutti che per noi la Franchigia dovrebbe rappresentare l'idea di una squadra maggiore che collabora con tutte le altre, con energie, sinergie, apporto economico, al fine di crescere dei talenti. Se invece per far parte della Franchigia dobbiamo lavorare noi, spendere i soldi noi per i tecnici, e noi ne abbiamo tanti,
che poi alla fine devono anche andare con la Franchigia gratuitamente Loro si sono stancati e mi hanno detto: ma cosa ci andiamo a fare? Io credo che la Franchigia come idea sia buona, infatti avevo aderito subito. Per noi, però, con il grande movimento giovanile che abbiamo, con circa trenta tecnici, questa situazione non era vantaggiosa. Sono stati gli stessi miei tecnici a farmelo capire. In pratica lavoravano il doppio, per lavorare in pratica sempre con i nostri giocatori. Nella Franchigia ci deve essere qualcuno che fa da chioccia agli altri. Qui invece di far da chioccia si vogliono raccogliere le uova"

Domanda provocatoria. Visto che lei era candidato di una lista alle elezioni comunali siamo in argomento: Non è che per caso vorrebbe fare nel baseball quello che ha fatto Pizzarotti?

"No, assolutamente – sorride- non ho nessuna velleità. Il problema non è l'età. Non ho la possibilità e la voglia di rimettermi in gioco. Se si tratta di dare una mano, non mi sono mai tirato indietro e non lo farò in futuro, ma di mettermi a capo di un movimento non ne ho assolutamente voglia."

E' però un fatto che i giovani più prossimi a diventare eleggibili per l'IBl siano i vostri, quindi cosa potrà succedere nell'immediato futuro?
"Non lo so,se è così è perchè sono dodici anni che i nostri ragazzi sono adeguatamente seguiti e allenati. Noi abbiamo tre allenatori ogni quindici ragazzi. Poi che vadano nell'IBL di Parma o da un'altra parte non lo posso sapere. Io non ho mai ostacolato nessuno e non lo farò. Non prendono una lira, si dannano l'anima tutta la settimana e non possiamo poi anche obbligarli ad andare dove vogliamo noi se loro non vogliono. Se qualcuno vuol giocare nella Franchigia di Parma o altrove, ben volentieri. A patto che ci vada per giocare e non per fare panchina. Altrimenti preferisco che rimanga con noi in serie A. Noi abbiamo comunque una bella nidiata. Anbbiamo vinto due scudetti consecutivi con i cadetti, anche se Lorenzo Gradali in quella squadra fa oggettivamente la differenza. L'under 21 sta andando bene. Si vedrà sicuramente qualcosa. Non pianterò certamente grane se avranno richieste, magari anche dagli USA. Però poi, siccome stiamo spendendo tante energie, sia umane che economiche, vorremmo anche ricevere qualcosa in cambio. E' vero che i problemi economici ci sono per tutti. Anche per noi. Il Pala Farma lo abbiamo costruito noi e lo stiamo ancora pagando. Quando si parla di franchigia e si dice che tutte le società sono uguali non è corretto. Se una società ha un movimento più ampio è giusto che sia trattat diversamente da chi lo ha numericamente inferiore. E' giusto che ricevano aiuti diversi"

Si parla di cambiamenti in vista delle elezioni federali: qual'è la posizione di Gianni Ferrarini?
"Non ci sono soldi, quindi si riducono le trasferte e i costi almeno nella fase iniziale della stagione, oppure diventa difficile andare avanti Ho sentito ventilare l'ipotesi di un'unione tra A federale e IBL2 con classifiche separate: mi va benissimo se la fase iniziale viene fatta a livello interregionale. Son convinto che sarebbe meglio avere qualcos'altro, di più professionistico, ma il problema è che i soldi non li ha più nessuno. Anche guardando a Parma, alcune società fanno fatica, altre non hanno più la seniores. Va avanti bene solo il Sala, perchè ha una buona struttura societaria, dei bravi dirigenti e un bellissimo torneo che economicamente aiuta molto. a Hanno però alle spalle un intero comune. In serie A federale ora c'è la Roma, c'è il Reggio magari altre poche squadre, ma sono meteore. In questa situazione economica anche un'azienda difficilmente è disposta a dare contributi economici alle società sportive. Nell'organizzazione dei campionati bisogna tenerne conto"

Chi toglierebbe al Sala?
"Ce ne sono tanti e tutti bravi. Quando abbiamo vinto abbiamo sfruttato determinate occasioni. Loro hanno sicuramente una squadra di bravi giocatori e soprattutto motivatissimi. Una fame e una voglia di vincere invidiabili, che noi non abbiamo. Si vede nel dug-out e in campo. Noi forse siamo superiori tecnicamente ma abbiamo troppi cali di tensione"

Cosa vuol dire al suo collega Oppici?
"A Oppici sempre un grande in bocca al lupo. Siamo in bellissimi rapporti. Abbiamo iniziato ad andare insieme a Ramstein con i figli piccoli. Il Sala è una delle squadre che vado sempre a vedere volentieri, oltre alla mia. Mi sento come a casa. Un bellissimo ambiente! Ci sono dei rapporti di amicizia da anni, non potrei mai dire qualcosa di negativo contro il Sala Baganza. A loro auguro di andare ai play-off perchè sono anni che ci provano e se lo meritano. Spero che l'altra squadra sia la mia. Un bel derby in finale…chissà…"

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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