Sala Baganza leader in A, la vittoria di un progetto

Un gruppo di giovani cresciuti in casa, integrato con alcuni campioni come Vecchi, Gomez, Calero e i fratelli Comelli, guidato dal "deb" Finetti, ex protagonista in IBL con Parma, San Marino e Bologna, è in testa al girone A di serie A

Mattia Iacci Photo

Definirlo miracolo è forse ingiusto nei confronti di una società che da anni sta investendo in un gruppo di giovani "indigeni" di valore e di una squadra che cresce di stagione in stagione. Meglio parlare di progetto allora. Stiamo parlando del Sala Baganza, che con un'altra splendida doppietta casalinga ha agganciato il primato in classifica in serie A Federale. E nel rush finale per i Play-off, nei confronti dell'Urbe Roma, dei concittadini della Farma Crocetta e dei campioni d'Italia dell'Arezzo, parte in posizione di vantaggio. Non si può dire che sia una sorpresa questo Sala Baganza che può annoverare giocatori del calibro dei fratelli Comelli, di Simone Vecchi, tornato ad indossare la divisa dopo quasi dieci anni, dell'ex fuoriclasse di Modena e Cariparma Adolfo Gomez e del lanciatore venezuelano Calero, arrivato per sostituire Waters, sicuramente, però, il valore delle avversarie era tale da non permettere voli pindarici. Poi le problematiche logistiche (il campo di Sala non ha l'illuminazione) hanno condizionato pesantemente la preparazione sia nel pre campionato che nella prima parte di stagione, infine gli infortuni (Simone Vecchi è stato fuori tre settimane, Federico Comelli, rientrato sabato da un infortunio muscolare è stato nuovamente fermato da uno stiramento, l'esterno Corsini e il pitcher Calero hanno pagato dazio) hanno creato ulteriori ostacoli.

Ma ci ha pensato il manager Ettore Finetti a tirar fuori il meglio dal gruppo. Alla prima esperienza da capo allenatore in una squadra seniores, l'ex giocatore di Cariparma, Fortitudo e San Marino, sta dimostrando competenza e personalità. Ben coadiuvato dal suo staff ha saputo gestire il gruppo nel momento più importante e delicato, quello della conoscenza reciproca, studiando attentamente ogni giocatore, con un insistito turn over al fine di trovare l'assetto migliore.Dando spazio anche e soprattutto a giovani come Alessandro  Piazza e Rocco Daraio, la vera sorpresa di questa parte di stagione, esterno mancino risultato grande protagonista in diverse partite, che sta guadagnandosi a grandi passi un posto da titolare. Per il momento sembra esserci riuscito. Le due splendide vittorie contro l'Urbe Roma, seria candidata ad entrare in IBL dal 2013, sono lì a dimostrarlo: "Due grandissime vittorie – ha affermato Ettore alla fine della seconda sfida – due grandissime vittorie di carattere, grandissime in tutti i sensi, a trecentosessanta gradi. Siamo stati molto bravi. Abbiamo giocato due bellissime partite, siamo stati superiori nettamente. Non c'è niente da dire!" Prestazioni che hanno superato la più rosea aspettativa: "Non mi aspettavo di vincerne due – riprende il manager – ero convinto di vincerne una, ma in settimana avevo visto i ragazzi molto carichi e determinati. Quindi ci ho creduto" Due vittorie importanti soprattutto per il morale, più che per la classifica. Ha colpito in particolare il carattere della squadra, capace di superare momenti di difficoltà, come i due svantaggi iniziali, come l'infortunio di Federico Comelli in un momento chiave e due chiamate arbitrali dubbie, nel primo incontro: "I ragazzi sono tutti pronti in qualsiasi momento, percè li abbiamo abituati operando un continuo turn-over nella prima parte del campionato, so che chiunque può darmi un contributo importante."

Il Sala ha fino a questo momento vinto tutte le partite giocate sul diamante di casa. E almeno metà del merito va al suo lanciatore straniero, Angel Calero, protagonista di grandissime prove. Esattamente come domenica mattina, quando è rimasto sul monte per sette riprese e quando è sceso ha lasciato la squadra, pur sotto di tre punti, ancora in partita. Poi, al cambio campo i compagni hanno ribaltato il punteggio e tutti si aspettavano di vedere sul monte all'inizio dell'ottava ripresa Simone Leoni, quest'anno devastante nel ruolo di closer, ma con grande sorpresa, ecco sbucare dal bull-pen Pizzarotti: " Anche la scorsa settimana aveva lanciato bene, quindi avevamo fiducia in lui perché sapevamo di poterlo utilizzare con certi battitori, e tenere Simone in caso di necessità" Come poi è successo.
Il tecnico ha poi elogiato l'ultimo acquisto della società, Adolfo Gomez: "per noi è determinante, un professionista serio che si è integrato alla perfezione nel gruppo, una persona intelligente che ha capito cosa deve fare e ci sta dando un grandissimo contributo"
Ora il Sala è primo, logicamente non può più nascondersi, ma Finetti frena: "Continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, consapevoli che dobbiamo ancora crescere a cercare di registrare qualcosa. L'obiettivo è comunque lo stesso che abbiamo sempre avuto! La squadra c'è, abbiamo visto che ce la giochiamo con tutti. Vada come vada." Qualche indizio sulla classifica finale potremo averlo tra dieci giorni, quando a Sala Baganza andrà in scena il derby con la Farma: "Credo che possa essere decisivo -spiega -sia per li scontri diretti che per la griglia play-off". Tuttavia sarebbe bello vedere due squadre di Parma nei Play-off "perché Parma ha bisogno di questo, di sapere che sotto l'ibl 1 c'è un vivaio importante sul quale fare affidamento!"

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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