Vola il quartetto di testa nella prima di ritorno

Bologna (miglior difesa e PGL), San Marino (miglior attacco), Nettuno e Rimini viaggiano spedite verso il round robin. Parma lontana dalla post-season. Godo, il primo fuoricampo di Stefano Naldoni è un grande slam

La prima giornata del girone di ritorno sancisce definitivamente, a meno di clamorosi crolli, quali squadre disputeranno il round robin per la finale dell'Italian Baseball League. Il quartetto di testa, racchiuso in due gare – Bologna, San Marino, Nettuno e Rimini – ha un vantaggio considerevole e solo un miracolo potrebbe consentire al Parma di acciuffare la post season. Saranno solo comparse – con la possibilità di creare più di qualche fastidio a chi è davanti – le altre formazioni ovvero Godo, Grosseto e Novara.

La capolista Unipol Bologna vince la serie contro il Cariparma e continua ad avere nel monte di lancio (2,5 pgl di squadra, il migliore in IBL) la sua arma in più. La squadra di Nanni anche nel box non scherza ed ha la seconda media squadra con un line up – nel quale sono tutti costanti – che gira a 298. Il primato è consolidato da una difesa che ha commesso appena 19 errori.

La tripletta che mancava da settimane alla T&A San Marino consente alla formazione di Doriano Bindi di mantenere saldo il secondo posto. I campioni d'Italia non sono brillanti come la scorsa stagione, hanno soprattutto un monte "corto" e pagano qualche infortunio. Rispetto al 2011 sono stranamente fallosi in difesa dove hanno commesso 31 errori. Nel box sono primi a .305 di media squadra, sul mound comunque terzi con 2,8.L'Elettra Novara che veniva da tre vittorie contro Grosseto e che ha dovuto far fronte all'ennesimo caso con gli stranieri – la "fuga" di Waters – ha dato filo da torcere nei due primi incontri persi di un punto ed è crollata nel terzo.

Affascinante la sfida al "Borghese" tra Danesi Nettuno e Rimini, con giocate in difesa – soprattutto un paio di prese di Santora e Chaves, ma anche una bella assistenza di Mazzanti su una palla corta – che da sole valevano il biglietto. Le due squadre sono ora appaiate in classifica e gli adriatici hanno fermato la striscia positiva del Nettuno a 11 vittorie di fila. Nel 4 a 0 di sabato sera c'è tanto cinismo, la capacità di colpire al momento giusto approfittando di una base di Masin, una presa al volo mancata da Sadler dopo una corsa scomposta e il fuoricampo di Chiarini. Sono proprio gli homer la carta in più della squadra di Catanoso che ha spedito la pallina 14 volte oltre la recinzione. Giovedì e venerdì, però, la Danesi ha dimostrato di essere una squadra in crescita e ha sfruttato al meglio ogni occasione. Soprattutto ha avuto continuità sul monte di lancio, dove è in via di recupero anche De Santis che rappresenterà l'arma in più fino al termine della stagione. Resta l'oggetto misterioso Crescenzi – inguardabile perfino un bunt venerdì, direttamente sul lanciatore – che tornerà negli Usa per un consulto medico e si aggregherà alla squadra direttamente in Coppa Campioni. Bagialemani gli conferma, comunque, massima fiducia. Nettuno batte 257, ha il secondo monte di lancio (2,7) e una difesa che ha commesso 23 errori, ma soprattutto non molla mai com'è nelle sue caratteristiche. Rimini nel box è a 258, i lanciatori hanno una media di 3,07 – la peggiore del quartetto – e in difesa hanno commesso 20 errori. L'impressione, comunque, è che in questo trittico si è assistito a un'anticipazione delle Italian baseball series 2012.

Nel Godo che rappresentava la sorpresa della stagione e ha ceduto due volte a un Grosseto che sembra riprendersi dalla scoppola di Novara da segnalare il primo fuoricampo in carriera per Naldoni, il quale per fare le cose per bene ha colpito addirittura un grande slam. Da Parma in giù il quartetto di testa dovrà fare comunque attenzione. I passi falsi faranno la differenza nella classifica che decreterà chi giocherà più partite in casa nel round robin.

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