Show in Major con exploit da record sul monte di lancio

Jamie Moyer dei Colorado Rockies, Philip Humber dei Chicago White Sox e Jered Waever dei Los Angeles Angels of Anaheim. Tre lanciatori che in meno di un mese si sono resi protagonisti di performance da scrivere nella storia della MLB

Questa è la Major League: quando meno te lo aspetti, dosando sapientemente grinta e orgoglio, puoi riuscire a mettere il tuo nome dove pochi possono vantarlo. Nella storia. In tre hanno raggiunto questo ambito traguardo in meno di un mese. Moyer, Humber e Weaver, autori di tre prestazioni super. Tre lanciatori partenti che a vario titolo vedranno trascritto il proprio record negli annuari storici storia della Major League. Vi raccontiamo le loro storie.
Jamie Moyer inizia la sua carriera nell'ormai lontanissimo 1986. Debutta con i Cubs ma indossa anche con la maglie di Texas, St. Louis, Baltimore, Seattle e Philadelphia. I numeri parlano per lui, noi ci limitiamo solo ad evidenziare le sue 268 vittorie in carriera seminate nell'arco di 26 anni di professionismo. La sua è una storia che potrebbe tranquillamente ispirare un film: a inizio spring-training 2012 non sapeva nemmeno se avrebbe mai più lanciato in Major. Gli dicevano che 50 anni erano troppi anche solo per competere con i giovanotti ma i Colorado Rockies non hanno guardato la carta d'identità ma le sue prestazione sportive e soprattutto quello spirito agonistico che ancora gli appartiene e che alcuni sbarbatelli non conoscono nemmeno. A pochi giorni dall'inizio della stagione lo hanno nominato secondo partente della loro rotazione e Moyer alla terza gara ha ottenuto la prima vittoria stagionale, forse la più importante delle sue 268 fin qui ottenute. Con questa il buon Jamie è diventato il lanciatore più vecchio ad aver mai registrato una vittoria. A 49 anni suonati entra così d'ufficio nella storia e a questo punto ogni vittoria in più che riuscirà ad ottenere gli servirà a ritoccare di qualche giorno il suo personalissimo record.
Prima del 21 aprile, Philip Humber era un nome sconosciuto alla stragrande maggioranza. Seppur professionista da ben 7 anni, spesi su e giù tra Minors e Majors non è mai entrato nelle cronache per particolari successi. E' il classico numero 4 o 5 delle rotazioni a 5 uomini delle franchigie MLB. Quello da cui non ti aspetti molto, ma semplicemente 30-32 partenze all'anno e un buon ammontare di inning, senza alcun tipo di pretesa particolare. Ma il baseball non sai mai cosa può riservarti e tutto a un tratto ti puoi ritrovare catapultato all'interno della sua storia centenaria. Così è stato per questo ragazzo di 30 anni del Texas, lanciatore partente dei Chicago White Sox. Quando ha iniziato la sua partita contro i Seattle Mariners mai più si sarebbe sognato di eliminare uno dopo l'altro tutti e 27 i battitori senza concedere loro di arrivare mai a toccare il sacchetto di prima. Eppure è successo e lui, sconosciuto ai più, è diventato il 21esimo lanciatore nella storia nel riuscire a centrare un "perfect game".
L'ultimo lanciatore, in ordine cronologico, ad aver realizzato una prestazione formidabile è stato il partente dei Los Angeles Angels, Jered Weaver: è riuscito a non concedere neanche una valida al line-up dei Minnesota Twins, che però si sono visti regalare una sola base su ball, senza la quale anche Weaver avrebbe raggiunto Humber tra i pochi lanciatori nella storia che possono vantare un perfect game nel loro palmares. Lui si è dovuto "accontentare" di una no-hitter. E' solamente la decima volta nella storia degli Angels che un lanciatore riesce nell'impresa e la prima in carriera per il validissimo Weaver.

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Informazioni su Andrea Croso 5 Articoli
Andrea Croso è nato a Milano il 24 gennaio 1986 ed è laureando triennalista in Economia e Gestione Aziendale all'Università Cattolica di Milano. La grande passione per il baseball arriva solo verso i 18 anni, grazie alle telecronache di Elio e Faso su Tele+, e da allora inizia anche la carriera da giocatore che lo vede partecipare per 6 anni nel campionato di Serie C con la casacca dei gloriosi Ares Milano (assumendo anche il ruolo di dirigente). Nella stagione 2010-11 passa, in prestito, al Bergamo Baseball dove ricopre il ruolo di prima base. Il baseball d'oltreoceano è materia in cui si muove con estrema disinvoltura ed il tifo per i San Francisco Giants si è in breve tempo trasformato in passione per l'intero mondo delle Major Leagues.

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