Rimini cambia le gerarchie nella IBL

Trascinati da monte, difesa e un attacco sempre presente nei momenti importanti, i Pirati agganciano la T&A e lanciano Bologna al comando in attesa dei due recuperi con Godo. Nettuno allontana Grosseto dai play-off, Godo e Parma non mollano

Non è stato un week-end qualunque l'ultimo disputato in IBL. Quando siamo già arrivati a un turno dal giro di boa, la sesta giornata ha fornito indicazioni importanti in vista dell'ormai prossimo girone discendente. La copertina spetta ovviamente al Rimini, capace di tornare a vincere una serie nel sentito derby con San Marino dopo due anni. Ci era già riuscito il Nettuno un paio di settimane fa, segno che i campioni di tutto del 2011 stanno accusando qualche problema. E forse non poteva essere diversamente, tra rinnovamenti e infortuni che hanno di fatto diminuito la qualità del roster a disposizione di Bindi. Basta dare un'occhiata al diamante forzatamente schierato in gara3: Leone, Pulzetti, Bittar, Mazzuca: tutte facce nuove rispetto al quasi infallibile infield di un anno fa.

Detto questo, la doppietta dei Pirati (che finora si sono aggiudicati tutte  le serie finora disputate) è del tutto meritata perché frutto di un lavoro di squadra che parte dal lavoro invernale fatto dal presidente Zangheri e dai suoi collaboratori, passa per lo staff tecnico e arriva ai giocatori. Niente prime donne. Non c'è traccia di neroarancione tra i primi dieci battitori di media del campionato (il primo è Santora, 11° a 342) ma sono riminesi la miglior difesa, il secondo miglior monte e  (in modo del tutto inatteso alla vigilia) tre dei primi 4 nella classifica dei fuoricampo. A tutto ciò aggiungiamo quello che finora è l'MVP del campionato, uno strepitoso Francisco Cruceta confermatosi un big anche al cospetto del box più caldo del campionato, e il gioco è fatto. Rimini ha pagato caro in gara2 uno dei rari passaggi a vuoto di Patrone ma in gara3 ha fatto vedere di esserci, soffrendo contro Cooper ma restando in partita grazie a Marquez. Finchè i rilievi hanno deciso la serie: da una parte ha esordito l'ex Major Mark Di Felice, impressionando per controllo seppure non certo al 100{5125689e74870c044dd2d11227411bcf2aa4dc4777db8872e538a2f98e507063} della condizione. Dall'altra è andata male a Ribeiro (seconda sconfitta nel week-end) non aiutato da una difesa troppo fallosa (9 errori nel trittico) tanto che nessuno degli 8 punti di gara3 è pgl. E da giovedì altro scontro diretto al vertice con la T&A attesa al riscatto contro l'Unipol Bologna, tornata capolista in attesa dei due recuperi con i Godo Knights.

Tutto facile per la squadra di Nanni contro il fanalino di coda Novara, capace di tenere sulla corda la Fortitudo solo in gara2 con un'altra buona prestazione sul monte di Noguera. Ma la differenza tra il miglior monte e il peggior attacco del campionato era difficilmente colmabile. La Unipol prosegue nel segno della continuità: quella biancoblù non è una formazione imbattibile ma in partita ci resta sempre e il più delle volte arriva davanti sotto lo striscione. Anche per Bologna quello con la T&A sarà un bel banco di prova.

Intanto il derby tirrenico ha lanciato il Nettuno e allontanato in maniera sensibile il Grosseto dalla zona play-off. Stavolta i maremmani non hanno ripetuto le brillanti prove offensive offerte nel trittico con l'Unipol e sono stati traditi dai rilievi. Bene Smith, benissimo un debordante Sikaras ma quando scendono i partenti sono dolori. La Danesi non si è fatta pregare ed è tornata cinica e grintosa, vincendo come nella miglior tradizione nettunese che è quella di non mollare mai. Se il nove di Bagialemani si rilancia in chiave play-off, c'è un Godo che non molla la presa e mette il bastone tra le ruote anche al Cariparma. Finora gli uomini di Fuzzi hanno vinto almeno una partita in ogni serie e se al momento pagano l'assenza di Pinango in gara1, con il recupero di Manuel e un attacco sempre pericoloso i Knights sono riusciti a rovesciare una gara3 che contro i ducali sembrava segnata. Parma si consola con la crescita di Salazar, la conferma del sempre più affidabile Clerici e il recupero di Grinfantini. E anche per i ragazzi di Gerali, c'è da scommettere che non molleranno fino alla fine.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento