Guilizzoni a tutto campo: "Novara, serve più ardore!"

In questa intervista, lo storico dirigente del club piemontese, sprona i suoi a reagire cercando il primo risultato utile: "Mi aspettavo di più, stiamo in partita per sei riprese per poi crollare alle prime avversità"

Un inizio di campionato difficile per Novara che, in cuor proprio, si aspettava forse un avvio diverso, anche se i primi tre turni erano proibitivi avendo di fronte San Marino, Parma e Nettuno. Beppe Guilizzoni, nume tutelare del baseball novarese, da sempre inserito, a vario titolo, nei quadri dirigenziali della società piemontese (oggi è assistente del Presidente), è quello che ha sofferto probabilmente di più in questi tre turni della IBL. Ecco perché i commenti in questa intervista possono apparire "crudi", ma sono sinceri e dettati da una sana voglia di rivalsa sportiva.
"Mi aspettavo di più, non c'è dubbio – dice Guilizzoni – In molte circostanze mi è sembrato di tornare indietro un anno. Tuttavia, pur partendo quasi sempre ad handicap siamo sempre riusciti a stare in partita per due terzi dell'incontro per poi crollare alle prime avversità. Alcuni giocatori dimostrano di non sentire la partita o forse di sentirla troppo. Inoltre l'approccio alla gara mi sembra denoti scarsa concentrazione tanto che il primo inning è quasi sempre oggetto di errori difensivi che si rivelano decisivi nell'economia della partita".
I mancati arrivi di Medina e Gutierrez possono avere inciso, a livello psicologico, sul rendimento della squadra?
"Può anche essere ma non tanto da giustificare alcune prestazioni incolori e soprattutto i molti errori commessi".
Ma il roster rimarrà il medesimo sino al termine della stagione IBL?
"E' un argomento da discutere con lo staff tecnico una volta chiuso il primo mese di campionato e cioè dopo il Godo. Visto da fuori il roster può presentare alcune lacune, sarà però Romano ad esprimere le sue convinzioni. Come società avevamo ed abbiamo un progetto da realizzare e cioè lasciare quanto più spazio possibile ai giocatori indigeni ed in particolare novaresi. Se però il progetto dovesse incanalarci in una continua sequenza di sconfitte allora dovremo correre ai ripari. Qualche giocatore sta deludendo le aspettative dando l'impressione che l'esperienza dell'IBL 2011 non gli sia servita. Altri invece stanno proseguendo con la crescita messa in evidenza alla fine dello scorso campionato ed in particolare in Coppa Italia. Come dicevo, vedremo dopo il Godo. Non dimentichiamo che il roster della franchigia United prevede sia i giocatori dell'IBL1, sia quelli che giocano attualmente in IBL2. Romano seguirà attentamente le prossime partite casalinghe dell'IBL2 assieme a Jay Palma che sta svolgendo al meglio il suo ruolo di direttore sportivo".
Il Nettuno è apparso molto "più maturo" agonisticamente pur schierando giocatori molto giovani: quanto deve crescere ancora il baseball a Novara?
"La "scuola" nettunese non si smentisce. E' una tradizione che si trasmette dai giocatori con maggiore esperienza alle giovani promesse. Basta vedere lo staff tecnico che è formato interamente da grandi ex che, più o meno recentemente, hanno lasciato il guanto per coprire un ruolo tecnico. Cosa che non avviene a Novara fatto salvo le eccezioni di Spataro e Portigliotti. L'agonismo poi è nel DNA dei giocatori di Nettuno, qualche volta magari con toni esagerati però sempre nell'interpretazione migliore di cosa vuol dire essere un atleta. Alla domanda non è facile rispondere. A Novara si gioca da 45 anni ormai eppure la "cattiveria" agonistica raramente appare e per "cattiveria agonistica" intendo dare tutto di se stessi per il conseguimento del risultato. Il baseball si gioca con le mazze, il cervello e … anche gli attributi. Le formazioni degli anni ‘70-‘80, zeppe di novaresi doc, affrontavano le partite con il giusto ardore agonistico; capaci di perdere un partita nel pomeriggio con 10 punti di differenza contro la squadra prima in classifica e poi vincere in notturna incuranti di quanto successo poche ore prima".
Romano è un'istituzione del baseball italiano: riuscirà a invertire la rotta? E secondo te, come?
"Mike non è solo un'icona del baseball italiano ma anche un ottimo tecnico ed un motivatore. Noi poniamo grande fiducia nella sua gestione e sono certo che i risultati ci daranno ragione. Ci vuole però anche la determinazione e la convinzione di ogni singolo giocatore e queste sono caratteristiche che ognuno deve cercare dentro di sé".
L'unione con il Porta Mortara potrà condurre a una collaborazione tecnica importante in ambito giovanile. L'avevi auspicata già da anni e finalmente è arrivata. Una bella soddisfazione personale…
"Questo progetto, che per ora si confina nell'attività giovanile, è motivo di grande speranza per il baseball novarese; la cosa più importante è che si sia arrivati a questa determinazione con la convinzione delle due società. Al di là delle soddisfazioni che i risultati di oggi possono regalare io spero, anzi credo, che il vero successo lo riscontreremo nel baseball senior. Bisognerà avere pazienza, non arrendersi alle prime avversità ed insistere nel progetto. I risultati verranno".
L'opening game è stata una bella festa che ha portato molte persone a godere dello spettacolo del baseball a Novara. Dopo l'ubriacatura, però, il trend del pubblico è tornato sui livelli consueti. E' pronta la nostra piazza per una franchigia professionistica e, soprattutto, risultati inattesi o gare di basso profilo non rischiano di incrinare il progetto e frenare potenziali investitori e sponsor?
"E' un argomento che è in esame ogni anno. E' vero che le partite con il Nettuno, causa il tempo inclemente, non fanno testo, però è preoccupante l'assenza di spettatori. Prendi le partite con il San Marino: lo spettacolo offerto dalle due squadre il venerdì avrebbe dovuto essere stato premiato sabato da un pubblico più numeroso. E' vero che il sabato giocano i campionati giovanili ma questo non è sufficiente a giustificare gli spalti semivuoti. Oltretutto sono occasioni imperdibili per tutti i giocatori e le giocatrici novaresi, giovani e non, per imparare vedendo all'opera i migliori atleti italiani. Certo vincere chiama pubblico, è un fatto inoppugnabile, però esiste anche lo spettacolo oltre che l'orgoglio cittadino. Se io fossi un tecnico obbligherei la mia squadra ad andare a vedere le partite di IBL, viste oltretutto le condizioni di favore messe a disposizione dalla società (ingressi gratuiti sino a 16 anni). Non è solo un problema di Novara ma a noi interessa il nostro. Alessandro Fabbri e Jay Palma stanno programmando cose decisamente interessanti per i prossimi incontri casalinghi e vorrei sottolineare che la "Food Court" dello stadio è quanto mai attrezzata per rendere particolarmente piacevole la presenza alle partite. Sugli sponsor è assolutamente vero ed abbiamo subito una delusione proprio venerdì scorso. Visto il maltempo ho invitato un potenziale partner a seguirci sullo "streaming" offerto dalla società. Sabato mattina ha fatto i complimenti alla società per l'iniziativa presa ma, contemporaneamente, mi ha fatto capire che non abbinerà il suo nome ad una squadra che non è riuscita ancora ad incamerare un successo".

Alessandro Labanti
Informazioni su Alessandro Labanti 936 Articoli
Webmaster e responsabile del dominio Baseball.it

Commenta per primo

Lascia un commento