Il tricolore sventola sulla NCAA che scatta oggi

Mike Zunino e Nolan Fontana dei Florida Gators motivati a strappare il titolo ai campioni in carica di South Carolina. Da Marzilli a Ficociello, da Palazzone a De Michele fino a Carasiti: tanti "paisà" possibili protagonisti del 2012

Parte oggi la nuova stagione del baseball NCAA con i campioni in carica di South Carolina a caccia del terzo titolo consecutivo. In prima linea, per cercare di impedire ai Gamecocks (i "galletti da combattimento") di agguantare lo storico record, ci saranno i Gators di Florida capitanati dal fortissimo ricevitore Mike Zunino, figlio di Greg, ex-giocatore della Fortitudo Bologna negli anni '80. Per lui una off-season ricca di riconoscimenti prestigiosi che lo ha visto partecipare (seppur per sole 11 partite ) alla più importante "Summer League" riservata a giocatori non professionisti, ovvero alla Cape Cod League che si svolge annualmente fra luglio e agosto nella suggestiva zona costiera del Massachusetts.
Gli "Alligatori" di coach Kevin O'Sullivan vedono confermato il nucleo portante della scorsa positiva stagione, chiusa ad un passo dal titolo. Oltre al già citato Zunino, candidato dai media specializzati quale "giocatore dell'anno per il 2012", segnaliamo il velocissimo interbase Nolan Fontana, il prima base Preston Tucker, l'esterno Daniel Pigott e i due lanciatori partenti Hudson Randall e Karsten Whitson.
Per centrare il fantastico tris, South Carolina si affiderà all'esperienza dell'esterno Evan Marzilli, del prima base Christian Walker e soprattutto a quella del lanciatore Michael Roth, reduce da una stagione spettacolare (14 vinte e sole 3 perse, 1.06 di media PGL e 112 strike-out in 145 riprese lanciate).
Stanford è senz'altro l'altra seria pretendente al titolo NCAA di quest'anno. I californiani si ripropongono ai vertici dopo qualche stagione in chiaro-scuro, potendo vantare una grande tradizione nel baseball. Giova ricordare come da Stanford siano usciti molti giocatori poi arrivati ai vertici del professionismo nella Major League, fra i quali i lanciatori Jack McDowell e Mike Mussina e l'interno Ed Sprague. Le grandi aspirazioni dei Cardinals in questa stagione passano per il braccio di Mark Appel, probabilmente il miglior pitcher a livello universitario e fra i primi 3 prospetti per il prossimo draft della Major.
Ottimismo anche a Baton Rouge, sede della Louisiana State University, dove coach Paul Mainieri (figlio di Demie con un passato nello staff tecnico del Nettuno) può contare su un pitching staff giovane ma molto promettente composto da Kevin Gausman, Kurt Mc Cune e Ryan Eades. Subito dietro LSU si posizionano tre atenei texani: eccoli, Texas A&M, Texas e Rice, anch'essi dalla lunga tradizione nel gioco del batti e corri, che cercheranno di arrivare alle College World Series che si svolgeranno, come da tradizione, in giugno ad Omaha, nel Nebraska.
Fra le possibili sorprese, il posto d'onore spetta ad Arkansas, programma in ascesa negli ultimi anni, che nel 2012 potrà contare su un forte line-up guidato dal prima base di chiare origini italiane Dominic Ficociello (.350 di media battuta e 50 punti battuti a casa per lui nel 2011). Proprio quest'ultimo guida un'ideale All-Star Team di giocatori con origini italiane di cui fanno parte senz'altro il già citato duo di Florida, Zunino e Fontana, il lanciatore Tony Bucciferro di Michigan State, l'esterno sinistro Evan Marzilli di South Carolina, LJ Mazzilli e Joe Pavone di Connecticut, il closer Matt Carasiti di St. John's, il battitore designato Joey De Michele di Arizona State ed altri ancora che danno una forte connotazione" italiana" all'intero baseball NCAA.
E per finire, proviamo ora a stilare una classifica pre-stagionale delle migliori dieci squadre NCAA. Partendo dall'alto, Florida, Stanford, South Carolina, LSU, Arkansas, North Carolina, Texas A&M, Texas, Rice e Florida State.

Informazioni su Andrea Palmia 133 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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