A Nettuno si inizia presto. Anche a 4 anni…

Il programma invernale dell'Academy è aperto anche ai più piccoli. E sta per arrivare il diamante coperto nei pressi dello Steno Borghese: circa 800 metri quadrati con due tunnel per la battuta e per il lancio

Sono alti praticamente come il bastone che i loro istruttori hanno usato, o utilizzano ancora, per andare a battere. Quattro anni e mezzo per i più giovani. Inizia presto l'attività all'Academy Of Nettuno Baseball, che ha ripreso i corsi invernali per tutte le categorie compresa quella dei più piccini. E' la prima volta, ci fanno sapere, che si lavora su ragazzi così giovani, entusiasti come i genitori che li vedono correre e lanciare dal dugout.

Basi ridotte, palline soffici, bastoni di plastica, l'importante è iniziare a prendere dimestichezza, divertendosi con un gioco che anche d'inverno, contando sul clima di Nettuno che raramente tradisce, può essere tranquillamente praticato.

Ci si allena due volte a settimana per ogni categoria, comprese dunque quelle ufficiali, con una terza in programma a breve. L'Academy, per chi non la conoscesse, è un'organizzazione formata da giocatori ed ex giocatori che fa capo al Nettuno Baseball principalmente per l'attività invernale, e durante la stagione trova sfogo nella società Nettuno Junior, inserita nel programma della franchigia tirrenica. Tra gli oltre 100 iscritti ai corsi ci sono comunque anche elementi appartententi alle altre società del sodalizio nettunese. Lo scopo, manco a dirlo, è quello di non rimanere fermi del tutto e anzi presentarsi alla squadra di appartenenza, alla ripresa della stagione ufficiale, allenati e possibilmente migliorati. Anche perché a curare il tutto sono nomi importanti. Quali? Beh, Peppe e Leonardo Mazzanti, Alberto D'Auria, Igor Schiavetti, Roberto De Franceschi, Renato Imperiali e Massimiliano Masin, che si sta concentrando in particolare sui giovanissimi lanciatori (anche di 9 anni) e sulle movenze, i cosiddetti fondamentali. Ma anche Maurizio Imperiali, Raimondo De Luca e Marco Ubani. Insomma, un bello staff per passare bene i pomeriggi invernali.

Ma il fiore all'occhiello dell'Academy arriverà a breve. Si tratta di una struttura coperta, della grandezza grossomodo di un diamante (800 metri quadrati) con l'esterno sinistro lungo 40 metri, che conterrà ai lati anche due tunnel coperti, uno per la battuta e uno per il lancio, quest'ultimo con rilevatore di velocità istantaneo. Sarà pronta a brevissimo e sorgerà alla sinistra dello Steno Borghese, dove attualmente l'Academy tiene i suoi corsi, e rappresenterà l'ideale alternativa anche alle giornate di pioggia. Se il Nettuno a livello giovanile è all'avanguardia e ogni anno raccoglie risultati, è perché si comincia a seminare molto presto, a quanto pare…

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 531 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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