Olanda campione, il mondo capovolto

Gli "orange" di Farley battono Cuba 2-1 ed entrano nella storia in un torneo sul quale la IBAF deve comunque riflettere.  L'Italia si consola con Leone arbitro in finale e i fuoricampo di Vasquez

Il mondo si è capovolto. L'Olanda batte Cuba anche in finale ed entra nella storia, con il baseball mondiale che ha un nuovo padrone. Per la prima volta una squadra europea vince la rassegna continentale se si esclude la Gran Bretagna del 1938 quando il batti e corri nel vecchio continente viveva un'altra era geologica. Stavolta no, è diverso, siamo di fronte a una squadra cresciuta negli anni, capace di sfruttare sì i giocatori di origine antillana ma soprattutto di far crescere al meglio il suo vivaio.

Il mondo si è capovolto perché Cuba ormai non domina più da anni ed è una squadra leggendaria che invece qualche dubbio deve cominciare a porselo se nelle ultime tre edizioni la finale è andata ad altri. La partita che consacra Cordemans e compagni campioni del mondo inizia con quattro ore circa di ritardo, in un mondiale che nemmeno era in programma e che poi la Ibaf ha voluto, senza contare che il clima a Panama fa le bizze in questo periodo. Cuba segna per prima, sembra avere il controllo della gara dopo che Cordemans ha lasciato al piatto sei dei primi dieci battitori: doppio di Cepeda, lancio pazzo, poi volata di sacrificio per l'1 a 0. Ma è un fuoco di paglia. Con gli "orange" che ribattono colpo su colpo, appena tornano nel box di battuta: base a De Jong, singolo di Smith, battuta insidiosa di Engelhard che beffa Abreu. Dopo il pari Gonzales scende dal monte e lascia il posto ad Alvarez con uomo in prima e seconda. Il successivo bunt fa avanzare gli uomini, l'Olanda passa in vantaggio con la difesa cubana avanzata e grazie alla valida di Schoop. Siamo al quarto inning e il risultato di 2 a 1 resterà fino al termine. Difeso con le unghie e i denti, qualche presa spettacolare, un'ottima rotazione dei lanciatori e la "salvezza" firmata da Bergman.

Il mondo si è capovolto se pensiamo che, giustamente, l'olandese Curt Smith è nominato miglior giocatore del torneo. L'Italia si consola con l'arbitraggio in terza di Pierfranco Leone nella finale e Vasquez del San Marino che con la maglia del Venezuela ha battuto il maggior numero di fuoricampo. C'è da riflettere, invece, sul mancato passaggio del turno che ha il sapore di una beffa per come è maturato e vale un misero nono posto. L'Olanda che negli anni ha sempre confermato i suoi progressi vince ed entra nella storia, tanto che dopo questo risultato nulla è più come prima nel baseball. C'è da chiedersi, però, se abbia ancora senso un mondiale del genere e se si debba finalmente immaginarlo come aveva detto anche il presidente dell'Ibaf Riccardo Fraccari come fase di qualificazione al World baseball classic. La Mlb dell'Europa s'è accorta da tempo, la vittoria "orange" ne è la conferma.

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