La T&A si guadagna la pole

Il corposo doppio successo sul Cariparma (5-1, 6-1) è soprattutto figlio della tenuta del monte. Primi nel round robin, i Titani non possono però distrarsi contro l'Unipol. E Parma si giocherà tutto con la Danesi.

  Sul banco degli imputati nel match del Nino Cavalli, il monte della T&A si è preso una corposa rivincita guidando di fatto i Titani a una doppietta pesantissima in chiave finale scudetto (5-1, 6-1). Appena dieci valide concesse nelle due partite sul diamante di Serravalle a un line-up sempre pungente e pericoloso come quello del Cariparma, la dicono lunga sulla tenuta dei pitcher di Bindi. Parliamo ovviamente dei due partenti Granados e Da Silva, che il manager sammarinese ha tenuto in pedana il più a lungo possibile (complete game per l'italo-brasiliano in gara2) ricavandone il massimo. Il mancino di passaporto spagnolo ha dimostrato che la fantastica no-hit con il Nettuno non era frutto del caso. Cinque riprese soffrendo di fatto solo la mazza di Medina, non a caso il re della media battuta in regular-season, e poi qualche ball in più rispetto al solito. Ma il Cariparma ci ha capito poco e non è che le cose siano migliorate con l'ingresso di Palanzo, il cui rilievo ha spazzato via dubbi e paure sulla criticata consistenza del bull-pen della T&A. Da Silva ha lanciato ai suoi livelli in gara3 e per la squadra di Gerali c'è stato solo lo spazio di una breve illusione con il solo-homer di Scalera che al 5° aveva aperto il risultato. Ma Corradini alla distanza ha ceduto così come Burlea la sera prima non era di fatto mai entrato in partita. Il box di San Marino si è confermato per quello che è, una macchina da valide (23 nelle due gare del week-end) in grado di dare una svolta alla partita in qualunque momento. E così la T&A si guadagna la pole position in vista dello sprint finale: 4 vittorie in classifica contro il 3-3 di Parma e Bologna. Deciderà tutto l'ultimo turno in cui i Titani non possono però permettersi distrazioni contro l'Unipol mentre il Cariparma deve puntare a fare il massimo contro un Nettuno che ci crede ancora.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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