Un solidissimo Cariparma vince la sfida degli attacchi

In svantaggio 2-7 al termine del 6° inning contro San Marino, la squadra di Gerali con pazienza e intensità ha ribaltato la partita. Firmando due imperiosi attacchi da 6 punti e imponendosi alla fine per 14-10

Ma quante risorse ha, questo Cariparma! La banda di Gibo Gerali non finisce di stupire. Lotta duro, sempre. Gonfia di energia. Tanta energia positiva. Graffia e morde. Ci crede, anche quando è "sotto" di 5 punti a tre inning dalla fine. Produce un baseball di apprezzabile spessore tecnico e soprattutto di straordinaria intensità, che alla lunga soffoca gli avversari lasciandoli senza voce.
E' un Cariparma enorme per vitalità, temperamento, coraggio, resistenza. Capace di recuperare e artigliare due volte una partita che sembrava già nelle mani del San Marino. E vincendo per 14 a 10, dopo essersi trovata in ritardo 2-7 al sesto inning. Già aveva avuto la solidità mentale per raddrizzarla (8-7 al 7°). Ma i Titani con i loro ultimi fuochi ("doppi" consecutivi di Francesco Imperiali e di Albanese, il singolo di Pantaleoni dopo l'out di Granato e un triplo velenoso di Carlos Duran) erano riusciti ad effettuare un nuovo sorpasso: 10 a 8. Sembrava impossibile che a quel doloroso pugno nello stomaco il gruppo parmigiano potesse ancora reagire. E invece sì. Lo ha fatto. Scovando – chissà dove – altre energie. E ribellandosi, con tutto l'orgoglio di chi è campione d'Italia. Ed è arrivato un clamoroso 14-10, al termine della sfida più "pazza", più eccitante, più intensa che si possa immaginare.

Banda di duri, questi ragazzi del Carparma. Diabolici nel confezionare 12 punti (6 + 6) fra il settimo e l'ottavo assalto, dove i guerrieri di "Gibo" Gerali hanno battuto 10 valide. Con un triplo dell'eroico Riccardo Bertagnon di questi tempi e 3 doppi (Sambucci, Yepez, Scalera). Inesorabili, lucidi, opportunisti, i parmigiani: dapprima nel capire al volo che Darwin Cubillan aveva finito la benzina dopo 4.2 riprese da protagonista, successivamente nel buttare all'inferno Palanzo e Martignoni. Sono stati 6 i punti concessi da Cubillan in quel settimo inning da incubo! Il San Marino ha combattuto valorosamente, cercando di tenere il ritmo del Cariparma. Ma ha commesso un grosso errore. Non bisogna permettere ai ragazzi di Parma di esaltarsi, di prendere fuoco. Perché – se entrano in esaltazione – non li fermi più. Ti bruciano.

Una partita pazza, dicevo. Nel senso dell'intensità emotiva, nel senso che ha cambiato padrone più volte: 2-0 Parma al 2° inning (con il "leggerino" Staehely pitcher partente dei sammarinesi uscito presto di scena dopo aver concesso 4bb, 2 hit e 2 punti in 1.2 rl), 3-2 San Marino al 3° con i singoli consecutivi di Imperiali e Albanese, la base-ball guadagnata da Granato e una "palla mancata". Poi il perentorio allungo dei "Titano bombers" con il fuoricampo da 2 punti di Laidel Chapelli al 4° e con i 2 punti battuti a casa da Francesco Imperiali al 6°. Dunque, punteggio sul 7-2 dopo due terzi di gara. E Darwin Cubillan dominante sul mound sammarinese. Però il "vecchio drago" venezuelano era stato costretto ad entrare in scena troppo presto, già per chiudere il secondo inning. Presentandosi con uno strikeout su Medina. Per quattro inning ha tenuto prigionieri i parmigiani, concedendo appena due singolini. Però… quando in apertura del settimo turno d'attacco parmense Cubillan ha confezionato il suo settimo strikeout, ecco che lì – su quel K – ha lasciato le sue ultime energie. Aveva già dato tutto dopo 4.2 inning, lui che sostanzialmente è un "rilievo corto" o un "closer". Il gruppo del Cariparma aspettava questo momento. Sapeva che Cubillan non avrebbe potuto reggere su quei ritmi, confidava in una sua flessione e anzi ne aveva quasi la certezza. Ecco perché la banda di Gerali ha continuato a crederci, anche quando pareva che la partita fosse saldamente nelle mani del San Marino.

Ha conservato pazienza, Parma. E tanta costanza. Non s'è mai fatta assalire da cattivi pensieri. Ha continuato a pensare in positivo. Intuiva che il San Marino – messo sotto pressione – avrebbe perso ritmo e certezze. E sarebbe andato in affanno, inevitabilmente, se il bullpen non avesse retto. Dopo il crollo di Darwin Cubillan (dal K su Dallospedale si è passati improvvisamente al singolo di Medina, alla base-ball concessa a Sambucci, singolo da 1 RBI di Munoz, singolo da 1 RBI di Yepez, tempestoso triplo di Bertagnon da 3 RBI), il Cariparma ha flagellato Palanzo (2 punti concessi in 1 inning) e demolito Martignoni (0.1 rl, 3 bvc, 4 punti subìti e tutti guadagnati su di lui). Ha concluso Bavera, concedendo 2 valide in 0.1 rl.

Era la sfida fra i due migliori attacchi del campionato: quello straordinariamente continuo del Parma e quello potente del San Marino. Infatti è stata una battaglia da 28 battute valide, 24 punti. E 10 battute extrabase: 1 homerun di Chapelli (San Marino) da 2 punti; 2 tripli (Bertagnon e Duran); 6 doppi (2 di Imperiali, 1 di Sambucci, Yepez, Scalera, Albanese). Una partita con… 9 lanciatori, e quasi tutti "spazzati via". Grifantini compreso. Il migliore è stato Nicolas Giovanelli, interessantissimo prospetto (23 anni) del Cariparma: ha frenato il lineup del San Marino spezzandogli il ritmo e togliendogli continuità. Bravo, il ragazzo, in un momento delicato del Parma: 2.1 riprese lanciate, 1 strikeout, 1 base-ball, 1 valida concessa, 1 solo punto subìto. A lui il Cariparma di ieri sera deve molto. Anche se per le statistiche il pitcher vincente risulta D'Amico, che in realtà ha lanciato maluccio.
Manager Gerali ha avuto 7 RBI dagli ultimi due uomini del lineup: Decisamente produttivi. Riccardo Bertagnon 2 su 5, con 1 triplo e 4 RBI; Luca Scalera 2 su 4 con 1 doppio e 3 RBI. Gli altri RBI portano la firma di Sambucci (1), Munoz (1), Yepez (2) e Stefano Giannetti (entrato per Leoni, che aveva sostituito Stefano DeSimoni). Ebbene, Giannetti si è presentato sparando un singolo al centro (su una palla invitante di Bavera) facendo volare a punto Scalera e Bertagnon che erano stati messi in base da Martignoni. San Marino ha battuto 13 valide, ma è stato… tradito da un Jairo Ramos clamorosamente… assente (0 su 5), da Anthony Granato che ha conosciuto una serata da dimenticare (0 su 4 nel box, 2 errori in difesa). Poca roba anche Vasquez (1 su 5, mai trascinatore). Anonimo Avagnina.

Logicamente soddisfatto, a fine partita, Gilberto "Gibo" Gerali. Per lo spirito e la mentalità d'una squadra che ci ha sempre creduto, per l'efficacia e la concretezza dell'attacco, per la positiva prestazione di Nicolas Giovanelli, per avere offerto forti emozioni ai circa 1500 spettatori sulle tribune dello stadio "Europeo Cavalli" di Parma. E soprattutto per aver vinto gara1 contro il San Marino in questa seconda settimana di round robin, dando così un vigoroso seguito alle due belle vittorie confezionate venerdì e sabato scorsi al "Falchi" di Bologna. Ora la sfida appassionante fra San Marino e Cariparma si trasferirà sul Titano, per gara2 venerdì e gara3 sabato. Alle ore 21. I Titano Bombers sono pronti a ribellarsi. Il Cariparma attuale – così tonico, così sicuro – ad un altro "colpaccio" ci crede.

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Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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