Il Kennedy riabbraccia il baseball dopo 3 anni

Domenica, giornata da ricordare: si torna a giocare al glorioso stadio di Milano con la sfida United-Knights Verona che vale i playoff. Un bel risultato per la franchigia e il Milano '46 che ha investito sul recupero del campo di viale Olivieri

Quasi tre anni di attesa ma adesso tutto è pronto. A Milano si torna finalmente a giocare una partita di campionato al vecchio Kennedy dopo 36 mesi dall'ultima apparizione. Tre anni in cui è successo di tutto. Intanto, il passaggio del centro sportivo a un nuovo gestore, poi i lavori per il rifacimento integrale del terreno di gioco (che oggi, a detta di tecnici e giocatori dello United che lo stanno usando in allenamento, è a livello di IBL1) a carico del Milano Baseball, nella speranza che il Comune tenesse fede a un accordo che prevedeva il rifacimento dell'impianto di illuminazione per poter ospitare i mondiali del 2009. Purtroppo però, per vari motivi, i soldi per la luce non sono arrivati, i Mondiali si sono giocati dappertutto tranne che a Milano, e il Kennedy è rimasto desolatamente al buio.
Sta di fatto che nel frattempo si è cercato di rimettere il vecchio stadio in condizione di poter almeno ospitare degli incontri di IBL2 che da calendario sono previsti sempre di giorno e quindi, quanto meno, si può tornare a giocare anche al Kennedy un baseball di un certo livello. Nel frattempo a Milano e dintorni è decollato il progetto della franchigia che ha portati al lancio del Senago Milano United, la versione in cui ci si ripresenterà al Kennedy domenica, e soprattutto all'allargamento della franchigia al Novara che ha portato di fatto il club meneghino a gravitare nella sfera della IBL, come formazione di seconda divisione appunto della società piemontese.
L'impossibilità di utilizzare i riflettori non ha permesso però di ospitare delle gare di IBL1 a Milano e soprattutto sta condizionando ancora molto nel progetto coordinato da John Genzale di poter finalmente riportare il grande baseball a Milano e Milano nel grande baseball, scopo per cui tre anni fa è stato fondamentalmente avviato il progetto della franchigia milanese.
Ora per il 2012 restano aperte ancora molte strade e a Milano i dirigenti cercheranno di percorrerle tutte, di certo l'obbiettivo resta quello di poter arrivare a giocare la IBL1. Ma oggi è decisamente presto per ipotizzare che cosa si potrà fare nella prossima stagione e soprattutto dove.
Nel frattempo Milano si gode questo passo importantissimo, che gratifica gli sforzi non solo economici della società, a partire dall'impegno con cui molti dirigenti hanno seguito e curato la risistemazione del campo. Così come non va dimenticato che se oggi è possibile riportare una squadra milanese al Kennedy, a giocare almeno una partita di seconda divisione, lo si deve anche al Senago che ha ospitato lo United in questi suoi primi tre anni di vita, mettendo a disposizione un campo per questa squadra che continuerà ad essere un altro polo importantissimo dell'attività.
Senago Milano United-Knights Verona di domenica (si gioca alle 11 e alle 15.30) è solo il primo passo. Si si augura a poco a poco di ritrovare quello spazio che serve e anche quel pubblico che si spera non si sia disperso in questi anni. Il Kennedy quindi tre anni dopo l'ultima esibizione (Milano-Junior Parma del 2 agosto 2008, ultima giornata del campionato di A2), da riscoprire e anche un po' migliorato. Senza dimenticare che i milanesi, oltre allo stadio, potranno anche sostenere la squadra in due partite chiave a caccia dei playoff.

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