Coppacampioni: la Fortitudo Bologna procede imbattuta

Terza partita, terza vittoria della squadra di Nanni nel girone di qualificazione di Amsterdam. Sconfitti per 8-4 gli insidiosi Pioneers belgi. Attacco da 14 valide. Betto pitcher vincente. Mazzuca ruba casabase

Fortitudo padrona. Prosegue imbattuta nel suo viaggio verso la qualificazione alla Final Four di European Cup. Dopo le vittorie semplici semplici delle prime due giornate (il 16-2 che ha travolto i catalani del Sant Boi e il 10-2 inflitto ai russi), il gruppo di Bologna trova sul diamante dello "Sportpark Ookmer" di Amsterdam la resistenza di avversari più solidi, più tosti. Sono i Pioneers che arrivano da Hoboken, cittadina nel distretto di Anversa. Questi belgi non sono dei fenomeni, però sanno giocare a baseball. Squadra fastidiosa, che non molla. Squadra di buoni contattisti nel box di battuta e anche di apprezzabili difensori, soprattutto per quanto riguarda gli interni. Ci provano, i Pioneers. Ci provano sempre. Giovedì – a sorpresa – avevano "avvelenato" i tedeschi di Heidenheim vicecampioni d'Europa. Oggi, dopo non aver mai visto la prima base per quattro inning perché Fabio Betto era letteralmente intoccabile, improvvisamente hanno riaperto una partita che viaggiava a senso unico (4-0 per la Fortitudo Unipol dopo il sesto attacco di Bologna, 7-2 dopo il settimo assalto dei biancoblù di Marco Nanni). In un attimo, gli Hoboken Pioneers sono rientrati in gara. Intuendo una flessione, nel sesto inning, di un Betto che aveva lanciato in maniera magistrale nelle riprese precedenti (perfect game del "professore" di Castelfranco Veneto, spezzata in apertura di quinto attacco belga dal sedicenne catcher Roy D'Oliveira). I Pioneers hanno sfacciatamente sfruttato la complicità del vento, alzando battute lunghe e alte nel territorio dell'esterno destro. Durante la sesta e la settima ripresa. Il vento, che in quel momento soffiava forte, regolarmente ha impresso alla pallina traiettorie strane, di difficilissimo controllo per l'esterno destro. Daniele Malengo si è sfiancato in corse vertiginose e in tuffi acrobatici, ma con poca fortuna. Ogni volta, quella maledetta pallina era inafferrabile. E cadeva.
E' così che, nel suo sesto e settimo inning difensivo, la Fortitudo è stata costretta a soffrire. I belgi, con l'ausilio del vento, hanno prodotto 6 battute valide – fra cui un doppio – in due innnig (dopo il misero singolino raccolto nei primi loro cinque attacchi…). Realizzando 4 punti. Addirittura, al sesto inning, sul punteggio di 4-2 per Bologna, la formazione di Hoboken stava per fabbricare la quarta valida consecutiva. Che avrebbe potuto significare il pareggio per i belgi. Un secco line-drive di Roy D'Oliveira, a sinistra, dove il vento tirava meno insidiosamente, è stato battezzato bene dall'esperto Gabriele Ermini. L'esterno sinistro della Fortitudo si è proposto in una grande presa al volo. Praticamente annullando una valida. Bellissimo gesto tecnico e atletico. Provvidenziale! Se quella pallina passava, i belgi avrebbero sicuramente firmato il terzo punto e molto probabilmente quello del momentaneo pareggio.
Bologna non ha smarrito lucidità, né certezze. Ecco la compattezza, la mentalità della grande squadra. La Fortitudo Unipol non si è disunita. Non si è lasciata afferrare da inquietudini. E' rimasta lì con la testa. Padrona dei nervi e delle emozioni. Quando è stata avvicinata sul 4-2, ha prodotto una fiammata in attacco per un inning da 3 punti. E quando nell'inning successivo, dal 7-2 s'è trovata su un non tanto tranquillo 7-4, ha messo in scena i suoi lanciatori di rilievo. Il sempre più convincente Nick Pugliese è stato il "pompiere" che ha spento l'incendio salendo a rilevare Betto (ottima, comunque, la partita del capitano) e chiudendo con uno strikeout un attacco belga che era stato abbastanza gonfio di tormenti per il team di Marco Nanni. Il pitcher oriundo, recente importante acquisto della Fortitudo Unipol, ha poi soffocato ogni speranza dei Pioneers con altri due strikeout nell'ottava ripresa.
Bologna si è definitivamente messa al riparo da ogni sgradita sopresa nell'ultimo inning. Dapprima, in attacco ha firmato l'ottavo punto con Max Sartori spinto a casabase da un bel singolo di Livi Santaniello. Infine, il gruppo fortitudino ha abbassato decisamente la saracinesca davanti agli occhi dei belgi affidando la chiusura ai lanci di Moreno. Autentici "missili", quelli di Victor: il re dei closer ha messo a sedere, l'uno dopo l'altro, Randy Giorgiadis e Nicky Mertens, inchiodati dalla fastball del forte venezuelano di Bologna.

Una vittoria importante, questa. Di quelle che… valgono doppio. Infatti i Pioneers belgi erano ancora imbattuti, essendo riusciti nell'impresa di sconfiggere i tedeschi (l'Heidenheim clamorosamente accusa già due sconfitte).
A questo punto, la Fortitudo si trova ad un passo dalla qualificazione. Comunque, per andare sul sicuro e per continuare la striscia positiva, sarebbe opportuno vincere anche gara-quattro, domattina (ore 11), proprio contro i tedeschi. Però…
Però c'è qualche motivo di preoccupazione: Il primo è legato alle condizioni fisiche di Edgard Clemente, uscito claudicante al settimo inning (Fornasari, che lo ha rimpiazzato, si è presentato con un bellissimo singolo interno). Clemente, che da qualche tempo sta portandosi dietro guai ai polpacci, è stato sostituito per precauzione? Oppure il motivo è più inquietante? Il secondo dubbio riguarda il rendimento di Cody Cillo. Domani tocca a lui salire sulla collinetta e affrontare da "partente" la partita con i tedeschi. Ci vuole un Cillo sicuro, incisivo. Non è in forma, lo si è notato chiaramente nelle settimane scorse. Ha problemi psicologici. Nessuno gli chiederà un partitone. L'importante è che riesca a tenere dignitosamente il monte per cinque- sei riprese. A tutto il resto ci penserà l'attacco. Un attacco che ha prodotto 34 punti in 3 partite. E 35 battute valide, con 6 doppi e 3 tripli.
Nella partita con i belgi, il gruppo bolognese ha confezionato battute valide in ogni inning. Una grande dimostrazione di regolarità e consistenza. Da sottolineare anche un gioco molto aggressivo sulle basi: 5 basi rubate. Addirittura una doppia rubata, in occasione del terzo punto, dove s'è verificata una prodezza straordinaria. Di quelle che si vedono rarissimamente nel baseball a certi livelli: Joe Mazzuca ha rubato casabase! La cosiddetta "grande rubata".
Sta fiammeggiando, in questa "Settimana di Coppa", la mazza di Mazzucca. Per lui 2 su 5 in questa occasione (con 1 doppio e 2 basi rubate). Efficacissimi anche Juan Infante (3 su 4, con 3 RBI e 2 basi su ball), Livi Santaniello (2 su 3, 1 RBI e 2 bb), Max Sartori (2 su 4).

Anche la partita di domattina, contro l'Heidenheim, come tutte le partite di Coppa della Fortitudo Unipol, sarà coperta integralmente in radiocronaca diretta dalla emittente BO898FM (89.8 Mhz), anche in streaming al sito www.bo210.it e in televisione sul canale 210 del digitale terrestre. Radiocronista Federico Frassinella. 

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Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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