Michelini: "Castellitto vi sorprenderà…"

Il Presidente della Fortitudo Unipol parla del giovane oriundo, battitore di potenza, e annuncia l'imminente ingaggio del cleanup e del secondo pitcher straniero. Renè Mazzocchi andrà in prestito a Bollate

Un anno fa, o poco meno. Era il 30 marzo 2010 e il ventitreenne Mark Castellitto, senior di Gonzaga University, si guadagnava in un sol colpo due importanti "riconoscimenti". Il primo portava addirittura la firma della NCBWA, cioè la National Collegiate Baseball Writers Association. E' un Comitato che ogni settimana esamina, analizza, valuta le prestazioni dei giocatori di ogni Conference di Division I del campionato NCAA.
L'Associazione Giornalisti del baseball universitario (che esiste fin dal 1962 e dedica la sua attività alla promozione e allo sviluppo del baseball del college) nominava Mark Castellitto "Pro-Line Athletic National Player of the Week", il miglior giocatore della settimana. A livello nazionale. Un Premio di prestigio, considerando quanto siano rispettati e considerati i giornalisti nei Paesi dove esiste una profonda cultura del Baseball. Castellitto inoltre (ecco l'altro riconoscimento) veniva nominato "Player of the Week" della West Coast Conference.
Dunque, una settimana speciale per l'italoamericano della Gonzaga University. Che cosa aveva fatto di così particolare? Semplicemente… nelle quattro partite giocate in quel periodo di fine marzo 2010 il ragazzo dei "Zags" s'era prodotto in quattro fuoricampo e in una media-battuta di 558, confezionando inoltre 13 RBI e segnando 11 punti. Ah, dimenticavo: anche una strepitosa percentuale slugging di 1412 e un eccellente 667 di "on-base percentage".
Ecco chi è il Mark Castellitto che la Fortitudo Unipol ha firmato nei giorni scorsi, strappandolo al baseball americano. Un prospetto così interessante era destinato alla Minor League, in una squadra affiliata ad una franchigia di MLB. E invece… giocherà a Bologna. Farà esperienza nel Castenaso di IBL2, ma non mancheranno le opportunità di vederlo in IBL1 – da esterno – con la casacca del Club campione d'Europa. Teoricamente l'oriundo Castellitto potrebbe giocare tutte le "gare 3" di ogni trittico di campionato, cioè le partite del lanciatore italiano. Infatti con Betto "partente" (Langone rilievo e Milano closer), Angrisano catcher, Santaniello in seconda base, il neo-Asi Mazzuca in terza, Ermini esterno, Sartori battitore designato (oppure Malengo, o Sabbatani, o Fornasari), la regola dei sei giocatori di "scuola italiana" è rispettata. E per l'oriundo Castellitto ci sarà posto, in una formazione al fianco dei due giocatori stranieri (Edgard Clemente e un… imminente acquisto) e dell'italo-venezuelano Juan Carlos Infante.

"Mark Castellitto è un ragazzo molto promettente. A mio parere, qui può fare ottime cose", afferma Stefano Michelini presidente del Club campione d'Europa e vicecampione d'Italia. E ancora: "E' un battitore con molto power. Sono davvero contento che Castellitto abbia scelto di giocare in Fortitudo. Un colpettino di mercato che… è più importante di quanto adesso possa sembrare". "E' un investimento sul futuro. Ma non solo. Credo che già in questa stagione, il ragazzo ci sarà molto utile". Michelini lancia un "messaggino" al campionato. Come a dire alle altre squadre: questo ragazzo vi sorprenderà…
Castellitto è cresciuto alla Gonzaga University. E' una Università privata, cattolica e gesuita, che si trova a Spokane, nello Stato americano di Washington. Gonzaga University è stata fondata da un italiano, il gesuita italiano Giuseppe Cataldo nel 1887, e deve il suo nome a San Luigi Gonzaga. L'Università fa parte della AJCU, l'Associazione delle università gesuite che raggruppa 28 università americane. "Ad Majorem Dei Gloriam" è il motto di Gonzaga, che conta 7837 studenti.

Mark Castellitto di sicuro sarà prezioso in European Cup, a cominciare dalla settimana della fase di qualificazione a giugno. Possedendo passaporto italiano, sarà importante il suo inserimento. Considerando che il regolamento della Coppa dei Campioni prevede nel roster solo tre giocatori stranieri (e non quattro come nel campionato italiano). Castellitto in Coppa potrebbe aggiungere consistenza al line-up. Oppure potrebbe rimpiazzare uno dei due stranieri in position-player, per permettere allo staff tecnico di usare uno straniero in più sul mound. La scelta di affrontare il girone di Amsterdam con entrambi i lanciatori stranieri (per un monte di lancio più forte e più profondo) potrebbe anche essere la strategia più giusta, tenendo conto che manager Nanni quest'anno non avrà a disposizione Renè Mazzocchi il giovane oriundo che la Fortitudo aveva parcheggiato a Castenaso. La Società infatti, per verificare meglio le risorse e le possibilità del ventiduenne italoamericano, lo manderà in prestito a Bollate. Dove farà il "partente" nel campionato di serie A Federale. Mazzocchi ha necessità di fare esperienza in un campionato di livello tecnico più alto rispetto alla IBL2. Sarà un anno importante per Renè: se si dimostrerà maturo e affidabile, la Fortitudo potrebbe affidargli il ruolo di lanciatore partente in "gara2" nella stagione 2012 quando Cody Cillo diventerà "asi" e potrà essere utilizzato in "gara3".

DUE STRANIERI IN ARRIVO – Il cleanup. Il battitore di potenza nella posizione numero 4 dell'ordine di battuta. Una scelta delicata e fondamentale. Chi ci sarà, nel line-up, alle spalle di Edgard Clemente? La Fortitudo renderà noto il suo nome a giorni. La trattativa è in via di definizione. Sappiamo che nel mirino ci sono giocatori come Chris Duncan, Alexis Gomez, Carlos Mendez. Poi, sarà la volta del secondo pitcher straniero, vale a dire il "rilievo" del riconfermatissimo Jesus Matos. Chiaro, a questo punto, che la dirigenza fortitudina s'è messa il cuore in pace per quanto riguarda Victor Moreno. Non tornerà. Troppo importante per l'esperto lanciatore venezuelano l'opportunità che gli è stata data. Invitato dai Detroit Tigers allo spring training, un contratto sicuro di Triplo A. E… un occhio di riguardo nei suoi confronti.
E' da una vita che sta sul monte di lancio, Moreno. E' sempre stato bravo, è arrivato più volte all'anticamera della Major League (cinque anni di Triplo), in totale 9 stagioni nelle Minors, con 33 partite vinte e 19 salvezze. "Numeri" buoni. Però… lassù, in mezzo alle stelle, non ci è mai arrivato. Forse è stato sottostimato in passato. Meritava di più. Ma ecco che all'improvviso si è aperta una porta. E il sogno d'una vita potrebbe anche realizzarsi.
Victor ha giocato forte in Italia, "eroe" della Fortitudo a Barcellona nel magico giorno della Coppa dei Campioni. Poi ha giocato fortissimo nella Liga Venezolana. Cosicchè i Detroit Tigers lo hanno preso in considerazione. Proprio adesso che non è più giovane, ha 32 anni, e normalmente uno di quell'età non lo chiamano più. A Victor sembra d'essere entrato in una favola. E' lì, a fare spring training con i Detroit Tigers di Major League! Ovviamente questa chance se la vuole giocare fino in fondo. Con tutte le sue forze. Poi, si vedrà. Arrivare in Grande Lega è il sogno d'una vita. Forse gli basterebbe anche giocare una sola partita…
Una eventuale chiamata in MLB potrebbe arrivare in qualunque momento: ad aprile o a giugno, ad agosto oppure a settembre. Potrebbe anche non arrivare mai. Però è giusto sognare. E' bello crederci. Provarci. Victor non getterà al vento questa opportunità, l'ultima della sua lunga carriera. E dunque non tornerà in Italia. Avrebbe tempo (per essere tesserato) fino al termine del girone d'andata dell'Italian Baseball League (fine maggio). Ma non lo farà. Non gli conviene.
E la Fortitudo lo sa. Capisce perfettamente quanto sia importante per Moreno l'opportunità che gli è stata data. Così, il general manager Christian Mura è sulle tracce di un altro pitcher come rilievo di Matos.
Sia il cleanup, sia il secondo lanciatore straniero, sono già stati individuati. Il presidente Michelini lo fa capire. "Siamo vicini. Ormai ci siamo. Aspettiamo di vedere i contratti firmati prima di fare degli annunci ufficiali". Poi, aggiunge: "Non aspettatevi delle prime stelle. Non sono nomi altisonanti. Tuttavia pensiamo di portare a Bologna giocatori di qualità e affidabili".

Intanto oggi pomeriggio è in programma la primissima "uscita" della Fortitudo Unipol. Amichevole a Castenaso, con la squadra-franchigia di IBL2. Galoppata in famiglia, al "Teseo Bondi". Con inizio alle ore 14,30.

Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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