Zangheri replica a Ferri

Il numero uno del Rimini risponde al Presidente del Grosseto dopo la lettera inviata a Fraccari: "Mancato rispetto verso i colleghi, il fatto è che la mancanza di solidi dirigenti contribuisce alla flessione di questo sport"

Non si è fatta attendere la replica del Presidente della Telemarket Rimini, Rino Zangheri, all'indomani della lettera scritta ed inviata dal numero uno del Montepaschi Grosseto, Roberto Ferri, al massimo dirigente della FIBS, Riccardo Fraccari. Qui di seguito riportiamo il testo integrale della risposta del Rimini Baseball che contiene anche la dichiarazione del numero uno di via Monaco.

Prima dell'inizio del campionato era stato il Nettuno ad attaccare pesantemente la società neroarancio sul ‘caso Marquez', con il giudice unico che aveva poi dato piena ragione ai Pirati. Ora tocca invece al presidente del Grosseto, Roberto Ferri, andare alla carica contro il sodalizio di via Monaco e polemizzare, tramite una missiva inviata al presidente federale Fraccari, in merito alla recente trasferta dei maremmani nella casa della Telemarket. In particolare, il numero uno dei toscani, utilizzando dei toni decisamente fuori luogo, rimprovera alla società riminese di non aver completato i lavori di adeguamento allo stadio ma di essersi limitata, citando testualmente, "all'aver messo tutto intorno al campo i materassi protettivi; cosa che in tutti gli altri campi della IBL1 viene fatta prima dell'inizio del campionato (a Grosseto sono stati necessari due pomeriggi con tre persone impiegate!!!)". Ferri lamenta quindi la mancanza delle protezioni davanti ai dug out e, sempre testualmente, ‘lo squallore delle tribune, degli spogliatoi, dei dug-out (…), pali della luce che dovrebbero stare in verticale ed invece sono obliqui come la torre di Pisa ed oltretutto completamente rugginosi ed in piena decadenza".
La polemica, è bene ricordarlo, arriva dopo che, al momento dell'uscita dei calendari (prima versione e successiva revisione), Ferri si era già scagliato due volte contro la Telemarket, lamentando, tra l'altro, dei presunti favoritismi da parte della federazione che aveva consentito ai Pirati di giocare le prime due giornate di campionato in trasferta per mettere a norma lo stadio.
La replica riminese non è tardata ad arrivare, con il presidente Zangheri che oggi ha deciso di rispondere per le rime alle accuse tutt'altro che eleganti giuntegli da Grosseto. "Ho letto e riletto con attenzione quanto il Sig. Ferri, in prima persona, mette in evidenza, contro di me e contro la Federazione – è la presa di posizione del numero uno di via Monaco – evidenziando innanzitutto un mancato rispetto verso i colleghi. Vorrei ripercorrere insieme al presidente grossetano l'esatto svolgimento dei fatti: il Rimini Baseball ha chiesto alla Federazione fin dal mese di gennaio, e quindi molto prima che venissero emanati i calendari, di poter disputare i primi due turni di campionato in trasferta. E il perché è presto detto: a seguito infatti di un'ispezione generale da parte di Comune, USL, Vigili del Fuoco e altri soggetti preposti, ci sono state richieste una revisione e una sostituzione generale di tutto l'impianto elettrico, idraulico e di riscaldamento. E, soprattutto, di portare a norma vigente la sicurezza dell'impianto. Alla fine, per completare tutti i lavori, abbiamo sostenuto una spesa di ben € 320.000, investimento che forse, prima o poi, dovranno attuare anche su tutti gli altri campi. Ecco perché consiglio al Sig. Ferri di guardare in casa propria, visti anche tutti i problemi che il Grosseto ha avuto nel recente passato e che sta tuttora attraversando, e di lasciare in pace chi si impegna a lavorare e a investire per il baseball. Se si sente piccolo, cerchi di diventare grande e, soprattutto, si impegni a risolvere eventuali problemi direttamente, in modo da poter acquisire esperienza. Il fatto è che la mancanza di solidi dirigenti contribuisce alla flessione di questo sport".

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