Nettuno, si cerca la svolta nel girone di ritorno

La squadra di Trinci chiude il girone di andata al terz'ultimo posto in classifica. I nettunesi necessitano di un aiuto dai giocatori della IBL1 per risalire la china ed agganciare la zona playoff

E' tempo dei primi bilanci per la Danesi Nettuno dopo la chiusura di questo girone di andata. La squadra nettunese in questa prima parte di campionato non si è espressa sui livelli che ci si aspettava ed ha ampiamente deluso le aspettative chiudendo a quota .500 punteggio che vale un misero terz'ultimo posto in classifica. Risultato certo non soddisfacente, condito da numeri che lasciano molto amaro in bocca. Gli uomini guidati da Guglielmo Trinci hanno ottenuto in queste prime dodici partite con il quinto attacco del campionato, con il solo Belvisi vicino a quota .400 nella media battuta. Qualcosa da salvare comunque c'è. Il monte di lancio si è mostrato solido ed affidabile, tanto da meritarsi il secondo posto nella classifica di media era, con grandi prestazioni messe in campo dai giovani lanciatori nettunesi, tra cui spiccano Valerio Simone e Matteo Modica, due con la migliore media pgl del campionato. Un'altra nota lieta arriva pensando che la zona playoff è distante solo tre partite, e con sedici partite ancora da giocare, contando anche le due partite da recuperare contro il Macerata, la possibilità di raggiungere il quarto posto, ultimo valido per i playoff, non è così remota visto che dista solamente tre partite. Per raggiungere la post season, però, c' è bisogno di una svolta che dovrà partire subito, già dalla prossima serie contro il Catania. "E' stato un girone di andata molto deludente – dichiara senza nascondersi Guglielmo Trinci – la squadra è mancata in quasi tutti i sensi, occorre cambiare rotta e per farlo ci servono dei rinforzi dalla prima squadra altrimenti meritiamo di rimanere in questa posizione di classifica. Di certo non c'è nulla di compromesso, ora avremo la maggior parte delle partite in casa, ci saranno meno viaggi da fare e più uomini a disposizione. Sicuramente dobbiamo migliorare in battuta, grazie a qualche giocatore di esperienza della Ibl1 che può aiutarci a vincere qualche partita e con le prime vittoria si alzerà anche il morale". Nonostante questo inizio incerto Trinci, ed al di sotto delle prestazioni messe in campo negli anni passati dal Nettuno2 nel vecchio campionato di A2, ritiene una novità positiva questo progetto delle franchigie, anche se c'è molto da migliorare sulle rive del Tirreno: "La Ibl2 e le franchigie sono delle buone novità, ma bisogna organizzarsi bene come hanno fatto Rimini, Godo e Macerata che hanno un ampia alternanza con i giocatori della Ibl1. Con la franchigia ho a disposizione una rosa meno ampia dello scorso anno. In A2 avevo più scelta e c'era più competizione tra i giocatori. Ora siamo con gli uomini contati e con meno competizioni c' anche meno impegno". Per confermare i pensieri di Trinci basta pensare che il Verona ha schierato Roberto Palencia in gara2 la scorsa settimana, pitcher straniero del Godo, il Macerata schiera regolarmente Matteo Tonnellato e il Riccione ha messo in campo Serrano, tutti giocatori esperti e di altissimo livello, solo per citarne alcuni. Per iniziare questa svolta ci sarà bisogno di prestazioni convincenti sia a Catania che in casa con il Livorno la settimana successiva. "Vediamo come andrà questo girone di ritorno – prosegue Trinci – e speriamo di cambiare rotta. Per il momento c'è ben poco da salvare, ma resta la soddisfazione nel vedere qualche giocatore che va allenarsi e riesca a giocare con la prima squadra. Secondo me cambierà molto nel ritorno, come in fondo era da programma ad inizio stagione. Con una buona organizzazione a mio parere i palyoff sono a portata di mano. Mi auguro in un forte cambiamento dalla partita contro il Livorno. Speriamo di fare la doppietta già contro il Catania, ma loro vorranno vincere la prima partita e potrebbero far giocare qualche giocatore della prima squadra e per loro potrebbe essere un grosso vantaggio, mentre noi saremo con gli uomini contati e questi sono elementi che pesano molto".

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Informazioni su Davide Bartolotta 213 Articoli
Nato ad Anzio (Roma) il 9 aprile 1988, ha sempre vissuto nella vicina Nettuno. A 6 anni ha cominciato a giocare a calcio, ma essendo della “città del baseball” non poteva che appassionarsi a questo sport. E' iscritto all'ordine dei giornalisti nell'albo dei pubblicisti. Da spettatore ha seguito il baseball fino al giugno del 2008, quando ha iniziato una collaborazione con “Il Granchio”, settimanale d’informazione di Anzio e Nettuno, di cui è diventato dal 2010 redattore e redattore web, che gli ha permesso di vivere questo sport da un altro punto di vista. Nel primo anno di attività giornalistica ha avuto modo di seguire diversi eventi internazionali tra cui le Final Four dell’European Cup a Barcellona (settembre), oltre che a coprire regolarmente la serie A2 ed in particolare le gare del Nettuno2. La sua più grande aspirazione è quella di contribuire, anche se in una minima parte, a far crescere in Italia la considerazione per questo sport, e magari un giorno poterlo raccontare collaborando con testate nazionali. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Nelle stagioni 2011 e 2012 ha svolto il ruolo di addetto stampa per la Danesi Nettuno Bc. E' giornalista presso il gruppo editoriale DComunication dove ricopre il ruolo di redattore web per il quotidiano online di Anzio e Nettuno www.ilclandestinogiornale.it e cura la parte giornalistica dell'emittente televisiva regionale (Lazio) YoungTv dove cura una rubrica sportiva. Dall'agosto 2015 collabora con l'Agenzia di Stampa InfoPress realizzando servizi e contributi per Il Corriere dello Sport seguendo lo sport locale e le squadre in trasferta all'Olimpico di Roma per le partite del campionato di serie A di calcio. Gli piace la musica rock e adora guardare film... è arrivato ad un picco massimo di cinque in una giornata.

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