Occhi puntati su Jim Brower

Il pitcher del Rimini chiamato a confermare quanto di buono fatto contro il Grosseto. La capolista Ugf incontra il San Marino, derby tirrenico allo Iannella dove l'MPS conta anche sul nuovo arrivo Coffie

Nella seconda giornata dell'Ibl gli occhi saranno tutti puntati su di lui. Parliamo di Jim Brower, che non poteva scegliere un modo migliore per presentarsi al pubblico italiano. Una no-hit che non solo venerdì scorso regalava la prima vittoria alla Telemarket Rimini, una delle grandissime favorite per il titolo, ma mostrava di essere più che mai un lanciatore dominante. Uno di quei giocatori che da solo può spostare gli equilibri di un intero campionato.

La formazione romagnola sarà attesa dalla sfida di Godo, in un derby dove la formazione ravennate sembra apparentemente destinata al ruolo di vittima sacrificale. La formazione di Mazzotti è infatti uscita vincente dallo Iannella di Grosseto, ed in attesa di ritrovare il proprio campo (ancora sede di lavori di ristrutturazione) ha convinto i più che per il titolo si dovrà passare quasi necessariamente di lì. I partenti per le altre due partite dovrebbero essere i confermati Marquez (che è stato al centro di un vero e proprio “caso” nel corso dell'inverno risolto dal pronunciamento della Corte Federale) e Sandy Patrone. Dall'altro fronte il manager Weidner spera di trovare una squadra più reattiva di quanto vista contro l'Ugf Bologna.

Proprio i felsinei, quasi a “fari spenti” e senza troppi clamori, sono l'unica squadra della Ibl ancora a punteggio pieno. Non solo, vantano anche il miglior attacco (277 di media) e il miglior Pgl di squadra, 0,36, anche se sono numeri ottenuti in una sola giornata contro il Godo. Un primato che rischia dunque seriamente di essere messo in discussione dalla T&A San Marino, che reduce da due vittorie sudate contro il Parma proporrà la rotazione già vista contro gli emiliani, con Bonilla, Da Silva e Palanzo.

Impegnativo appare anche il trittico a cui è atteso il Parma. Andrà infatti a far visita ai Catania Warriors, capace la settimana scorsa di sgambettare per una volta il Nettuno. Per i ducali si tratta già del primo weekend della verità, laddove tornare con due vittorie significherebbe rimanere agganciati alla zona che conta. Ma la formazione catanese appare tutt’altro che remissiva. In particolare si aspetta al varco Yntema, che sabato scorso ha irretito l’attacco della Danesi, e un box in grado di mettere sotto pressione chiunque.

E allo Iannella andrà in scena il vero big match della giornata. La Danesi apparsa ancora un po’ in ritardo di condizione e di automatismi si presenta con due incognite. La prima è la tenuta di Mike Natale in garadue, considerato che a Faraone non mancano di certo le alternative. L’altra è proprio l’attacco, che in quel match è andato fortemente a vuoto. Le certezze sono quelle di Connel, primo nella media battitori e già a regime, e di un lineup che se gira a dovere può far male. Grande curiosità anche nel capire, dopo il grande tunrnover della prima giornata, se Faraone ha già individuato una formazione titolare da mettere in campo o se farà ruotare i cuoi.

Il Grosseto dell’ex Bagialemani dal canto suo potrà contare, oltre che su un De Santis in gran forma e un Figueroa che è sempre una certezza, anche sul nuovo arrivo Ivanon Coffie, che dovrebbe dare una mano a quello che, anche se alla prima giornata e dopo aver incontrato il Rimini, è al momento il peggior attacco della IBL con .161 di media.

Per chiudere, una speranza. Che la gente vada allo stadio. Complici le temperature poco miti, nel primo weekend di gioco gli spettatori registrati sono stati in totale poco più di 2.400. Circa 200 a partita, pochini proprio… 

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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