Nettuno piange Monia Cardinali

La ventisettenne giocatrice dei Black Angels è stata vittima, nella notte tra lunedì e martedì, di un tragico incidente stradale sulla Statale Pontina

Una mattinata tragica, quella dell'8 dicembre. Nettuno si è svegliata senza Monia Cardinali, 27 anni, giocatrice della squadra di A2 di softball Black Angels Nettuno, morta all'alba a Latina per le ferite riportate in un incidente stradale sulla Statale Pontina.

Una notizia che ha sconvolto non solo i famigliari, ma comprensibilmente anche il mondo del "batti e corri" nettunese. Cresciuta nel softball tirrenico, sino al 2006 aveva infatti giocato nel campionato di serie A1 con il Terre Sarde Nuoro. Poi aveva deciso di tornare a Nettuno, una scelta arrivata anche dopo la cocente delusione per il premio di miglior ricevitrice del campionato, non assegnatogli per una modifica al regolamento che altrimenti l'avrebbe vista vincitrice. Una decisione drastica, che la fece anche uscire dal giro della nazionale.

Era tornata alla base, dove era cresciuta e si era contraddistinta sin da giovanissima per un talento fuori dal comune. Nella stagione 2008 aveva giocato con continuità con i Black Angels Nettuno, per problemi di lavoro nel 2009 era riuscita a scendere in campo saltuariamente, ma sempre pronta a dare il suo contributo. Una passione per lo sport che peraltro la vedeva giocare d'inverno con la squadra femminile del Falasche Calcio ad Anzio sino alla primavera, quando poi si dedicava solo ed esclusivamente al softball. 

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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