Fortitudo tricolore, futuro incerto

Senza main sponsor ed altri abbinamenti. Persi Austin, Stocco e Pantaleoni (accasatosi a San Marino) con Liverziani alle prese con la vicenda doping. Situazione delicata per Bologna. E Macchiavelli lancia un messaggio d'allarme

Paradossale. Un club vince lo scudetto, anzi trionfa nella serie finale e due mesi dopo… non sa quale sarà il suo futuro. E' la realtà – inquietante – della Fortitudo Bologna, grande interprete della IBL 2009, fiore all'occhiello dello sport bolognese quest'anno, ma costretta a vivere (o sopravvivere) nell'incertezza e nell'indifferenza.
E' campione d'Italia. E' anche vicecampione d'Europa. Performance d'una squadra che da anni propone al "Falchi" un baseball di qualità. Ma Bologna ha la memoria corta. E' come se la città delle Due Torri avesse già dimenticato.
La conquista, in maniera esaltante, dello scudetto (l'ottavo nella storia del club biancoblù) non ha prodotto alcun effetto positivo. Per ora. Anzi, il contrario! Sono trascorsi poco più di due mesi da quell'impresa e la Fortitudo Baseball è ancora senza un "main sponsor". Non solo: ha pure perso due o tre partner (piccole sponsorizzazioni) che a causa della crisi economica non hanno rinnovato la collaborazione. E, come non bastasse, sta anche perdendo giocatori: il fortissimo Richard Austin (cleanup che ha "fatto la differenza" nel team di Marco Nanni) ha firmato per i Rockford RiverHacks, squadra dell'Illinois che gioca nella Northern League; l'italocanadese Matt Stocco si sposa e non tornerà in Italia; il destino di Claudio Liverziani ("positivo" ad un controllo antidoping) è incerto. E poi… Giovanni Pantaleoni nella stagione 2010 cambierà palcoscenico: l'affidabilissimo custode dell'angolo caldo di terza base ha scelto il diamante del Titano, dunque indosserà la casacca del San Marino.
Situazione delicatissima. La società è anche momentaneamente "bloccata" perché è imminente il rinnovo del Consiglio Direttivo. Le decisioni riguardanti il futuro slittano e saranno di competenza della dirigenza che guiderà la Fortitudo Baseball nei prossimi anni.
Ci racconta il tutto, con realismo, il presidente Marco Macchiavelli. "Purtroppo. E' l'avverbio che ancora debbo usare. Come un anno fa, di questi tempi, non ci sono le condizioni per il tipo di programmazione che vorremmo fare. Mancano le condizioni economiche. Addirittura, in questo momento va peggio di come avevamo iniziato l'anno scorso. Il primo sponsor non l'abbiamo. Altri sponsor, che ci avevano dato una mano nella passata stagione, non hanno rinnovato l'accordo. Dunque, situazione buia. Il ritorno d'immagine dopo lo scudetto? Per il momento non ha portato nulla di concreto".
"Entro la fine del 2009 dovremo rifare il Consiglio Direttivo, il cui mandato è in scadenza. Verrà rifatto l'organigramma della Fortitudo Baseball. Potrebbe esservi qualche defezione importante, speriamo ci possa essere qualche new entry di uguale portata. Non so se sarò ancora io il Presidente per il prossimo quadriennio".
Domanda inevitabile: perché non c'è attorno alla Fortitudo Baseball quell'attenzione che una Società campione d'Italia meriterebbe? Come si spiega? "Evidentemente non bastano i risultati a catturare l'attenzione della città. Non abbiamo da parte delle aziende bolognesi quel supporto che ci permetterebbe di fare quel salto di qualità che vorremmo fare, anzi quel che forse avremmo diritto di poter fare. Questo è l'aspetto che ci fa sentire delusi. Io sono in questa società dal 1996, dapprima come direttore sportivo, poi come vicepresidente e come presidente. E di lavoro la Fortitudo Baseball ne ha fatto tanto (un lavoro che ha portato a 9 anni consecutivi di playoff, alla conquista di 3 scudetti, più due finali europee perdute, ndr). Ebbene, la situazione che è venuta a crearsi non mi piace. Se tutto deve sempre essere sostenuto dai sacrifici, dagli sforzi di un gruppo di persone, io penso che questo gruppo di persone abbia già dato molto. Non si può chiederci ulteriori sacrifici".
E' un messaggio, che lancia Macchiavelli. Occorrono risorse economiche. E anche nuove forze. Per mantenere la Fortitudo Baseball competitiva ai livelli più alti. Altrimenti sarà inevitabile un ridimensionamento. L'attuale dirigenza ha realizzato un capolavoro nella stagione scorsa, partendo da uno stato di grande affanno. Un miracolo che è impensabile ripetere, se le condizioni non muteranno.
Dunque, a Bologna non si parla ancora di mercato. Scelte non ne sono state fatte. Lo stesso Marco Nanni, il manager dei campioni d'Italia, non sa nulla: come se, in questo momento, fosse libero…
La parola ancora a Macchiavelli: "La situazione è più grigia di un anno fa. Prima di parlare della squadra, di programmi, di scelte, dobbiamo rifondare questa società. Se qualcuno è interessato, si faccia avanti".

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Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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