World Series: Lee e Utley dominano gli Yankees

Sul mound Cliff Lee, autore di un complete game, nel box Chase Utley, protagonista con 2 solo-homer: la coppia guida i Phillies al successo (6-1) nella prima partita di finale. KO Sabathia, si salva solo Jeter

Con invidiabile calma, davanti agli oltre 50.000 dello Yankee Stadium (tra cui la first lady Michelle Obama) e contro la squadra che ha totalizzato il maggior numero di vittorie, fuoricampo e punti elle Majors, Cliff Lee ha gestito magistralmente il suo indimenticabile debutto nelle World Series 2009. Nove riprese, assolutamente perfette, 10 strike-out e nessuna base, 6 valide ed un solo punto subito (ad opera di Jimmy Rollins su errore all'ultimo inning). Un piccolo primato, quello dei 10 k e zero basi, per il lanciatore dell'Arkansas che è diventato il primo, dopo Don Newcombe nel 1949, ad ottenere una simile prestazione in una partita delle World Series.
Lee ha duellato con Sabathia e l'ha sopraffatto, mentre in attacco il compagno di squadra Chase Utley faceva vedere i sorci verdi al pitcher newyorchese con due solo-homer comunque devastanti per il morale. E' finita 6-1 per i campioni in carica di Philadelphia la prima sfida delle finali 2009. I Phillies, già ribattezzati "The New Red Machine", potrebbero essere la prima squadra della National League a bissare il successo dopo i Cincinnati Reds che nel 1975 e 1976 vinsero due titoli consecutivi.
Il mancino Lee sale così a quota 3 vittorie nella post-season 2009 e 0.54 di media pgl. Ha tenuto duro per l'intero match, battagliando con il suo avversario di turno (e grande amico) C.C. Charles Sabathia, e trascinando i Phillies al successo finale. Il giusto riconoscimento a quel club che a luglio lo aveva preso dai Cleveland Indians cedendo 4 minor leaguers.
Annichilito l'attacco degli Yankees che stanno giocando la loro 40esima World Series (la prima dopo 6 anni): brutta figura per Rodriguez al debutto (3 strike-out), assenti anche Teixeira e Posada (2 k), l'unico a provocare qualche dispiacere a Lee è stato Derek Jeter con un doppio e due singoli.
E così a festeggiare dopo gara-1 sono i Phillies di Charlie Manuel. Merito, come detto, anche dei due fuoricampo da un punto di Utley (era a 0 su 7 contro Sabathia prima del match): uno al terzo inning, dopo aver incontrato una veloce da 95 miglia del mancino, spedita all'esterno destro, l'altro al sesto inning, un altro missile contro il fastball da 95 miglia, due botte tremende che hanno dato una bella dose di fiducia a Lee. Prima di Utley, l'unico battitore mancino a toccare due fuoricampo su un lanciatore mancino in una gara di World Series era stato Babe Ruth nel 1928 contro Bill Sherdel dei Cardinals. In evidenza nel box anche Ibanez, una valida che ha fruttato 2 punti all'ottavo, e Victorino, un singolo al nono. Girardi ha avuto il suo bel da fare, ruotando 5 rilievi dopo Sabathia, uscito al settimo sul 2-0.
Chi ben comincia è a metà dell'opera. E l'antico adagio vale anche in Major visto che le ultime sei squadre a vincere le World Series avevano sempre vinto gara-1. Stasera c'è il secondo incontro con Pedro Martinez partente per i Phillies contro A.J. Burnett.

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Nato nel 1964 ad Anzio, si occupa di sport USA e in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale come Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali. Dal 1992 collabora con Il Giornale, in precedenza ha scritto per Tuttosport, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Corriere di Rimini, Guerin Sportivo, Play-off, Newsport, Baseball International, Sport Usa, Tuttobaseball. In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 ha curato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa). Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l'incarico di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell'estate del 1998 ha svolto attività di supporto all'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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