Il World Classic, questo sconosciuto

La stampa italiana ha quasi completamente ignorato l'avventura azzurra in Canada. Un grosso campanello d'allarme per il valore mediatico del nostro sport e sopratttutto per i progetti futuri

Qualcuno, tempo fa, si è sognato di dire che il World Baseball Classic per l'Italia del baseball sarebbe stato come il Sei Nazioni per quella del rugby. Probabilmente si trattava di un appassionato di fantascienza o di illusionismo. La realtà, purtroppo, è quella che ci siamo trovati davanti agli occhi guardando i giornali in questi giorni.
Il World Classic, ovvero questo grande sconosciuto. In sede di presentazione, ma persino davanti alla piccola grande impresa della nostra nazionale contro il Canada. Zero assoluto. Ma non per modo di dire. Se il Classic doveva essere l'occasione migliore per promuovere il nostro sport, è stata ancora una volta gettata al vento. Persino peggio di quanto accadde tre anni fa quando, grazie per lo meno a una polemica scatenata dalla Gazzetta dello Sport, si parlò per qualche giorno della nostra nazionale e dei suoi oriundi.
Questa volta la rassegna stampa è stata a dir poco imbarazzante, ma soprattutto preoccupante. Sui principali quotidiani italiani – Corriere della Sera e Repubblica – nemmeno una virgola, né del Classic, né della vittoria sul Canada. Ma il guaio è che nemmeno altre testate come la Stampa – attenta ogni tanto anche a temi alternativi – o il Messaggero si è visto assolutamente nulla.
Abbiamo tentato di consolarci con i tre sportivi ma abbiamo scoperto che, a parte la Gazzetta, che ha aperto la pagina "Tutte notizie & risultati" con la vittoria sul Canada, il panorama è stato altrettanto desolante. Il Corriere dello Sport ha dedicato due "tagli" a due colonne all'apertura del torneo (trattata alla pari con i festeggiamenti per i 50 anni del comitato olimpico di San Marino!) e al successo sui canadesi, mentre su Tuttosport il grande torneo che noi vorremmo far passare per "il nostro Sei Nazioni" è stato trattato con una breve, tra l'Italian sculling challenge di canottaggio sul lago d'Orta e il rinvio della Sellaronda skimarathon di sci alpinismo. Ce ne sarebbe abbastanza per rabbrividire.
Abbiamo sperato che il colpaccio sul Canada cambiasse qualcosa, ma nemmeno i risultati hanno lasciato il segno. Tuttosport gli ha dedicato una breve solo di qualche riga più ricca rispetto a quella dedicata alla prima prova degli Internazionali d'Italia di mountain bike…. E questo su giornali come Tuttosport e Corriere dello Sport che sono media-partner ufficiali della nostra federazione, come si deduce dalla home page del sito internet della FIBS. Ma davvero dai nostri partner non si poteva pretendere qualcosa di più di essere trattati come una skimarathon qualsiasi?
Questo, purtroppo, è il punto minimo raggiunto dal baseball italiano nel suo impatto sulla stampa nazionale. E se questa è la reazione che hanno i giornali italiani davanti a un evento come il Classic, c'è veramente da preoccuparsi. Se i mondiali di settembre e soprattutto se la futura IBL dovranno reggersi sulla comunicazione, sull'immagine, sul ritorno pubblicitario e sui media, bisognerà cambiare completamente strategie. Con quello che (non) abbiamo letto in questi giorni si rischia solo di affossare qualsiasi progetto. Ancora prima di farlo partire.

Informazioni su Elia Pagnoni 50 Articoli
Nato a Milano nel 1959, Elia Pagnoni ricopre attualmente il ruolo di vice capo redattore dello sport al quotidiano "Il Giornale", dove lavora sin dal 1986. E' stato autore di due libri sulla storia del baseball milanese.

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