Dalla Spagna due nuovi pitcher per i Pirati

La Telemarket Rimini ingaggia due nuovi lanciatori comunitari: il partente Jorge Balboa dal Barcellona e il rilievo Fernando Gutierrez, l'anno scorso in Olanda con l'HCAW Mr. Cocker

E' una Telemarket sempre più "europea" quella che si accinge a completare il roster in vista dell'IBL 2009. Dopo l'ingaggio dell'antillano "orange" Coffie, i Pirati sono andati a pescare in Spagna due rinforzi per il monte di lancio. Il presidente neroarancione Zangheri ha infatti ufficializzato l'acquisto del partente Jorge Balboa e del rilievo Fernando Josè Gutierrez, entrambi di passaporto spagnolo, comunitari e che andranno dunque a puntellare il monte in gara-2 in modo importante.
Vediamo di scoprire qualcosa in più dei nuovi Pirati iberici.
Jorge Balboa Miguel è un pitcher basco di 22 anni (nato a San Sebastiano il 15 luglio 1986) messosi recentemente in luce sia con la sua squadra di club, il Barcellona, che con la nazionale. Alto 1,86 per 81 kg, il destro Balboa può vantare nel palmares personale la Coppa CEB vinta lo scorso giugno a Regensburg in finale contro la Danesi Nettuno mentre nella Division de Honor (il campionato spagnolo) ha chiuso al quinto posto nella classifica della media pgl (1,57). Sessantatre le riprese lanciate con un bilancio di 7 vittorie e 1 sconfitta, 40 le valide concesse (di cui un solo fuoricampo), 34 le basi ball, 47 gli strike-out e una media battuta concessa agli avversari di 217. Se nel suo paese Balboa era utilizzato talvolta anche in campo esterno e dunque nel box, a Rimini potrà invece dedicarsi esclusivamente a crescere in pedana.
Il secondo pitcher, Josè Fernando Gutierrez, è invece un rilievo. Anche lui destro, corporatura robusta (1,88 per 100 kg) Gutierrez è nato il 25 settembre 1980 a Portuguesa in Venezuela, ma dal 2007 in possesso del passaporto spagnolo e con la nazionale iberica ha disputato gli Europei (due salvezze) e la World Cup. Due anni fa militava nei Marlins Puerto Cruz e con la formazione delle Canarie campione di Spagna ha riportato una media pgl di 2,27 in 43.2 riprese lanciate diluite in 18 presenze sul monte, con un bilancio di 4-1 (2 salvezze), 34 bvc (nessun homer), 15 bb e 58 strike-out. L'anno scorso invece Gutierrez ha strappato un contratto in Olanda dove con l'HCAW Mr Cocker ha collezionato 21 inning con 6 salvezze e una media pgl di 4,20. Nel suo passato ci sono anche quattro stagioni nelle Minors con l'organizzazione degli Orioles che lo firmarono nel 1998 ma come catcher. Dopo due anni ecco la conversione al monte di lancio con il quale ha raggiunto il Singolo A nel 2001 (ultimo anno nelle Minors) con un bilancio di 1-1 e 3,45 di media pgl in 28,2 riprese lanciate (28 gli strike-out).

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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