Chi vincera’ le "Asia Series 2008"?

Da domani al Tokyo Dome la quarta edizione: in lotta per il titolo i campioni nazionali di Giappone (Seibu Lions), Corea (SK Wyverns), Taiwan (UniPresident Lions) e Cina (Tianjin Lions)

Prende il via domani la quarta edizione delle "Asia Series", conosciute anche come Konami Cup, che mette a confronto i campioni nazionali di Giappone, Corea, Taiwan e Cina. La tabella di marcia del torneo è serratissima, visto che nell'arco di tre giorni ciascuna squadra fronteggerà le avversarie, prima della finalissima di domenica.
A contendersi il titolo "Asia Series 2008", sullo splendido diamante coperto del Tokyo Dome, saranno i Seibu Lions (Giappone), gli SK Wyverns (Corea), gli UniPresident Lions (Taiwan) e i Tianjin Lions (Cina).
I Seibu Lions, freschi vincitori delle Nippon Series 2008 contro i ben più quotati Yomiuri Giants, sono ovviamente i favoriti per mantenere nella terra dei samurai il titolo conquistato dai Chunichi Dragons. Nel roster figurano diversi giocatori dai trascorsi nelle Major Leagues: i lanciatori Matthew Kinney, ex Twins, Brewers e Royals (nel 2007 in Triplo A con i Giants),ed Alex Graman, ex-Yankees, White Sox poi in Triplo A con l'organizzazione dei Reds, l'interno Craig Brazell, ex-Mets con numerose esperienze nelle Minors da ultimo con l'organizzazione dei Royals, e il portoricano Hiram Bocachica, già nelle Grandi Leghe con Expos, Tigers, Dodgers, Mariners, Atheltics e Padres.
Ciò nonostante non dovranno sottovalutare la rappresentativa coreana. Un movimento e una lega, la Korean Baseball League, che ha già saputo dimostrare il proprio peso nel baseball mondiale aggiudicandosi il torneo olimpico ai danni dei cubani. I Wyverns sono reduci da una regular season stellare con 83 vittorie in 126 incontri disputati e dalla riconferma al vertice del proprio movimento nazionale grazie al dominio nelle Korean Series a spese degli eterni rivali Doosan Bears (4-1). Tra gli stranieri si segnalano il lanciatore statunitense Ken Ray , ex-Royals con varie esperienze in Triplo A (nel 2007 con i Nashville Sounds) e il dominicano Esteban Yan, ex- Rays, Rangers, Cardinals, Tigers, Angels e Reds ma con esperienze anche nelle Grandi Leghe giapponesi (Hanshin Tigers nel 2007) e fino a luglio 2008 in forze ai Norfolk Tides (AAA, International League, affiliata agli Orioles).
Un gradino più sotto, stando a quanto indicato dai bookmakers inglesi, la rappresentativa taiwanese. Gli UniPresident Lions sono, insieme ai Brothers Elephants, la squadra più scudettata della Chinese Professional Baseball League con ben 6 titoli conquistati in 19 stagioni e un record stagionale, nel 2008, di 67 vittorie in 100 incontri. Anche quest'anno la lotta per il titolo è stata a dir poco spettacolare e decisa solamente in gara-7 con i Brothers Elephants usciti battuti. Nel roster 2008 gli stranieri sono i lanciatori statunitensi Giancarlo Alvarado e Luther Hackman, ex-Major (Rockies, Cardinals e Padres) con esperienze in triplo A nelle squadre di Nashville ed Oklahoma e dai trascorsi un po' burrascosi (doping), cui si affianaca anche l'interno dominicano Tilson Brito, un ex-Major con alcune stagioni a Toronto ed Oakland.
Ma la vera novità del 2008 è che la China Baseball League, fondata appena tre anni fa e costituita da 6 squadre divise in due gironi, invierà per la prima volta alle Asia Series non una selezione dei migliori giocatori cinesi chiamata "China Stars", bensì la vincitrice del campionato 2008: i Tianjin Lions. Una formazione, quella proveniente dalla Repubblica Popolare, sicuramente non paragonabile alle potenze del baseball asiatico ma che venderà "cara la pelle" e che a soli 3 anni dalla sua costituzione annovera tra le sue file un giovane talento come il ricevitore Zhang Zhenwang, sotto contratto dal 2007 con gli Yankees.
Va ricordato, infine, che nelle precedenti tre edizioni il dominio delle rappresentative del Sol Levante è stato totale: Chiba Lotte Marines nel 2005, Hokkaido Nippon Ham Fighters nel 2006 e Chunichi Dragons nel 2007. A contendere il titolo ci hanno provato per ben due volte i campioni della Korean League (Samsung Lions nel 2005 e SK Wyverns nel 2007) e una volta i La New Bears, che si erano imposti nelle Taiwan Series del 2006.

Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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