Scatta in Spagna la "Copa del Rey"

Quattro formazioni impegnate sui diamanti di Burlada e Pamplona per la tradizionale "Copa del Rey" – Sant Boi a caccia del quarto titolo consecutivo – Intanto i Marlins Puerto Cruz sono i nuovi campioni iberici

Prende il via oggi, nella regione della Navarra, la "Copa del Rey", la versione spagnola della nostra Coppa Italia. Una due giorni, quella che si disputerà sui diamanti di Burlada e Pamplona, cui parteciperanno la terza, la quarta, la sesta e la settima classificata durante la regular season, ovvero: Sant Boi, El Llano, Navarra e Viladecans (quest'ultima al posto di San Inazio, quinta classificata). Gli accoppiamenti, che prevedono una "partita secca", metteranno di fronte Sant Boi e Viladecans (a Pamplona), El Llano e Navarra (Burlada). Domenica la finale per il 1° posto a Burlada, mentre quella di "consolazione" per il 3° classificato si giocherà a Pamplona. I pronostici sono tutti a favore del Sant Boi, sorretto dai due assi Yoel Hernandez e Marc Carrillo.

Tra le quattro formazioni della "Copa del Rey" non figurano i Marlins Puerto Cruz che si sono aggiudicati di recente l'anello iberico. Per gli isolani (Puerto de la Cruz si trova nelle Canarie) si tratta del quarto titolo consecutivo dopo quelli vinti nel 2005, 2006 e 2007. I Marlins si sono aggiudicati il primo posto al termine di una stagione molto combattuta ed hanno avuto la meglio su un redivivo Barcellona solamente nella seconda parte del girone di ritorno.

La "Division de Honor" 2008 ha infatti registrato un epilogo "thriller" avendo in calendario nell'ultima giornata la doppia sfida a Barcellona tra i padroni di casa e Puerto Cruz: i catalani, staccati di sole due lunghezze, in caso di doppia vittoria avrebbero perciò potuto conquistare il titolo grazie al vantaggio negli scontri diretti. Ma gli isolani non si sono fatti intimorire e sono scesi sul diamante olimpico di Pérez de Rozas con l'intenzione di confermarsi campioni per il quarto anno consecutivo e così è stato grazie alla netta vittoria in gara-1 con il punteggio di 6-0.

I Marlins hanno quindi sfruttato al meglio il loro primo match-ball, grazie sopratutto all'ottima prova del partente Leslie Nacar che in otto riprese sul monte ha concesso solamente 2 singoli, una base ball (3 gli strike-out) e non ha subito alcun punto. Puerto passa in vantaggio al quarto, dopo aver riempito le basi, grazie a un singolo di Nestor Perez e a un doppio di Victor Lopez che frutta 3 punti.

Con un sacrificio di Juan Macias al sesto e un doppio di Ricardo Rodriguez al nono i Marlins portano l'incontro sul 6-0 e conquistano il titolo.

Homer Baez, fortissimo partente catalano, non riesce ad entrare in partita e in poco più di 5 riprese lanciate subisce nove valide e cinque punti, registrando così la sua seconda sconfitta stagionale (11-2), decisamente quella più pesante.

Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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