Willie Randolph licenziato dai NY Mets: al suo posto Jerry Manuel

Si chiude nel peggiore dei modi il rapporto tra i Mets ed il coach che aveva riportato il pennant nel Queens dopo 18 anni – Sono riprese le sfide di Interleague, per ora meglio la American

nLa notizia più eclatante della settimana non può che essere il licenziamento di Willie Randolph. All'ormai ex-manager dei New York Mets non è mai stata perdonata la clamorosa disfatta della scorsa stagione quando, con 7 partite di vantaggio sulla seconda (i Philadephia Phillies poi arrivati alle post-season proprio ai danni dei Mets) e 17 gare da giocare, si videro sorpassare durante l'ultimo turno di regular season.
nIl general manager della seconda squadra con il più alto "payroll" della MLB ha tenuto a sottolineare che la decisione non è stata presa sull'onda delle ultime deludenti prestazioni, ma dopo un accurato bilancio su tutti i tre anni e mezzo della gestione-Randolph (chiusa con 302 vittorie, 253 sconfitte ed un "pennant" conquistato nel 2006): "Avevamo bisogno di andare in un'altra direzione, di avere una nuova leadership" ha dichiarato il GM durante la conferenza stampa all'Angel Stadium, a poche ore dall'inizio della serie contro Anaheim.
nLasciando la California, Willie Randolph, icona dei Mets e primo coach di colore a gestire una franchigia di New York, ha manifestato tutto il suo disappunto per la decisione presa dalla società che ha licenziato anche il coach di prima base, Tom Nieto, ed il pitching coach, Rick Peterson. Il roster, che si è diviso nel giudicare l'accaduto, è stato affidato a Jerry Manuel, ex-manager dei Chicago White Sox dal 1998 al 2003 (manager dell'anno nel 2000 quando vinse il "pennant" della Central Division della American League) ed ex-seconda base dei Tigers (1975-76), Expos (1980-81) e Padres (1982). Manuel era approdato ai Mets nel 2005 insieme a Randolph come coach di prima base ma dall'anno successivo lo stesso Randolph lo volle come bench-coach, ruolo che ha ricoperto fino allo scorso 15 giugno. n

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nIntanto prosegue a ritmo serrato la fase di Interleague. Dopo un piccolo assaggio alla metà di maggio, dallo scorso 13 giugno è ripreso il confronto tra le franchigie delle due leghe che compongono la Major. Le squadre della American League sembrano avere una marcia in più ed al momento conducono questa particolare sfida con 74 vittorie contro le 52 delle avversarie della National League.
nLe squadre della East Division della AMERICAN LEAGUE godono di un particolare momento di forma. Dopo uno sweep subito lo scorso maggio in una miniserie da 2 contro i Mets, gli Yankees hanno rifilato 2 cappotti consecutivi ai malcapitati Astros e Padres. Boston non è stata a guardare ed ha vinto 2-1 le serie esterne contro Cincinnati e Philadelphia (a maggio si era resa protagonista di uno sweep in casa a Milwakee), ma la vera sorpresa resta Tampa Bay. Aveva iniziato in sordina vincendo una gara il mese scorso contro St. Louis, poi ne ha vinte 2 contro i Marlins ed infine ha rifilato uno sweep nientemeno che ai Cubs che non ne subiva uno dalle sfortunate postseason 2007 contro i D-Backs. Nella Central Division di AL svettano le incoraggianti prestazioni di Detroit che continua a risalire posizioni. Dopo due cappotti consecutivi contro White Sox e Dodgers vincono 2-1 la serie con San Francisco (la peggior franchigia nelle sfide di Interleague, 1-8 il record) e si stabilizzano al terzo posto nel girone a -7 dai "South Siders" che dopo aver fatto 3-0 ai Pirates è attesa al Wrigley Field dai Cubs per la prima delle due stracittadine previste da qui a fine mese. Nessuna novità nella West Division dove i valori sono gli stessi della scorsa settimana, con gli Angels che mantengono un discreto +3.5 dagli A's nonostante le due sconfitte subite in casa contro i "nuovi" Mets. n

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nNella NATIONAL LEAGUE se c'è una franchigia che sembra aver ricevuto giovamento da questa prima parte di Interleague (che terminerà il prossimo 30 giugno), è quella dei Brewers. Lo sweep appena rifilato a Toronto in concomitanza con le disfatte subite da Cubs e Cardinals rilancia la squadra di Milwaukee come terzo incomodo nella lotta al "pennant" di Central Division. Sono 5.5 le gare di distanza dai "North Siders" che comunque mantengono il miglior record della stagione (45 vittorie e 28 sconfitte) e solo 2 da St. Louis, al momento in testa alla corsa alla Wild Card. Nella East Division i Mets, nonostante il cambio di guida tecnica, si sono dimostrati tra i più proficui nella sfide incrociate contro i rivali di lega. Dopo il mini-cappotto inflitto agli Yankees hanno vinto 2-1 le gare in casa contro Texas ed in trasferta ad Anaheim ed approfittando dei passi falsi dei Phillies (sconfitti 2-1 a Boston e St. Louis) si riportano a 5.5 dal primo posto. Tra le due franchigie Florida, a meno 2 dalla vetta, vince 2-1 la serie contro Seattle dopo aver perso, con identico risultato, quella contro Tampa. Nel declino generale che ha investito la West Division (sempre guidata da Arizona che tiene i Dodgers a meno 4.5) spuntano i Colorado Rockies che hanno vinto 7 delle ultime 10 partite tra cui la serie vinta 2-1 a Chicago, sponda White Sox, e lo sweep in casa rifilato ai Cleveland Indians. n

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Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 476 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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