Nessuna nuova prima della sosta

La Fortitudo cede una partita al Cariparma, la Danesi fa il colpaccio a Grosseto, tutto come da pronostico per T&A e Telemarket

nNon ci sono state sorprese nell'ultimo turno dell'IBL prima della sosta per la Coppa dei Campioni. Per la terza settimana consecutiva la capolista Fortitudo ha ceduto una partita all'avversaria di turno (il Cariparma che non violava il Falchi dal 1999) continuando comunque la sua corsa solitaria in vetta e se vogliamo il vero colpaccio lo ha fatto la Danesi Nettuno portando a casa la doppietta dallo Jannella. Pronostico rispettato, anche se in maniere differenti, nei match che vedevano le pretendenti ai play-off T&A San Marino e Telemarket Rimini opposte alle due ultime della classe. n

n

nIl big-match della seconda di ritorno ha visto il riscatto della Danesi Nettuno, capace di espugnare due volte lo Jannella e di sopravanzare quindi il Montepaschi Grosseto al secondo posto in classifica, anche se i maremmani si sono quantomeno assicurati il vantaggio nello scontro diretto in caso di arrivo alla pari. Decisiva la qualità dei due partenti laziali in garadue e garatre, una qualità che tutti accreditavano alla Danesi alla vigilia del campionato e che sta inevitabilmente venendo fuori. Carrara è ufficialmente tornato il vero Carrara (anche a Grosseto shut-out di 6 riprese) e Richetti sta lanciando alla grande fin dal 1° inning della stagione. Arias a parte, anche il bull-pen ha dato un buon contributo agli Indiani mentre sulla sponda maremmana, dopo il bel successo firmato Mikkelsen in garauno e la notevole performance di Cooper in garadue, non ha pagato il rischio di ripresentare sul monte Oberto dopo la lunghissima assenza. Del resto Mazzotti e il suo staff avevano bisogno di testare la condizione dell'oriundo anche in vista dell'imminente impegno in Coppa dei Campioni al quale il Montepaschi si presenterà senza Riccardo De Santis (oltre Kelly Ramos) e con il capitano Ginanneschi non in perfette condizioni, una doppia assenza sul monte che sta costando cara in garatre dove la coppia-rookie Lucati-Panerati sta facendo il possibile prima di partire per gli States ad inizio luglio. n

n

nProsegue intanto la marcia della Fortitudo, che a dispetto delle assenze, trova sempre comunque almeno la doppietta. Irresistibile in garauno e garadue (Cillo e George sempre più granitici), la formazione di Nanni ha ceduto per la prima volta in stagione garatre, dove Betto è stato aggredito subito da un Cariparma fermamente intenzionato a non uscire a mani vuote dal lungo week-end per non perdere troppo terreno nei confronti delle avversarie dirette per il quarto posto (ora i ducali so trovano a -2 dalla T&A e a -1 dalla Telemarket). Tutto sommato Gerali e i suoi possono essere soddisfatti di aver portato via una partita alla capolista e di aver infranto il tabù Falchi che perdurava da ben 9 anni. n

n

nLa T&A San Marino ha sfruttato al meglio il turno sulla carta favorevole mettendo sotto tre volte la De Angelis Godo e mantenendo così il quarto posto in classifica. Gli uomini di Bindi arrivano dunque con il morale alto all'appuntamento europeo pur sapendo di dover fare i conti con le pesanti assenze di Matamoros e Rovinelli. I Titani hanno vinto sul monte le prime due partite (bene Estrada in garauno, super Da Silva in garadue con una one-hit da 7 riprese) riducendo ai minimi termini il già poco produttivo line-up dei Goti (8 valide e 2 punti nei primi 18 inning del trittico) mentre in garatre è stato il box sammarinese a fare la voce grossa schiantando la resistenza della De Angelis nel finale di partita. Ben 4 gli homer battuti dalla T&A sabato sera, firmati dal recuperato La Fera (buona notizia in ottica Coppa), Imperiali, Suardi e dal sempre più verde Sheldon, che uniti a quello battuto da Vasquez in garadue fanno un bel bottino da 5 homer nel week-end, segno che i Titani stanno girando bene la mazza. n

n

nMeglio della T&A sono sorprendentemente riusciti a fare i Rangers Redipuglia, anche se i 6 fuoricampo battuti alla Casa dei Pirati di Rimini (due dallo scatenato Carvajal, un'ira di Dio con la mazza e un muro in difesa) non sono serviti ad evitare il cappotto. La matricola isontina ha lottato e sfiorato il colpaccio mettendo in grossa crisi una Telemarket che ha pagato nelle prime due partite le disastrose partenze dei mancini Beech e Bengel. Ma mentre per il rosso del North Carolina si è trattato di un inatteso passaggio a vuoto (ben rimediato da Di Roma), le prestazioni gravemente sottotono di Beech sono ormai diventate una pericolosa costante per i Pirati, la cui fortuna (ed abilità nel portarlo a Rimini) si chiama Gustavo Martinez. Il pitcher dominicano continua a lanciare alla grande e a dare spettacolo ma è chiaro che non potrà tirare avanti la carretta sempre da solo. La vittoria agli extra-inning di garauno e la rimontona di garadue sono segnali che la squadra in attacco c'è ed è sempre in grado di produrre qualcosa di importante, ma nessuna delle grandi aveva finora sofferto così tanto contro il pur combattivo fanalino di coda. Segnali di risveglio anche da parte di Patrone, tornato finalmente alla vittoria in una garatre che ha avuto storia solo fino a metà partita. n

n

nAdesso ci si ferma per dare spazio alla settimana europea in scena a Grosseto dove Montepaschi e T&A cercheranno di contendere al Kinheim il trono d'Europa. Alla ripresa delle ostilità sarà di nuovo bagarre soprattutto per la quarta posizione ma anche per evitare l'ultima piazza. n

n

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento