Ceci & Negri falloso in difesa e sprecone in attacco

Ancora risultati a sorpresa ma anche statistiche imprevedibili e poche conferme.

Niente da fare non c'è proprio modo di avere dei punti fissi: la settimana scorsa era stato il potente attacco della Danesi a farsi annichilire da un monte di lancio Italeri in gran forma. Stavolta è stata la volta di Parma ad essere tradita dal suo reparto più affidabile: la difesa. La Ceci & Negri ha commesso 6 errori in questo week end, quando nelle prime 24 partite i suoi giocatori ne avevano commessi solo 20. Ma a ben guardare la causa delle sconfitte degli uomini di Catanoso non è stata tanto la difesa ma piuttosto l'attacco sprecone: in gara 2 Parma ha lasciato ben 9 uomini in base a fronte di un solo punto segnato, in gara 3 i rimasti in base sono stati addirittura 13. Nelle stesse partite Trieste ha lasciato morire sulle basi, rispettivamente 4 e 6 uomini. In particolare Parma non ha saputo approfittare in gara 3 di ben 4 errori da parte di Trieste. Forse dopo gara1 i ducali hanno pensato di aver superato lo scoglio più difficile, fatto sta che nelle gare del sabato Parma ha battuto nel complesso 16 valide e non ha approfittato dei ben 15 passaggi gratuiti tra basi ball colpiti ed errori concessi dai triestini. Sul monte ha avuto prove buone dai suoi partenti ma solo Toriaco è tornato in campo alla settima ripresa. Catanoso però non è mai ricorso alla solita pletora di rilievi ma ha utilizzato solo Larreal e Salsi, peraltro con ottimi risultati (1 solo punto concesso in 7.2 riprese).
Anche Massellucci ha potuto contare su un buon monte nelle giornate degli italiani ed oltre alle solite buone prove di Pilat e Vergine ha ricevuto anche ben 6.2 riprese senza punti subiti da parte di una combinazione di 4 rilievi. Certo che a guardare i tabellini le vittorie non hanno quasi spiegazione: solo 8 valide battute e ben 5 errori commessi nelle 2 partite del sabato.
Ugualmente eclatante la doppietta della Palfinger Reggio Emlia sull'Italeri Bologna: inutile analizzare le cifre del trittico totalmente alterate dal risultato di 23-7 per i felsinei in gara3; una gara da record con ben 10 punti segnati al settimo inning nell'arco di un solo out sul povero Omar Fermo, 24 valide messe a segno in totale, Liverziani, Frignani e Almonte con 4 valide a testa e tutti i partenti con almeno una valida. Veniamo allora alle due partite vinte dalla Palfinger: due partite chiuse con la differenza di un punto. In entrambe le partite l'Italeri ha battuto più valide in gara due il bilancio è addirittura di 15 a 4 per gli uomini di Mazzotti. Ma in entrambi i casi l'Italeri ha lasciato più uomini sulle basi e in gara 1 sono stati decisivi alcuni errori difensivi. Da notare che con le 51 valide e i 29 punti complessivi l'attacco Italeri si porta al comando nelle rispettive graduatorie di squadra.
La Telemarket Rimini ha messo a segno una doppietta contro la sempre caparbia Fiume Modena: Mike Romano ha potuto contare su un buon contributo dei partenti ma soprattutto sulla chiusura dei loro rilievi con Bartolucci, Trejo e Cabalisti in grado di fornire 7 riprese in cui hanno subito un solo punto di pgl in gara 1 e gara 3. In realtà non è stato un gran week end per il "Caba" che sabato pomeriggio non è riuscito a fermare i modenesi concedendo 4 punti a fronte si un solo eliminato, mentre la sera si è riabilitato in parte con 2 riprese in cui ha concesso un solo punto. L'attacco d'altra parte non ha ancora ritrovato la potenza delle prime giornate se si esclude la fiammata di gara 3: Garcia Bellizzi (0 su 11) Chiarini (2 su 12) e Hage (2 su 10) possono dare molto di più.
Modena dal canto suo ha avuto la sfortuna di perdere Ventura per infortunio in gara1, altrimenti probabilmente avrebbe vinto. La buona notizia è che sembra aver definitivamente ritrovato Lucena alla sua quarta partita consecutiva in cui ha subito al più 2 punti e lanciato almeno 6 riprese. Del resto i rilievi dei canarini continuano ad essere pochi: Orta e Ferrer in 4 riprese lanciate hanno concesso 3 punti ma soprattutto 8 valide e tre basi ball. In attacco malgrado un buon Malagoli (5 su 11) la Fiume ha troppo poco dagli stranieri (escluso Munoz ovviamente): Villero e Gomez hanno battuto insieme 4 su 23.
L'ultimo trittico tra Danesi Nettuno e Warriors Paternò è l'unico in cui si sono avute quasi solo conferme: gli uomini di Bagialemani hanno trovato la solita affidabilità dai lanciatori partenti tutti con almeno 7 riprese nel braccio, facilitati del resto dalla sterilità ormai proverbiale dei siciliani. Del resto l'attacco laziale ha avuto notevoli problemi contro i solidi lanciatori siciliani mettendo a segno la miseria di 16 valide ma trovando un buon contributo da Ortega (3 su 9 con un fuoricampo) e Candela (5 su 8 in gara 2 e 3, in gara 1 era squalificato). Se Nettuno ha trovato poco in attacco, ancor meno ha fatto Paternò che di valide ne ha toccate anch'essa solo 16 con l'unico acuto di Casimiro.

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Informazioni su Ivano Luberti 324 Articoli
Ivano è cresciuto in Maremma dall'eta' di 6 anni e ha visto la sua prima partita di baseball a 9 anni. Ha abbandonato la sua passione per il batti e corri a 19 anni quando si è trasferito a Pisa per l'Universita' e lo ha riscoperto dieci anni dopo quando ha cominciato ad utilizzare Internet per lavoro. Si definisce uno spettatore informato con una logorrea innata che ha deciso di sfogare scrivendo qualche articolo, dopo che il forum di Baseball.it non gli bastava piu'. Laureato in Scienze dell'Informazione e informatico di professione crede nella cooperazione al punto di aver fondato una cooperativa a Pisa, città dove risiede e che purtroppo è un deserto per lo sport che ama.

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