Da una Lega all'altra, senza paura….

Analizziamo il rendimento di alcuni grandi giocatori che hanno cambiato Lega

Lo scambio dei giocatori nel baseball è sempre un momento di grande curiosità per gli addetti ai lavori e per i tifosi: spesso le sorti delle squadre vengono decise proprio nella offseason, quando i manager si mettono al lavoro per rinforzare le proprie squadre.
Tanti giocatori cambiano squadra da un anno all’altro per svariati motivi (scadenza di contratto, ricerca di nuovi stimoli ecc…), ma cosa succede quando un giocatore passa da una Lega all’altra? Cosa cambia per un giocatore abituato ad esempio a giocare nell’American League e che improvvisamente si trova contro giocatori della National League che non ha mai visto prima?
Proviamo allora ad esaminare le statistiche di sei grandi giocatori della MLB, tre lanciatori e tre battitori, che negli ultimi anni hanno fatto questa scelta, e vediamo insieme i loro risultati.

Roger Clemens:
Dal suo esordio nel 1984 fino al 2003 ha sempre giocato nell’American League con i Boston Red Sox, i Toronto Blue Jays ed i New York Yankees; alla fine della stagione 2003 annuncia il suo ritiro, ma una formidabile offerta degli Houston Astros gli fa cambiare idea e Lega; vediamo i suoi numeri:

AL 2003: GS 33 W 17 L 9 K 190 BB 58 ERA 3,91
NL 2004: GS 33 W 18 L 4 K 218 BB 79 ERA 2,98

Le statistiche non differiscono tanto tra loro, anche se la media ERA è scesa nel 2004 di circa 1 punto grazie al fatto che nella NL si segna meno per la mancanza del battitore designato.

Curt Schilling:
Dopo 14 anni nella NL (9 con i Philadelphia Phillies) e dopo aver vinto il titolo con gli Arizona D-Backs, nel 2004 ha accettato il passaggio nell’American League a Boston, e come tutti sanno è riuscito nell’impresa impossibile, far vincere il titolo ai Red Sox! Vediamo i suoi numeri:

NL 2003: GS 24 W 8 L 9 K 194 BB 32 ERA 2,95
AL 2004: GS 32 W 21 L 6 K 203 BB 35 ERA 3,26

Che differenza! Da una mediocre stagione ad Arizona ad un vero trionfo di numeri con Boston: di certo l’attacco dei Red Sox l’ha aiutato molto nel raggiungere 21 vittorie, ma la classe di Schilling è indiscutibile. L’ERA più alta sconta il solito fattore ‘battitore designato”.

Pedro Martinez:
Dopo sette stupendi anni ai Boston Red Sox, nel 2004 Pedro è diventato ‘free agent” ed ha accettato la sontuosa offerta dei New York Mets, pronti a qualsiasi sacrificio economico pur di migliorare la propria squadra; anche se non è nuovo alla NL dove ha giocato dal 1992 al 1997 con i Dodgers ed i defunti Expos, confrontiamo le sue statistiche considerando però che il 2005 è ancora in corso:

AL 2004: GS 33 W 16 L 9 K 227 BB 61 ERA 3,90
NL 2005: GS 8 W 4 L 1 K 67 BB 11 ERA 3,38

L’inizio nella NL è straordinario: la media ERA è scesa notevolmente (anche grazie all’effetto Shea Stadium…) e facendo una semplice proporzione se nel 2003 in 33 partenze ha messo a segno 227 K, nel 2004 potrebbe arrivare all’incredibile cifra di 268 strike-out !!

Passiamo ora ad esaminare i tre battitori:

Vladimir Guerrero:
Guerrero ha iniziato la sua carriera nella NL nel 1996 e fino al 2003 ha sempre vestito la maglia dei Montreal Expos (ora a Washington). Nel 2004 è stato il pezzo pregiato del mercato dei ‘free agent” ed è stata la squadra di Anaheim a mettere sul piatto l’offerta migliore; vediamo come è stato per lui il cambio di Lega, prendendo però in esame la stagione 2002 in quanto nel 2003 ha giocato poco per via di un infortunio:

NL 2002: AB 614 R 106 HR 39 RBI 111 SB 40 AVG .336
AL 2004: AB 612 R 124 HR 39 RBI 126 SB 15 AVG .337

Come si può notare i numeri sono molto simili tra loro: spiccano i punti segnati in più grazie alla maggior potenza dell’attacco degli Angels rispetto a quello degli Expos, e si nota anche come dopo un 2003 segnato da problemi fisici, Guerrero abbia prudenzialmente deciso di effettuare meno rubate. Incredibile il fatto che abbia avuto gli stessi numeri di fuori campo e di media battuta, un impressionante esempio di continuità!!

Carlos Beltran:
Con Beltran proviamo invece ad esaminare una situazione diversa, il cambio di Lega nella stessa stagione: vediamo come è andata…

AL 2004 (Kansas City) AB 266 R 51 HR 15 RBI 51 SB 14 AVG .278
NL 2004 (Houston) AB 333 R 70 HR 23 RBI 53 SB 28 AVG .258

Anche se i numeri sono ovviamente condizionati dalle maggiori partite giocate con gli Astros, si può comunque notare un miglioramento nei fuori campo grazie all’effetto stadio (battere al Minute Maid Park di Houston è una pacchia), ed una maggior propensione a correre sulle basi.


Troy Glaus:
Concludiamo con un giocatore che dopo una vita passata nell’A.L. con gli Angels ha cambiato Lega quest’anno passando agli Arizona D-Backs, cercando di vedere in prospettiva quali saranno i risultati; al 2005 mettiamo in contrapposizione il 2002, in quanto numerosi infortuni non gli hanno permesso di disputare le stagioni 2003 e 2004 al top:

AL 2002: AB 569 R 99 HR 30 RBI 111 SB 10 AVG .250
NL 2005: AB 144 R 25 HR 12 RBI 31 SB 3 AVG .285

L’inizio è davvero incoraggiante: nonostante ci fossero molti dubbi sulla sua condizione fisica, Glaus sta giocando con continuità e sta mostrando la sua solita propensione ai fuori campo. L’aria rarefatta dell’Arizona sicuramente è un vantaggio, ed una stagione da 40 fuoricampo è alla sua portata. Aspettiamoci però tempi duri anche per lui: i lanciatori avversari prima o poi gli prenderanno le misure…

Concludiamo il nostro studio provando a rispondere ad una domanda: Chi è più avvantaggiato nel cambiare Lega, un lanciatore od un battitore? Semplice, un lanciatore!
Negli scacchi, il giocatore con i pezzi bianchi è leggermente avvantaggiato rispetto al giocatore con i pezzi neri in quanto muove per primo, e quindi può impostare la partita a lui preferita o che crea maggior difficoltà al suo avversario. Nel baseball, è il lanciatore che ‘muove per primo” e quindi può scegliere la strategia ed i lanci che mettono maggiormente in difficoltà il battitore avversario. Inoltre un lanciatore che cambia Lega ha il vantaggio di essere poco conosciuto dai battitori avversari, e per riuscire a battere con successo è fondamentale conoscere alla perfezione le caratteristiche di chi ti sta lanciando contro. Derek Jeter, fenomenale interbase dei New York Yankees, ha affrontato il terribile Pedro Martinez (fino all’anno scorso ai Red Sox) per sette anni: immaginando una trentina di turni in battuta all’anno, ha affrontato Pedro per ben 210 volte, immagazzinando una grande conoscenza dei tipi di lancio e delle scelte di Martinez. Immaginate ora Albert Pujols contro Pedro: il suo ‘batting coach” potrà dargli tutte le istruzioni ed i suggerimenti del mondo, ma state certi che non avendo mai visto prima lanciare ‘dal vivo” Martinez gli costerà all’inizio un bel po’ di strike-out!!


Francesco Paolo Falanga
Informazioni su Francesco Paolo Falanga 83 Articoli
Sposato dal 1999 con Ester, Paolo ha due maschietti, Federico di 2 anni (lanciatore destro!) e Carlo di un anno (battitore mancino!), che spera prendano la sua stessa passione per il baseball.Commercialista di professione, adora la sua famiglia e la casa con le quali passa tutto il tempo possibile.Come hobby ha la televisione (è un divoratore di eventi sportivi in TV), internet e viaggi, ha passato molto tempo negli Stati Uniti dove ha avuto la fortuna di visitare molti stadi di baseball e di vivere da vicino l'educazione sportiva degli americani.Ha collaborato saltuariamente con qualche rivista in America ed è un grande tifoso dei San Francisco Giants. (Spera di rendersi utile al sito cercando di trasmettere quelle stesse emozioni che prova ancora oggi nel vedere una partita del 'meraviglioso gioco del baseball'....

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