Equilibrio e polveri bagnate

Un trittico contrassegnato dai pochi punti segnati e dalla conferma di un grande equilibrio di rendimento.

Cerchiamo di analizzare questa quinta giornata che ha confermato il buon rendimento di quasi tutti i bullpen e un sostanziale equilibrio tra quasi tutte le formazioni.
Lo scontro al vertice tra Telemarket e Prink ci mostra partite dai due volti e praticamente nessuna costante interpretativa: Grosseto nel trittico ha segnato più punti (14 a 10), ha battuto più valide (29 a 22) ed ha ottenuto lo stesso numero di basi ball (7) del Rimini, le battute extra base sono anche queste a vantaggio dei toscani: 4 doppi a 3, 1 triplo contro nessuno e 2 fuoricampo contro 1. I Pirati prevalgono solo nel conto delle basi rubate con un secco 3 a 0 e nessun colto rubando. Quale dunque il reparto che ha deciso i tre incontri ? Come spesso capita il monte di lancio. La Telemarket ha confermato di avere un monte solido ma corto ed una difesa precisa ed attenta, autrice di un solo errore in tre partite. Castro e Trejo hanno disposto a loro piacimento dei battitori avversari e il grande Cabalisti ha impedito la rimonta del Prink con 3 riprese in rilievo, dopo che l'impazienza dei maremmani aveva consentito a Del Bianco di coprire la propria mancanza di controllo e velocità. Vale la pena di ricordare che Grosseto ha sicuramente un rendimento inferiore a quello dell'anno scorso ma è comunque prima per punti subiti e seconda nelle medie di attacco. Soffermandoci proprio su Grosseto: come è possibile che sia solo quinta in classifica pur avendo il miglior monte con 1.65 di media pgl e il secondo miglior attacco con 747 di OPS (media bombardieri più media arrivo in base) ? Innanzitutto, il maggior equilibrio che oltre che dalla classifica corta è dato anche dalla distanza tra i rispettivi valori. Per fare un esempio alla quinta giornata dell'anno scorso l'Italeri comandava per media battuta con 330 e l'ultima era Anzio con 195. Quest'anno la prima è la Telemarket con 288 e l'ultima è Paternò con 207. Anche sul monte di lancio nel 2004 avevamo in testa la Prink con 1.62 di pgl e l'ultima era Rho con 6.71, quest'anno ancora in testa la Prink con 1.65 e ultima Modena con un molto più dignitoso 5.02. Questo sta portando gli incontri ad essere molto più incerti e a poter essere decisi da singoli eventi come gli errori difensivi o una valida al momento giusto. Tornando al Prink, guarda caso è proprio in questo comparto che fa segnare il maggior peggioramento statistico: 15 errori nel 2004 dopo 5 giornate (la miglior difesa in assoluto), 26 quest'anno che le valgono il terzultimo posto.
Passando agli altri trittici, Nettuno ha sgominato Trieste con le sue armi storiche, grinta e potenza nel box, ma ha palesato una disposizione alla difesa perlomeno precaria con 6 errori in tre partite ben bilanciati per fortuna dei laziali dalle 9 battute extra base collezionate. Su tutti Colina autore di due doppi ed un fuoricampo. La Danesi ha provato anche a spremere il gioco sulle basi tentando la rubata ben 9 volte ma con scarsi risultati visti i 4 corridori eliminati. Il monte laziale non aveva di fronte un attacco devastante ma se si esclude la scarsa vena di Costantini in gara 3 ha dominato i battitori avversari: solo 8 i punti guadagnati sui lanciatori laziali di cui 5 subiti da Costantini che non sembra adattarsi al nuovo ruolo di partente. Grande prova del duo Sanchez Lopez – Sampson con ben 15 strike out in gara 1.
L'Acegas Trieste invece non ha ricevuto il solito rendimento dai propri lanciatori stranieri ed è stata costretta a ricorrere all'interbase Castillo per chiudere gara 1. Ben 24 i punti subiti nel trittico, con il solo Pilat ad offrire un rendimento decente come partente. Decisiva in negativo la prova di Bruera in gara 3 che ha subito 4 punti in 1.2 riprese con ben 4 valide e 5 basi ball. Proprio le basi ball sono il minimo comune multiplo della debacle triestina: ben 24 nelle tre partite.
Tre gare a punteggio basso tra Paternò e Reggio Emilia e non poteva essere altrimenti tra due dei peggiori attacchi del campionato contrastati peraltro da monti di lancio di buon calibro: solo 9 i punti segnati complessivamente dalle due squadre. La Palfinger ha messo in mostra un grande Zambelli che ha vinto la sua partita concedendo la miseria di tre valide agli avversari in una partita completa in cui ha lasciato gli avversari a zero. Anche Valerio Bova ha lanciato una partita completa concedendo però un punto di troppo anche a causa di un errore difensivo. Come sempre gli emiliani hanno avuto problemi a trovare la via di casa base: in questo caso è riuscita a costruire più dei suoi avversari lasciando in base sempre più uomini del Paternò, malgrado le quattro battute extra base. Particolarmente dura la sconfitta in gara 3 in cui a fronte di un punto segnato Reggio Emilia ha lasciato ben 10 uomini in base.
I Warriors hanno usato anche armi insolite come il bunt di sacrificio di Casimiro in gara 1 pur i di portare a casa il massimo possibile anche perché gli unici che sembrano aver ripreso un po' di confidenza con la mazza sono Daniel Agli a 4 su 10 e Jesus Ametler a 4 su 12. Sono tornati invece a rendere bene i lanciatori, tra cui il debuttante D'Amico: ben 7 i lanciatori usati dal manager siciliano ed un solo punto di pgl in tre partite. Praticamente intoccabile Vasquez in gara 1 con una sola valida concessa in 6 riprese.
La Ceci & Negri Parma e la Fiume Modena hanno dato vita a tre incontri molto diversi tra loro in cui Parma è quasi riuscita a imbrigliare i canarini, schiantando improvvisamente alla sesta ripresa di gara 3. Catanoso ha trovato in Corradini un partente di emergenza più che valido, autore di 6 riprese con 6 strike out ed un solo punto subito macchiate solamente da 5 basi ball. Hanno ritrovato Montes dove lo avevano lasciato (cioè a dominare i battitori avversari) e Salsi si è confermato closer affidabile. Anche Toriaco sembrava confermare la propria buona vena fino al risveglio modenese al sesto inning di gara 3. In attacco impressionante Seth La Fera, non certo conosciuto per la sua mazza, con 6 su 11 e 5 punti battuti a casa.
Modena ha strappato una vittoria importante per la sua salvezza, grazie ad un risveglio dell'attacco limitato a 7 valide nelle prime due partite, con un Munoz insolitamente abulico (1 su 10 nel trittico) e anche falloso in difesa con 2 errori nelle prime due partite. La vittoria è arrivata anche grazie all'ottima prestazione in rilievo di Orta e Lucena (peraltro disastroso come partente giovedì) che hanno lasciato a zero il line up avversario
T&A San Marino e Italeri Bologna hanno hanno dato vita ad un trittico equilibrato e, abbastanza a sorpresa, l'attacco bolognese ha avuto la meglio in 2 incontri su 3. Nelle due gare del sabato infatti i bolognesi hanno totalizzato 18 punti frutto di 21 valide, con Almonte e Nunez finalmente efficaci. Ottima prova sempre al sabato di Eugenio Monari, a ricevere al posto di Kelly Ramos, con 3 su 7, 1 doppio e 2 punti battuti a casa. Sul monte ottime notizie per Mazzotti che, a parte l'incidente di percorso per Richetti in gara1, ha ritrovato un ottimo rendimento da parte di Betto e Ghesini: entrambi hanno lanciato senza particolare pressione, mangiandosi però 6 inning senza subire punti. Ancora grandissimo Matos con 10 riprese in gara 1, solo 4 valide concesse, 7 strike out e nessun punto subito.
Infine la T&A esce abbastanza ridimensionata da questa quinta giornata: ha rinforzato il proprio monte con Oscar Henriquez (vittoria per lui in gara 1 con un rilievo da 2.2 riprese 4 strike, 0 punti e 0 valide concesse), ma ha dimostrato di avere un attacco abbastanza sterile dopo un inzio campionato travolgente: solo 5 i punti segnati nel trittico, appena 15 le valide totali, 1 sola battuta extra base. In particolare Sheldon ha chiuso a 0 su 13, Rovinelli a 2 su 13, Finetti 2 su 10 e via di questo passo. Brutti segnali anche dal monte italiano dove ne Martignoni ne Casseri hanno raggiunto la fine della quarta ripresa e anche il bullpen, almeno in gara 3 non ha frenato l'attacco avversario.

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Informazioni su Ivano Luberti 324 Articoli
Ivano è cresciuto in Maremma dall'eta' di 6 anni e ha visto la sua prima partita di baseball a 9 anni. Ha abbandonato la sua passione per il batti e corri a 19 anni quando si è trasferito a Pisa per l'Universita' e lo ha riscoperto dieci anni dopo quando ha cominciato ad utilizzare Internet per lavoro. Si definisce uno spettatore informato con una logorrea innata che ha deciso di sfogare scrivendo qualche articolo, dopo che il forum di Baseball.it non gli bastava piu'. Laureato in Scienze dell'Informazione e informatico di professione crede nella cooperazione al punto di aver fondato una cooperativa a Pisa, città dove risiede e che purtroppo è un deserto per lo sport che ama.

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