Un nuovo asso ad Atlanta: Hudson va ai Braves

Altri movimenti importanti sul fronte dei free agent: Beltre a Seattle e Clement a Boston

Atlanta torna ad avere un vero asso nella propria rotazione, dopo anni in cui Leo Mazzone hadovuto fare le nozze con i fichi secchi, con lanciatori di medio livello e con la partenza di Maddux e Millwood. I Braves hanno ottenuto Tim Hudson da Oakland cedendo unottimo prospetto come il mancino Dan Meyer, un esterno di medio livello come Charles Thomas ed un ex prospetto come Juan Cruz che nemmeno Mazzone è riuscito a trasformare in un lanciatore vero. I Braves non hanno più il vivaio dell’inizio degli anni 90 e devono spendere soldi sul mercato per acquisire giocatori di buon livello. Oakland dal canto suo prosegue nella sua politica di vendere i suoi migliori giocatori prima che diventino free agent, massimizzando il ritorno dell’investimento fatto, cercando di rimpolpare il proprio vivaio con scambi fatti al momento giusto. Hudson è un lanciatore di una continuità eccezionale a livelli altissimi, come indica l’impressionante record di 75-2 nelle partite in cui ha avuto almeno 4 punti dal proprio attacco. La sua carriera parla di 92 vittorie , 39 sconfitte, 3.30 di media pgl, ma il 2004 è stata la sua seconda peggior stagione con 3.53 di pgl e la prima annata in cui ha avuto meno di 30 partenze dopo il suo anno da rookie. Hudson raggiunge una rotazione in cui torna a fare il partente John Smoltz dopo anni da closer e due tra John Thomson, Horacio Ramirez e Mike Hampton. Si sta attuando quindi l’ennesima rivoluzione nella rotazione dei Braves che hanno già perso Russ Ortiz e Jaret Wright (secondo me la ‘sola d’oro di questo mercato 2004-2005) e sembrano quindi morire le ipotesi di un ritorno di Millwood.

Altro partente di lusso che cambia casacca è Matt Clement, il cui agente ha annunciato che giocherà con i Red Sox nel 2005, dopo aver firmato un contratto da 25 milioni di dollari in 3 anni. Clement, 30 anni, è stato a lungo un talento inespresso per anni, fino al suo arrivo ai Cubs nel 2002 quando ha finalmente messo a segno un annata con meno di 4.00 di pgl (3.60 per la precisione) e con ben 215 strike out in 205 riprese lanciate. L’anno scorso si è ripetuto: 3.68 di pgl, 190 strike out in 181 riprese ma solo 9 vittorie e 13 sconfitte in una annata pessima per i Cubs. Se dovesse ripetersi Clement sarebbe un rimpiazzo degno del Pedro Martinez visto l’anno scorso.

Terzo movimento di rilievo è il passaggio di Adrian Beltre ai Seattle Mariners: il terza base di 25 anni ha abbandonato i Dodgers proprio dopo la sua esplosione. Los Angeles aveva letteralmente fatto carte false per metterlo sotto contratto quando aveva ancora meno di 16 anni, contravvenendo alle regole delle MLB. Beltre però non ha mai reso a livelli eccezionali fino all’anno scorso quando è esploso letteralmente con 48 fuoricampo, una media arrivo in base di 388 ed una media OPS di 629. Numeri eccezionali quanto improvvisi. Seattle ci ha scommesso sopra 64 milioni per 5 anni, appena dopo averne stanziati 50 per quattro anni per Richie Sexson.

Infine una voce che è più di una voce: si parla di un mega scambio a tre in cui Big Unit andrebbe agli Yankees, Shawn Green ad Arizona e Javier Vasquez ai Dodgers. Lo scambio non sarebbe stato ancora completato soprattutto perché Green e Johnson hanno diritto, secondo i loro contratti, di opporsi allo scambio e non si sarebbero ancora pronunciati.

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Informazioni su Ivano Luberti 324 Articoli
Ivano è cresciuto in Maremma dall'eta' di 6 anni e ha visto la sua prima partita di baseball a 9 anni. Ha abbandonato la sua passione per il batti e corri a 19 anni quando si è trasferito a Pisa per l'Universita' e lo ha riscoperto dieci anni dopo quando ha cominciato ad utilizzare Internet per lavoro. Si definisce uno spettatore informato con una logorrea innata che ha deciso di sfogare scrivendo qualche articolo, dopo che il forum di Baseball.it non gli bastava piu'. Laureato in Scienze dell'Informazione e informatico di professione crede nella cooperazione al punto di aver fondato una cooperativa a Pisa, città dove risiede e che purtroppo è un deserto per lo sport che ama.

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