Una passione nazionale

Pedro Martinez, Alberts Pujols, Manny Ramirez, Julian Tavarez, David Ortiz ed Hector Luna, questi sono i giocatori stellari nativi che non potranno prendere parte all'inizio del torneo invernale di baseball professionistico della repubblica dominicana, perche'

Pedro Martinez, Alberts Pujols, Manny Ramirez, Julian Tavarez, David Ortiz ed Hector Luna, questi sono i giocatori stellari nativi che non potranno prendere parte all'inizio del torneo invernale di baseball professionistico della repubblica dominicana, perche' sono impegnati nella serie mondiale tra S.Luis Cardinals e Boston Red Sox.
Questi sono solo alcuni dei roboanti nomi di giocatori fantascitici, del grande circo delle major (ci sono 182 giocatori dominicani che militano nella lega maggiore americana) che si fregeranno di titoli ora e nel futuro, con contratti stellari che vanno dai 4 milioni di dollari all'anno fino ai 15-20.
Questo inmenso universo fatto di sponsorizzazioni, contratti, promozioni, eccetera nella terra natale di questi campioni è visto come un modus vivendi, la passione per la pelota è diffusa per strada, nelle famiglie, nei colmado -i supermercatini vicinali- nelle scuole, nella politica, nel vestire.
In pratica in tutto, è la passione nazionale, lo sport nazionale.
La serie di Major Boston-Yankees ha completamente paralizzato il paese (con maggioranza di tifosi bostoniani), e lasciato momentaneamente in disparte l'inizio del nuovo Campionato dominicano.
Le squadre che si daranno battaglia in questo torneo invernale, nell'isola con la piu alta concentrazione di giocatori di baseball del pianeta sono sei; i campioni in carica de Los Tigres de Licey, i vice campioni los Gigantes del Cibao, las Estrellas Orientales, los Leones del Escogido, las Aguilas cibaenas e los Azucareros del Este.
Le squadre sono composte di giovani cresciuti nei vari vivai delle squadre stesse, giocatori di major league americana, e leghe minori professionistiche di nazionalita' dominicana appartenenti sempre alle squadre e con l apossibilità di inserire quattro stranieri per franchigia.
Il nord-americano Mike Saipe, lancerà per il congiunto de Los Azucareros del Este, esempio di un giocatore visto all'opera anche su campi Italiani, è alla sua sesta stagione nei campi dominicani e ha vestito la franella de las Estrellas per quattro.
Los Leones de los Escogido, è a voce di molti esperti la squadra con il miglior poténziale ” Nativo”, cosicche' ora piu' che mai, avranno necessità che i giocatori importati si dimostrino tali, da far fare il vero salto di qualità alla squadra.
L'esterno destro Ramon Nivar, i pitchers Roman Colon e Jose Capellan, Jairo Garcia, Franklin Gracesqui, Fernando Rodney, Ramon Santiago, Juan Uribe, Jose Morban, Abraham Nunez, saranno le basi sulle quali dovranno poi inserirsi Neifi Perez, Rafael Furcal, e forse David Ortiz (Boston, e serie mondiale permettendo) in modo da poter puntare finalmente allo scudetto che manca alla franchigia da 12 annni.
Los Tigres de Licey, con al timone Manny Acta, si sono mantenuti quasi uguali inserendo buoni giovani come Eric Almonte, Manny Martinez, Manny Aybar, Ruben Mateo, ma con pochi battitori di potere, in modo da garantire numero di homerun certi, vanno alla caccia della riconferma e del loro diciannovesimo titolo di campioni.
Las Aguilas, con al comando il trainer Felix Fermin, cercheranno di rinverdire i fasti della vecchia dinastía del club che li ha portati a vincere 4 degli ultimi 8 campionati.
Cercando anche di far giocare l'ex giocatore di Anahaim, Raul Mondesi.
Los Leones con il debuttante Juan Samuel alla guida della squadra vanno incontro ad una campagna fatta tutta di cuore, orgoglio, giovinezza, in modo da mettere fine al digiuno di vittorie nella serie del caribe, che manca alla societa' dalla campagna 1991-'92.
Contando sull'aiuto di tre giocatori americani del circuito Triple A come Damon Hollins, Bruce Myrrows e Cody Ross, dove i primi due sono gia' alla seconda stagione con la frachigia rosso scarlatta.
Las Estrellas, con gli accorgimenti tattici di Luis Natera, vanno a cercare di sfatare tutti i tabù, che li vedono partecipanti per la trentaseiesima volta al campeionato, ma senza un gagliardetto nei locali societari. Si affidano a giovani del vivaio come i lanciatori Agustin Montero e Anastasio Martinez, Jose Paniagua, Freddy Morales, giocatori da mayor come Freddy Guzman, Pablo Ozuna, Willie Aybar, stranieri Kerry Nichols e Dug Devore per il momento.
Los Azucareros, con Luis Silverio, hanno come obiettivo di vincere il secondo campionato dopo la creazione del club di 21 anni fà. E si appoggiano ai servigi di Mike Saipe come gia' detto come straniero affiancato dal cubano Raul Valdez sul monte.
In campo Richard Thompson e Freddy Cash, i nativi Hedí German, Andy Marte, Emmanuel Garabito, Jerry Gil e Francise Alfonseca compongono una selezione agguerrita e stabile ma forse con la sola pecca di non avere “appagafuego”, serratori, di primo livello per la categoría.
Los Gigantes, diretti da Arturo de Fraites, cercheranno di migliorare la stagione passata dove sono arrivati alle finali, anche se forse in una maniera rocambolesca e coronare il sogno del primo gagliardetto.
Nel frattempo il Campionato ha preso il via con il vicepresidente di stato, Rafael Albuquerque, che ha ufficializzato il primo lancio nello stadio Quisqueya di Santo Domingo fra le compagini dei campioni in carica del Licey e los Leones del Escogido terminata 6 a 5 in favore dei Leoni.
La partita fra las Aguilas Cibaenas e Los Gigantes del Cibao e' stata rimandata per la pioggia e nello stadio Tetalo Vargas di San Pedro di Macorís, la squadra di casa Estrellas Orientales è riuscita, con una meravigliosa rimonta a vincere a los Azucareros del Este per 9 a 6.

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