Ancora Bellhorn ! Per i Red Sox buona la prima

Partita si non eccelso livello tecnico, giocata in un freddo polare e caratterizzata dal costante e vano inseguimento dei Cardinals.

Cominciamo con i resoconti di queste World Series 2004, commentando una partita dia molti episodi, di cui vi offriamo una cronaca ancor più dettagliata nell'articolo linkato in fondo a questa pagina

Pronti via e i Cardinals sono già sotto di 4: a dire il vero i problemi Woody Williams li ha visti arrivare fin dal primo uomo. Dopo ben 10 lanci Johnny Damon era riuscito a ottenere un singolo in campo opposto, mettendo subito a nudo i limiti di Williams, non certo uno strike out pitcher. I problemi sono proseguiti raggiungendo l’apoteosi sul fuoricampo da tre del sempre più devastante David Ortiz. Il quarto punto è poi arrivato sul singolo di Mueller. Dopo essere riuscito a passare il secondo inning indenne Williams crollava definitivamente nel terzo inning sui singoli di Damon, Cabrera e sul primo punto battuto a casa, dopo essere rimasto a secco contro gli Yakees, da Manny Ramirez. A quel punto la situazione era di 7-2 per i Red Sox. Dal canto suo Wakefield ha dimostrato di soffrire anche lui il vento freddo da nord est che arrossava le guance di tutti i presenti al Fenway Park. I primi scricchiolii il partente dei Red Sox li ha messi in evidenza sul fuoricampo di Larry Walker al terzo inning che ha raddoppiato il punto ottenuto sulla valida di sacrificio di Matheny nella ripresa precedente. Al quarto inning Wakefield perdeva totalmente il controllo dei propri lanci e mandava in base per ball i primi tre battitori affrontati. A quel punto ci si è messa anche la difesa: su un’altra volata di sacrificio di Matheny, l’esterno destro Millar sbagliava l’assistenza in terza per fermare l’avanzamento di Sanders il quale ha proseguito a casa base per il 7-4. Il 7-5 lo firmava Womack sulla rimbalzante di Taguchi.
La Russa sembrava aver azzeccato la mossa di mettere su Haren al posto di Williams, visto che Boston non segnava per ben tre riprese, consentendo ai Cardinals di pareggiare al sesto inning sui doppi si Renteria e Walker.
Mossa azzeccata, mossa sbagliata, la brutta vita del manager: La Russa toglieva Haren e metteva Calero che, per riuscire ad ottenere un out metteva due uomini in base e poi concedeva a Ramirez un singolo per l’8-7. Altro cambio e va King sul monte (mancino) per affrontare Ortiz (mancino): debole rimbalzante sul seconda base che fa sembrare La Russa un genio ma brutto rimbalzo della pallina che inganna Womack e lo colpisce mentre Cabrera senga il 9-7.
Potrebbe essere finita ma ci pensa Manny Ramirez a rimettere in gioco i Cardinals con ben due errori, uno bucando un singolo di Renteria ed un altro cercando una goffa presa in tuffo.
Arriviamo quindi all’episodio che da il titolo a questo articolo: nella parte bassa dell’ottavo inning con Tavarez sul monte, dopo il primo out Varitek ha raggiunto la prima sull’errore di Renteria che aveva cercato di giocare in controguanto la sua rimbalzante. L’eroe di Gara6 contro gli Yankees si portava al piatto e batteva una dritta interna lungo la linea di foul destro fino a farli colpire il foul pole: fuoricampo da due punti e chiusura per Foulke.

Informazioni su Ivano Luberti 324 Articoli
Ivano è cresciuto in Maremma dall'eta' di 6 anni e ha visto la sua prima partita di baseball a 9 anni. Ha abbandonato la sua passione per il batti e corri a 19 anni quando si è trasferito a Pisa per l'Universita' e lo ha riscoperto dieci anni dopo quando ha cominciato ad utilizzare Internet per lavoro. Si definisce uno spettatore informato con una logorrea innata che ha deciso di sfogare scrivendo qualche articolo, dopo che il forum di Baseball.it non gli bastava piu'. Laureato in Scienze dell'Informazione e informatico di professione crede nella cooperazione al punto di aver fondato una cooperativa a Pisa, città dove risiede e che purtroppo è un deserto per lo sport che ama.

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