Massimo De Luca, una candidatura sfumata

Il noto giornalista televisivo ha spiegato in questa intervista tutti i motivi per cui non ha accettato di candidarsi alla poltrona di Presidenza Federale in vista delle elezioni di fine ottobre

In tanti lo hanno contattato direttamente in queste ultime ore, tutti gli hanno manifestato la propria stima ed appoggio incondizionato. Ma lui, Massimo De Luca, ha risposto serenamente che non può accettare la proposta di candidarsi alla corsa per la presidenza federale.
Sono sinceramente lusingato – ha commentato il 54enne giornalista romano – moltissimi mi hanno spronato a presentarmi ma ora davvero proprio non potrei, sto lavorando molto. Chissà magari tra 5, 10 anni, chi può dirlo…
Una cordata lo aveva individuato, considerata anche la sua passione antica per il baseball, quale candidato ideale per la poltrona di massimo dirigente della FIBS e gli aveva lanciato l’idea tra fine agosto e settembre. “Ma io non sono alla ricerca della ribalta o di gratificazioni di sorta. Il mio no è stato onesto, di autocoscienza, di consapevolezza. Conosco il baseball, non conosco altrettanto bene il mestiere di presidente o dirigente sportivo”.
Ma non eri almeno tentato di provarci?
So fare bene il giornalista, ma non sono sicuro di saper fare il presidente. E’ tutta un’altra cosa. Nel mio lavoro infatti ho dei criteri di valutazione per poter decidere, non saprei da dove iniziare se avessi un incarico come dirigente sportivo. Per esempio, avrei delle oggettive difficoltà ad individuare i membri più competenti per il Consiglio Federale. Ribadisco, sono un vero appassionato di baseball, ciò non significa che io sia in grado di prendere la decisione giusta se fossi il numero uno della federazione”.
E’ stato esclusivamente questo il motivo?
No, ritengo che un presidente federale debba impegnarsi a tempo pieno se intende fare realmente un lavoro serio. Ed io questa disponibilità non posso garantirla, visto che le mie attività professionali in Mediaset (è conduttore dal 1999 di Pressing Champions League, ndr) mi assorbono quasi del tutto. Eppoi ci sarebbe un problema logistico, io sono a Milano e la Federazione è a Roma…

Informazioni su Filippo Fantasia 656 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio, si occupa di sport USA e in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale come Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali. Dal 1992 collabora con Il Giornale, in precedenza ha scritto per Tuttosport, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Corriere di Rimini, Guerin Sportivo, Play-off, Newsport, Baseball International, Sport Usa, Tuttobaseball. In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 ha curato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa). Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l'incarico di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell'estate del 1998 ha svolto attività di supporto all'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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