Anzio, un derby da vincere per riscattare la stagione

L'Elettron già retrocessa mantiene l'impegno e vuole chiudere con un risultato di prestigio

Non servirà a salvare la stagione poiché la retrocessione è già avvenuta ma vincere un derby potrebbe dare ancora un significato al disgraziato 2004 dell'Elettron Anzio. La partita con il Nettuno non ha più il significato di un tempo, quando i biancazzurri in una "vita" vinsero appena due volte. Adesso è diverso, un anno fa, ma era ben altra squadra, l'Anzio addirittura riuscì per due volte a battere i "cugini". Adesso si cercherà l'impresa in gara-1 con Heredia che alla fine, risolti i problemi familiari, è rimasto ad Anzio. Non si vuole dare, del resto, l'impressione di una società e una squadra in fase di smobilitazione, anche perché in molti guardano in casa Elettron per le loro residue speranze. La squadra di Morville affronterà Nettuno e Parma nell'ordine, quindi le altre aspiranti ai play off sperano che faccia compiere almeno un passo falso alle due formazioni attualmente quasi certe della post season. Per Morville escluso Lauri tutti a disposizione, rotazione sulla falsariga della scorsa settimana e in diamante stesso schieramento. Dal "Reatini" pochi dubbi: ce la metteranno tutta, come hanno sempre fatto, anche se alla fine la triste realtà si chiama A/2.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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