A Lodi l'esordio italiano di Cuba

Giovedì appuntamento da non perdere alla “Faustina”, per appassionati e non solo

Un appuntamento che va oltre il baseball, perché non capita tutti i giorni di avere dalle proprie parti la nazionale di Cuba. La prima uscita italiana della squadra caraibica di Higino Velez, grande favorita alle Olimpiadi e detentrice di record ancora imbattuti, esordirà in Italia giovedì a Lodi. La squadra locale degli Old Rags, che milita nel campionato di serie A2, affronterà la Nazionale di Cuba, campione del mondo sì a livello non professionistico, ma che possiede un livello tecnico pari alle Major League americane. L'appuntamento è sul campo Comunale della Faustina alle 20.30. Le stelle cubane arriveranno in Italia, precisamente a Tirrenia, il giorno prima in preparazione delle Olimpiadi di Atene. La partita di Lodi sarà un'occasione per i tifosi lombardi e delle regioni vicine di ammirare i fenomeni cubani. Gli Old Rags saranno opportunamente rinforzati da giocatori americani, venezuelani, argentini provenienti da Modena, Codogno, Rho e Bollate. Solo per fare qulache nome, Robert Tamburro, Munoz, Canate, Ciavaglia, Mauro Schiavoni, Ernesto Comoglio, Oberto, Max Bassi e Brown. L'iniziativa è inserita nel programma della manifestazione estiva del Comune di Lodi "Lodi al sole" ed ha anche il patrocinio della Provincia di Lodi. Prima delle partita le autorità locali daranno il benvenuto ai giocatori e alla delegazione cubana. Arbitreranno la gara Alessandro De Angelis e Deborah Giacomazzi di Milano, Leanza da Bollate. La televisione locale TRS TV del circuito SuperSix riprenderà l’evento per la successiva diffusione. Un'occasione da non perdere.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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