La Danesi supera il San Marino per 4 a 1

Decisivo un triplo di Peppe Mazzanti al primo e un ottimo Pena

Basta un turno d'attacco, il primo, e la Danesi si aggiudica garauno contro la T&A San Marino battendo ancora una volta meno dell'avversaria (5 valide contro 6), ma potendo contare sulla bella prestazione di Jesus Pena (9,0 rl, 6 bv, 3 b, 9 k) e su un triplo risolutivo di Peppe Mazzanti, arrivato puntuale quando serviva.
La cronaca della partita è assai scarna, considerato che il primo inning è quello che finisce per decidere la contesa in favore del Nettuno. Il lead-off Candela viene colpito, segue un singolo al centro di Martins e dunque quel lunghissimo triplo sulla recinzione di Peppe Mazzanti per il 2 a 0. A spingere il terza base della Danesi a punto ci pensa poi Miller, con un'efficace volata di sacrificio all'esterno destro che vale il 3 a 0. Sembrava l'inizio di una partita a senso unico, ma da lì in poi Lopez (7,0 rl, 4 bv, 1 b, 5 k) evidentemente colpito a freddo concede poco o nulla alle mazze nettunesi, così come dall'altro fronte Pena è bravo a controllare gli avversari. Un piccolo brivido al settimo, quando il San Marino si rende pericoloso con un doppio con uno fuori dell'eterno Gambuti (due valide per lui). Pena non fa una piega e lascia al piatto sia Finetti che Lonfernini. All'ottavo con uno in base è un doppio gioco girato da D'Auria a risolvere la situazione.
Quando nella seconda parte dell'ottavo scende dal monte Lopez, sostituito da Mangieri, la Danesi finalmente torna a segnare. Arriva subito una base su ball a Martins, che insieme al diamante del San Marino si rende autore del siparietto della serata. Mentre tenta di rubare la seconda il lanciatore commette un balk sul caricamento tentando l'assistenza in seconda, la trappola dura ben sette assistenze nonostante l'arbitro di casa si sgolasse nel tentativo di fermare il gioco (e soprattutto i giocatori). Chiarita finalmente la situazione, Patrone viene colpito e segue il singolo di Miller per il 4 a 0. L'ultimissima emozione della serata è il solo-homer di Rovinelli al nono, che fissa il risultato sul 4 a 1 finale.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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