Telemarket, con il minimo sforzo

I Pirati completano la tripletta sull'Elettron Anzio grazie ad una base ball concessa dal pur bravo Zambelli a Gaiardo a basi piene. Tre sole valide per i Pirati ma Patrone e Cabalisti super.

Pur in maniera tutt’altro che netta, come accaduto nelle precedenti due partite, la Telemarket supera l’Elettron anche in garatre (1-0) e completa la tripletta rosicchiando un’altra lunghezza alla Danesi Nettuno. Una vittoria ottenuta con il minimo sforzo quella dei Pirati, che hanno sofferto i lanci di Zambelli capitalizzando al massimo l’unica occasione avuta al 4° inning ed aggrappandosi alle ottime performance sul monte della staffetta Patrone (vincente) – Cabalisti (salvezza). Per l’Anzio un’altra sconfitta beffarda di misura in garatre dopo quella di una settimana fa contro la capolista Grosseto.
Il primo terzo di gara fila via velocissimo con i due pitcher padroni assoluti della situazione. Patrone concede solo un singolo a Franco al 1° (vanificato dalla successiva battuta in doppio gioco di Tavarez) ed un’altra valida a Bosco al 3° mentre Zambelli fa ancora meglio passando in base soltanto Chiarini. Al 4° l’Elettron si fa minaccioso ma Patrone si salva abilmente da una situazione di un out e uomini agli angoli (Imperiali strike-out, Scorziello in scelta difesa). Al cambio di campo Zambelli concede una contestata base ball a Osuna e Lauri viene espulso per proteste (al suo posto entra Morville). Crociati azzecca un bunt valido, Rodriguez si sacrifica e Chiarini viene passato in prima per forzare il gioco. Mossa non del tutto azzeccata perché Buccheri batte in diamante (out a casa base Osuna) ma Gaiardo strappa la base ball che vale il vantaggio Telemarket (1-0).
Continua il duello sul monte, al 5° Patrone infila l’ottavo ‘kappa” mentre Zambelli concede la seconda improduttiva valida a Tassinari. E al 6° la formazione di Morville ci riprova riempiendo le basi con un out (valide di Santolupo e Franco, base a Sanna) ma Patrone se la cava ancora alla grande (strike-out Imperiali, battuta in scelta difesa di Scorziello) ed è l’ultimo sforzo prima di lasciare la pedana a Cabalisti. Anche Anzio cambia al 7° con Richetti che rileva Zambelli dopo la terza valida dei Pirati firmata da Buccheri, e l’oriundo dell’Elettron chiude bene l’inning lasciando al piatto anche Di Pace, che Romano prova come pinch-hitter. Cabalisti però lascia abbassata la saracinesca e nei suoi 3 inning concede una sola base a Bosco collezionando 5 strike-out. E la rincorsa continua.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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