La T&A con il vento in Coppa

Con 17 valide i titani schiantano la Telemarket in garatre (12-3), centrano la doppietta e si preparano alla settimana europea. Pirati: crollano monte e difesa, addio play-off?

Da questa sera la T&A è già con la testa alla Coppa dei Campioni che prenderà il via a Serravalle martedì prossimo. Ed è una testa serena e convinta quella dei titani di Doriano Bindi dopo la schiacciante affermazione in garatre ai danni di una Telemarket raramente apparsa così dimessa (12-3). Il risultato finale dice tutto sul tipo di partita diametralmente opposto giocata dalla due squadre. T&A solida con un Casseri che pur senza strafare (rl 5 bvc 5 bb 0 so 1 pgl 2) si porta a casa la terza vittoria stagionale grazie soprattutto ad un line-up in grande spolvero (17 valide di cui 6 doppi) che ha letteralmente sommerso i malcapitati Patrone e Bartolucci. Se poi ci mettiamo una prova a dir poco incerta della difesa riminese, ecco spiegato il netto divario che campo e punteggio hanno impietosamente evidenziato. E dire che la Telemarket sembrava essere partita con il piede giusto. Al 1° la valida interna di Osuna, il colpito su Gaiardo e la base a Chiarini riempiono le basi e con due out Di Pace trova un texas da due punti dietro Bautista (0-2). L’illusione neroarancione dura poco perché al 2° è già pareggio con la valida di Constantino, il doppio di Colicchio e il singolo di Lonfernini. I Pirati tornano avanti al 3° (valida vincente di Buccheri) ma Patrone è decisamente in serata no e al cambio di campo il box sanmarinese fa fuoco e fiamme. Apre Bautista con un singolo interno, Gambuti è in base gratis e la corta valida di Rovinelli riempie le basi. Costantino batte su Castrì che elimina Bautista a casa base ma con due out, sulla successiva battuta secca in diamante di Finetti, Gaiardo ha uno strano movimento ad allontanarsi dalla traiettoria della palla e per la T&A è sorpasso (4-3). Patrone accusa il colpo e Colicchio lo bastona con un doppio al centro (5-3), Romano spedisce sul monte Bartolucci ma sul primo lancio del rilievo un ispirato Bissa tocca un altro doppio tra gli esterni che mette già una chiara impronta sulla partita (7-3). E al 4° la frittata per i Pirati è completa perché anche la difesa crolla (3 errori) e Bartolucci finisce per subire altri 5 punti di cui nessuno pgl (12-3). A fine 4° è finita virtualmente anche la partita che si trascina fino alla fine senza particolari sussulti, se non una nota di merito per il solito positivo Tittone De Sanctis contro il quale il line-up della T&A non produce più punti. Per i titani è un bel biglietto da visita in vista della Coppa, per i Pirati è probabilmente un colpo ferale alle ambizioni di play-off con un girone d'anticipo.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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