La Telemarket esce alla distanza

Per due terzi di gara Paternò tiene in scacco i Pirati che poi dilagano nel finale. Marchesano esce per infortunio, vince De Sanctis, salvezza del solito Cabalisti. Liù Rodriguez protagonista nel box.

La Telemarket supera alla distanza il Città dei Normanni (10-4) e concede il bis dopo la sudatissima vittoria in garauno, ma il risultato finale non deve trarre in inganno perché la partita è stata più che mai in bilico per due terzi. Romano sceglie Marchesano come partente, e per l’oriundo è la prima volta in pomeridiana. Dall’altra parte Franklin Torres, salito sul monte ieri sera per un solo inning. L’avvio è positivo per i padroni di casa, che sbloccano subito il punteggio grazie ad un singolo interno di Osuna, abile a rubare la seconda nonostante il pick-off di Torres e a giungere a casa base prima per il drug-bunt di Rodriguez e poi sulla volata di Buccheri (1-0). Da questo momento il match fila via liscio con i due pitcher assoluti padroni della situazione finchè Marchesano non è costretto a chiedere il cambio al 6° inning per via di un problema inguinale. Sale Bartolucci ma il rilievo riminese non riesce ad entrare in partita e i Warriors mettono prepotentemente la freccia allungando fino all’1-4. Lo Cascio va in base gratis, Di Mare batte un singolo al centro e Casimiro con una rimbalzante pareggia (1-1), Agli è strike-out ma Baccelli perde la palla e l’interno di Paternò è salvo in prima, con Bruzon che punisce severamente la Telemarket con un triplo contro la recinzione (1-3). Non è finita perché sulla corsa a casa dello stesso Bruzon, Arias trova il singolo che vale il quarto punto per i siciliani. Entra Tittone De Sanctis e sarà proprio lui il pitcher vincente. Al cambio di campo infatti i Pirati reagiscono rimettendo subito le cose a posto: Doppio di uno scatenato Liù Rodriguez (4/5 nel box), singolo interno di Buccheri, battuta in scelta difesa di Chiarini (2-4), singolo di un positivo Di Pace che ruba la seconda e che due uomini in posizione punto arriva il gran doppio di Gaiardo che pareggia (4-4). De Sanctis addormenta il line-up dei Warriors al 7° e i Pirati producono l’allungo decisivo con il solito Rodriguez che batte a casa il punto vincente con una secca valida a destra dopo il triplone di Osuna (5-4). L’ex grossetano giunge in seconda su un errore di Casimiro e Chiarini tocca il singolo del 6-4. La salvezza è affidata a capitan Cabalisti, che dopo la maratona di venerdì notte non ha problemi a tornare sul monte chiudendo senza problemi la partita, mentre il line-up neroarancione infierisce su Torres segnando altri 4 punti all’8° (nessun pgl per l’errore di Sciacca) con le valide di Osuna (7-4) e Rodriguez fino al lungo fuoricampo a sinistra di Buccheri (10-4).

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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