Alla Danesi il primo derby contro l'Elettron (7-0)

Ben undici le basi rubate dal Nettuno, tre di Candela che raggiunge quota 26 stagionale

Puntando sull'aggressività e sfruttando ogni minima indecisione dell'avversaria, la Danesi Nettuno si aggiudica il primo derby dello Steno Borghese battendo l'Anzio per 4 a 0. A far pendere l'ago della bilancia in favore della formazione di Bagialemani un gioco molto aggressivo fatto di addirittura undici basi rubate, i quattro errori anziati e la buona prestazione di Chavez, che era al rientro da un infortunio ma autore di una prestazione sicuramente confortante.
Da quelli che a conti fatti sono due tra gli attacchi meno produttivi del campionato, non ci si poteva attendere una garauno piena di valide. Ed in effetti i due lineup sono stati tenuti abbastanza agevolmente a bada sia da Heredia, tradito più che altro da una difesa abbastanza distratta, sia da Chavez. Ma il modo in cui la Danesi sblocca il punteggio e sostanzialmente fa sua la partita è tutto da raccontare, quattro punti nel corso del terzo attacco, frutto di due sole valide e sette rubate nella stessa ripresa non si vedono tutti i giorni. Con uno fuori Sforza va in prima per quattro ball, tenta di rubare la seconda e il ricevitore commette un errore mandando la palla all'esterno centro, mentre corre per la terza anche Santolupo sbaglia l'assistenza e il ricevitore del Nettuno in tutta calma segna l'1 a 0. Ma non finisce qui, con due fuori Candela va in base, ruba in successione la seconda e la terza, vengono dati quattro ball a Paoletti e su azione di doppia rubata quest'ultimo raggiunge la seconda, Candela ruba casa. Poi va a battere Martins, che con un singolo spinge a casa Paoletti per il 3 a 0, altro singolo di Peppe Mazzanti e con uomini di nuovo agli angoli nuova doppia rubata, la difesa anziate ci casca ancora ed entra il 4 a 0.
Dopodiché torna l'equilibrio assoluto, valide se ne vedono con il contagocce e al settimo Bagialemani decide di non forzare il braccio ancora convalescente di Chavez (6,0 rl, 2 bv, 1 b, 6 k) sostituendolo con Masin, che raggiunge la salvezza con poco sforzo. Infatti al settimo arrivano altri tre punti, con basi cariche singolo interno di Martins che fa entrare due punti, e poi per la terza volta nella serata c'è un'azione di doppia rubata che fa arrivare in seconda Martins e Candela per la rubata numero 26 della stagione che vale anche il 7 a 0 conclusivo.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 537 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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