Elettron Anzio, caccia al derby

Si punta a vincere una gara in una sfida sentita più delle altre. In forse Lauri, Rinaldi è tornato nel college Usa

Il derby è sempre il derby e in casa Elettron Anzio si vuole onorare al meglio l’impegno contro i blasonati ‘cugini” nettunesi. In questa sfida i biancazzurri hanno vinto solo quattro volte, le ultime due la scorsa stagione con una ‘doppietta” in casa che non ha precedenti. Ora si cerca di portare via dal "Borghese" almeno una gara, per la classifica, il mortale e anche perché è sempre un evento una vittoria dell'Anzio contro il Nettuno. E’ una sfida sentita, al di là delle dichiarazioni della vigilia che tendono sempre a smorzare i toni, e anche se non c’è più il caloroso pubblico del passato in campo nessuno è disposto a cedere nulla, come e più che nelle altre partite. La squadra di Morville si presenta praticamente al completo, con in forse solo Carlo Lauri alle prese con un infortunio. La ‘linea verde” che sta dando i suoi frutti (da Sparagna a Nestore Morville, da Bosco a Belvisi, fino a Santolupo che si sta confermando sui livelli della stagione di esordio) avrà ancora spazio, mentre sul monte di lancio dovrebbe essere confermata la rotazione di sempre ovvero Heredia, Zambelli (fin qui deludente salvo una volta) e De Rossi. Disponibili per ogni evenienza sia Richetti sia Rossi, quest’ultimo ormai affidabile rilievo. Chi sta andando sotto le aspettative è Tavarez nel box anche se arrivano segnali di miglioramento. La formazione oltre i lanciatori dovrebbe comunque vedere l’impiego di Sanna dietro al piatto, quindi Scorziello in prima, Belvisi in seconda, Imperiali in terza e Franco interbase. Linea degli esterni con Morville o Bosco, Santolupo e Tavarez. Ultima nota riguardo a Flavio Rinaldi che ha lasciato la squadra per motivi personali: tornerà nel college statunitense dove ha studiato e giocato lo scorso anno.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che l’ha allontanato dai campi di gioco. Giornalista professionista, redattore del "Messaggero" da luglio 2005, prima capo redattore del quotidiano 'La Provincia'-edizione di Latina ma dal 1990 redattore al quotidiano "Latina Oggi". Un ruolo che lo ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale è stato un pessimo giocatore e un giorno – quasi per caso – si è trovato ad allenare una formazione giovanile."Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A". E’ stato tra i promotori alla Coach Convention di Bologna del 1989 dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi e dopo essersi battuto per anni ha avuto la soddisfazione del reinserimento di una categoria 'intermedia' tra Ragazzi e Cadetti.L’impegno con il giornale, però, non ha più consentito di stare sul campo di baseball per allenamenti e partite, cosa che prima era possibile per l’attività nell’emittente locale Radio Omega Sound e in piccoli giornali locali "conciliata" anche con l’università che lo ha portato a conseguire la laurea in Sociologia.Si è occupato prima di scuola, sanità e mondo del lavoro, quindi dei principali fatti di cronaca.Per "Latina Oggi" ha seguito le manifestazioni internazionali che si sono svolte in Italia dagli Europei del ’91 ai Mondiali del ’98.Nel 1992 è stato tra i fondatori della la cooperativa "Il Granchio", editrice dell’omonimo settimanale in edicola ad Anzio e NettunoDal 1995 al 2007 è stato corrispondente Ansa per la provincia di Latina, ha collaborato con altre emittenti, ha seguito in diretta da Parma la finale scudetto del ’96 per Radio Omega Sound e da Nettuno i collegamenti di quella del ’97 per Radio Dimensione Suono. Ha diretto – ma solo formalmente non avendo giornate di 48 ore – la testata giornalistica di Radio Omega Sound.Il ritorno al baseball c’è stato, in verità, nel 1997 con i Pirati di Anzio che per divertirsi in C/2 avevano bisogno di un manager. Allenamenti… zero, salvo qualche volta nel giorno di "corta", e partite la domenica pomeriggio, con la soddisfazione però di vincere il campionato. Un gruppo di vecchi amici che poi ha deciso di appendere il guantone al chiodo.Nel 2001 durante l'aspettativa a "Latina Oggi" per l’incarico all’ufficio stampa del Comune di Anzio, il ritorno come addetto stampa dell’Anzio baseball ma soprattutto sul campo, come allenatore della Primavera della stessa società. Finita l'aspettativa... addio al campo di gioco e ritorno alla 'normalità'. Si fa per dire, perché nel 2002 alla vigilia del play-ball è nata Arianna, portata al 'Reatini' la prima volta che è uscita di casa. Gaia, arrivata a giugno 2005, ha aspettato un po' di più e sono serviti i play-off. Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere alla moglie Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Ha tentato, inutilmente, di "convincere" Ettore, il suo gatto e ora spera in Arianna che buttando a terra una pallina ha fatto a casa un piccolo guaio, mentre Gaia (giugno 2005) sembra preferire il pallone da calcio.Ama il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz, raccoglie ritagli di giornale e quando può - ma quando? - va a nuotare in piscina.

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