Danesi Nettuno in piena emergenza infortunati

Mezza squadra in infermeria, formazione praticamente da inventare per Bagialemani

Mezza squadra titolare ferma ai box. La Danesi Nettuno paga a carissimo prezzo una situazione infortunati pesantissima, e contro il Fiume Modena a meno di recuperi dell'ultima ora dovrà registrare una lunga serie di defezioni. Di sicuro mancherà Ryan Miller, che il lunedì prima della partenza per Rimini si era fratturato il quarto metacarpo del braccio sinistro, ed insieme a lui Valerio Mastrantonio, alle prese con dei seri problemi alla schiena riacutizzatisi improvvisamente contro il Grosseto. Quindi a Rimini sono arrivate le tegole del lanciatore Anthony Chavez (problemi alla spalla), che è stato costretto a scendere anzitempo dal monte, e di Alberto D'Auria alle prese con uno strappo muscolare. Aggiungendoci anche Marco Sforza e Fernando Ricci, la formazione per Bagialemani in vista del settimo turno di andata è praticamente tutta da inventare.
A cominciare dalla rotazione dei lanciatori; per Chavez sarà indicativo il test di oggi pomeriggio, altrimenti sicuri partenti saranno Masin e Diego Ricci, ed uno tra Billisi, Mariani e Salciccia. Dietro al piatto Fabio Origlia, in campo con Schiavetti spostato in seconda, ci saranno Peppe Mazzanti in terza e Martins interbase. All'esterno scelte obbligate con Candela al centro, Mazzanti a sinistra e Paoletti a destra. In prima il dubbio riguarderà un possibile recupero di Sforza, altrimenti spazio ad uno dei lanciatori nell'inedita veste di interno (a Rimini è stata la volta di Mauro Salciccia), così come per quanto riguarda il battitore designato potrebbe essere la volta di Colaceci o Mariani, così come in quel dello stadio dei Pirati, oppure anche Diego Ricci, Costantini e Masin, che vantano un passato nel box.
Sempre nella speranza che la fortuna, almeno per quanto concerne le condizioni fisiche, torni a sorridere un po' a questa Danesi letteralmente falcidiata da un'incredibile serie di infortuni.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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