Danesi a Rimini senza Miller

Frattura al braccio sinistro per lo statunitense. Almeno un mese e mezzo lo stop previsto

Danesi Nettuno alle prese con la tegola Ryan Miller.
Il seconda base statunitense si è infatti infortunato gravemente lunedì nel corso dell'allenamento, il referto medico parla di frattura del quarto metacarpo della mano sinistra.
Attualmente ingessato, Miller avrà bisogno di una ventina di giorni di fermo assoluto e altrettanti per la riabilitazione, e non sarà dunque disponibile da qui a un mese e mezzo.
Tempi lunghi di recupero previsti anche per Valerio Mastrantonio, che invece ha subito una ricaduta degli annosi problemi alla schiena nella partita di sabato sera contro la Prink, tanto da costringerlo ad uscire dal
campo in braccio ai sanitari.
Anche per lui si parla di mesi di assenza, probabilmente due.
In questo modo l'assetto difensivo del Nettuno viene ridisegnato, con Peppe Mazzanti in terza, Martins interbase, D'Auria in prima e Schiavetti, che sino a questo momento era stato impiegato per lo più all'esterno, in seconda base.
All'esterno senza Mastrantonio non ci sarà praticamente più rotazione, e lo schieramento vedrà Candela al centro, Leo Mazzanti e Alessandro Paoletti per gli altri due posti.
Per quanto concerne i lanciatori, la rotazione in linea di massima ricalcherà quella vista nelle ultime uscite della formazione nettunese.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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