Danesi pronta per la sfida di San Marino

Senza Frezza, in forse la presenza di Candela, Sforza e Fernando Ricci

Prima il classifica con nove vittorie e zero sconfitte, la Caffé Danesi Nettuno si appresta a partire per San Marino con più di qualche elemento acciaccato. Non dovrebbe essere della partita Fernando Ricci, a meno che l'ultimo test utile per valutare le sue condizioni fisiche dia esito positivo. Identico infortunio, stiramento alla coscia, anche per l'altro catcher Marco Sforza. Se nessuno dei due potrà giocare, il peso delle tre partite dietro al piatto di casa base graverà tutto sulle spalle del giovane Fabio Origlia.
Qualche problema fisico anche per l'esterno centro Franck Candela, colpito dietro al ginocchio quando era nel box in garatre e anche lui in forse. Un'indisponibilità sicura è invece quella di Daniele Frezza. Il giovane prima base/esterno, nel giro della nazionale P.O., per problemi di lavoro uniti ad impegni famigliari non era presente in squadra nemmeno contro il Parma. Un'assenza che stante le cose rischia di trascinarsi per tutta la stagione.
Per il resto, tutti gli altri sono abili e arruolati, e rotazione dei lanciatori che dovrebbe ricalcare quella vista nel trittico contro il Parma della settimana scorsa, vale a dire Anthony Chavez per garauno, Diego Ricci e, dopo la soddisfacente prestazione di sabato scorso, il ritrovato Anthony Billisi per le restanti due.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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