Pedro Martinez, subito una sconfitta con gli Orioles

di Andrea Perari

Sarà davvero un super duello Yankees-Red Sox? Probabilmente sì, ma a giudicare dai rispettivi play-ball, le altre non staranno certo a guardare. E così, nel vero opening-game delle Major, Boston fa la stessa fine di New York, perdendo nettamente a Baltimora. Finisce 7-2 per gli Orioles, con Pedro Martinez subito sconfitto. L’allarme era suonato negli spring training, visto che il pitcher aveva incassato 12 punti in 16 inning (media pgl 6.75), palesando qualche miglio in meno di velocità.
L’inesorabile conferma a Camden Yards: due inning in controllo, poi al terzo Javier Lopez gli spedisce la palla in tribuna all’esterno sinistro. Se pensate che in tutta la scorsa stagione Martinez non aveva concesso nessun fuoricampo ai battitori destri… E deve averci pensato anche Pedro, perché dopo l’homer dell’1-0 lo scosso pitcher concede il singolo a Gibbons, colpisce in piena schiena Segui e poi sbaglia l’assistenza in prima sulla debole rimbalzante di Bigbie (2-0). A completare il quadro la valida di Matos, che firma il 3-0. La reazione dei Red Sox frutta subito un punticino sulla prima valida con rbi di Manny Ramirez (3-1), ma un discreto Sidney Ponson (che sarà il pitcher vincente con 5.2 rl, 7 bvc, 3 bb, 3 so, 1 pgl) riesce a limitare i danni, pur concedendo qualcosa di troppo. La svolta al 7°, quando Martinez (6 rl, 7 bvc, 1 bb, 5 so, 2 pgl) lascia il posto a Timlin. Con due out e basi vuote, infatti, arrivano la base ball a Mora, i singoli di Tejada e Palmeiro, e il doppio di Lopez, che sigilla l’allungo decisivo (6-1). Finisce 7-2 per Baltimore, con B.J.Ryan che mette strike-out Varitek e firma la prima salvezza della stagione.
Tifosi di Boston non disperate, in fondo mancano ‘solo” 161 partite…

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Andrea Perari, 55 anni, è nato a Perugia ma vive a Rimini dal 1977. Sposato con Nicoletta e papà di Filippo, lavora come vice-capo servizio della redazione sportiva del "Corriere Romagna". Ha collaborato anche con "Superbasket", come corrispondente riminese per partite e interviste. La sua carriera nasce però dal batti e corri. Nel 1986, infatti, fresco di maturità scientifica, si occupa della pagina settimanale de "Il Fo" sull'allora Trevi Rimini. Nello stesso anno comincia l'avventura radiofonica, la sua vera passione, con trasmissioni settimanali sul baseball e soprattutto con le radiocronache delle partite interne ed esterne. Nel 1987 sbarca in Romagna la "Gazzetta di Rimini" e da collaboratore esterno per il baseball, Andrea finisce per essere assunto nel 1990 e diventare giornalista professionista nel maggio del 1992. Da allora ha sempre seguito in prima persona il baseball romagnolo per la Gazzetta (fino al fallimento del '93) e per il "Corriere di Rimini" dal 1993 ad oggi. Ha collaborato con "Tutto Baseball", "Baseball International", "Baseball & Softball", "Radio San Marino", "Radio Rimini" e nel 1999 con "Radio Icaro", riportando dopo tanti anni, con l'inseparabile collega e amico Carlo Ravegnani, le dirette radio dei Pirati in occasione della finali scudetto giocate a Nettuno dalla Semenzato. Super (a dir poco) appassionato di baseball americano, ama trascorrere le vacanze negli States o in Canada e ha già all'attivo una ventina di partite viste dal vivo a Toronto, Montreal, New York, Boston, Miami, Tampa Bay, Chicago, Los Angeles, San Diego, San Francisco e Oakland. Ha partecipato per anni al Fantasy Baseball della Cdm con ottimi risultati e...dollari guadagnati, e tra i sogni nel cassetto c'è quello di commentare su tv locali o nazionali le partite delle Major League.

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