Sconfitta la Nazionale P.O.

A Cienfuegos la locale formazione di serie A cubana supera gli azzurri per 4 a 1

Cienfuegos (Cuba) – Finisce con una sconfitta per 4 a 1 la sua prima partita giocata mercoledì 24 dalla Nazionale P.O. a Cienfuegos, contro la squadra del posto, che disputa la massima serie cubana.
Gara in perfetto equilibrio per tre inning. Maestri, schierato partente dal manager Massellucci, aiutato anche dalla difesa lascia a zero i caraibici. Infatti un doppio gioco al primo, una perfetta assistenza di Brambilla su doppio taglio verso la terza base ed una presa in tuffo di Frezza danno una grande mano al giovane pitcher del Torre Pedrera.
Al quarto il rilievo Burgazzi concede i primi due punti, su tre singoli consecutivi. Parziale che rimane invariato sino alla prima parte del settimo, quando una valida a destra di Monari spinge a casa base il 2 a 1.
Il Cienfuegos al settimo impone il break decisivo, con De Prato sul monte arriva un singolo, una base, un altro singolo, una volata di sacrificio ed un doppio per il 4 a 1. L'attacco dei cubani viene interrotto poi per il raggiungimento dei 25 lanci nel corso della ripresa, regola stabilita prima dell'incontro dalle due squadre, insieme agli otto inning complessivi e all'altra che ha consentito alla nazionale azzurra di schierare dieci battitori nel line up.
Il migliore degli azzurri è stato Andrea De Santis, autore di due valide e di due belle prese all'esterno sinistro. Ma vanno segnalate, nel complesso, le buone prove del terza base Leonardo Zileri, del catcher Origlia, di Monari (autore dell'unico punto battuto a casa), ed in generale dei lanciatori, che nonostante qualche difficoltà iniziale se la sono cavata molto bene.
“Non era il risultato che ci interessava – ha detto Massellucci – non dimentichiamo che abbiamo giocato contro una squadra della lega nazionale cubana. E anche che per molti è la primissima partita dell'anno. La difesa ha fatto vedere buone giocate, nonostante qualche piccola indecisione. Per quanto concerne i battitori, vale quanto detto sopra, è la prima volta nella stagione che affrontano un lanciatore in partita”.
Bova a parte, infortunatosi al ginocchio nel bullpen, ci sarà una rotazione dei giocatori che scenderanno in campo rispetto alla prima partita. Mariani partente, poi Bazzarini, Luschi e Pandolfi dovrebbero essere salvo sorprese i lanciatori che si alterneranno in pedana. Mentre è prevista, nel Cienfuegos, la presenza del mancino Palma, uno dei migliori pitcher dell'intera lega nazionale.

Cienfuegos – Italia P.O. 4-1 (8° inning)
Italia P.O. 000.000.10 = 1 (6 h, 0 e)
Cienfuegos 000.200.20 = 4 (15 h, 1 e)
Italia P.O.: Brambilla 4 (0/3), Zileri 5 (1/3), Mazzanti 3 (0/4),Frezza 9 (1/3), Comelli 8 (0/3), De Santis 7 (2/3), Origlia 2/Dh (0/2), Monari 2/Dh (1/3), Fuzzi 6 (0/3), Carbone Dh (0/3).
Cienfuegos: Vazquez 8 (1/4), Martinez 9 (3/3) (Leiba 0/0), Socarra 3 (0/3) (Cabrera1/1), Arias 2 (0/3) (Belos 0/0), Rodregues Dh (3/3) (Millan 1/1), Alvarez 7 (2/3) (Pileta 1/1), Cardena 5 (2/3) (Garcia J. 0/1), Marin 4 (0/1) (Abreu 0/1), Dita 6 (0/3) (Garcia A. 1/1).
Lanciatori: Italia P.O.: Maestri 3,0 rl, 4 bv, 1 b, 0 k; Burgazzi 3,0 rl, 6 bv, 2 b, 0 k; De Prato 5 bv, 1 b, 2 k.
Cienfuegos: Hernandez 4,0 rl, 4 bv, 0 b, 3 k; Ibarra 2,0 rl, 0 bv, 0 b, 4 k; Santiago 2,0 rl, 2 bv, 1 b, 2 k.
Note: 2B: Martinez (2), Millan

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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